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Tramonti e Perrone (Cisl) su visita ministro Lezzi

Pubblicato in ATTUALITA' Giovedì, 09 Agosto 2018 14:59

Abbiamo accolto positivamente la visita del Ministro per il Sud Barbara Lezzi e la volontà di aprire un dialogo rispetto alcuni temi che sono centrali e indispensabili per il potenziale strategico del Porto di Gioia Tauro. E’ imprescindibile ragionare avendo chiaro un assunto: il porto di Gioia Tauro è un’infrastruttura fondamentale non solo per la Calabria, ma per l’intero Mezzogiorno, senza mai sottovalutare la sua vocazione ‘Mediterranea’. La dislocazione geografica è un punto di forza sul quale lavorare e creare attrattive commerciali. Il Governo deve renderlo competitivo, proprio per creare un’alternativa valida ai grandi porti europei.

Dunque occorre velocizzare le procedure di nomina del nuovo presidente dell’autorità portuale, per dare un management forte e solido capace di cogliere le sfide amministrative ed economiche di un grande bacino commerciale qual è il Porto, partendo dalla grande opportunità della Zes. Questo strumento deve necessariamente innescare una fase di rilancio del porto, con il suo indotto e il suo livello occupazionale, ma necessita di un’operatività impellente con il pieno sostegno della Regione Calabria e della Città Metropolitana.
Nuove relazioni internazionali, capacità di nuovi investimenti e un incremento del traffico, commerciale e turistico, potrebbero essere i perni di una nuova stagione, ma attenzione... solo se si è in grado di tutelarla ed impermeabilizzarla dai professionisti del malaffare che allungano i tentacoli su una struttura che ha tutte le carte in regola per far rinascere il tessuto economico della Calabria. Al Ministro, abbiamo già esplicitato il nostro supporto in questo percorso, nel quale tutti siamo chiamati a dare un contributo. Istituzioni, imprenditori, lavoratori e sindacati, abbiamo il dovere di combattere in questo senso, una battaglia comune che possa dare i suoi frutti nel breve e medio periodo.
Gioia Tauro, è il principale porto mediterraneo di trashipment, ossia di trasbordo di merci da nave a nave, oggi è tra i più importanti al mondo, ma al contempo tra i più sottovalutati dall'opinione pubblica nel nostro Paese. Si deve avere la forza e l’abilità di invertire questa tendenza demolitrice.
Idee e proposte sarebbero quella di rafforzare il collegamento della sua attività logistica puntando a diventare il centro delle attività di smistamento per tutta la rete ferroviaria nazionale. E ancora, lavorare sullo snellimento della burocrazia per omologare le pratiche amministrative a quelle degli altri porti internazionali, per creare degli stimoli efficaci alle partnership di grandi colossi, soprattutto con più alta competitività e un abbassamento dei costi di attracco.
Infine, suggeriamo di valorizzare le potenzialità già in essere del porto: logisticamente e strutturalmente è uno dei più moderni del mondo. Ha fondali e spazi che consentono attracco e comodità di manovra alle più grandi navi finora costruite dall’uomo. Ha un retroterra sgombro con spazi enormi, piani e di facile accesso ed immobili pronti a ‘ricevere’ grandi società desiderose dal Mediterraneo di entrare nel mercato italiano attraverso la su porta principale.
Agire subito per dare concretezza ad un processo di sviluppo, troppo spesso decantato, ma mai effettivamente decollato.

Reggio Calabria lì 09/08/2018 Ufficio Stampa Ust Cisl Reggio Calabria

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