Mercoledì, 27 Maggio 2020

C Cultura

IL GIORNO DELLA RINASCITA

25 Aprile 2020, “giorno della ripartenza e della rinascita” per l’Anpi di Reggio Calabria che ha lanciato un appello ai rappresentanti del mondo istituzionale e associazionistico e a personalità del campo culturale.

Nel 75esimo anniversario della Festa della Liberazione, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia ha organizzato virtualmente "un'invasione di memoria", coinvolgendo tutto il territorio nazionale.

Tra i vari artisti, che hanno aderito all’iniziativa della sezione Anpi guidata da Sandro Vitale, anche Carmelita Caruso che ha realizzato un’opera pittorica e una poesia dedicata al partigiano reggino Giuseppe “Saetta” Piazza, al quale è stata recentemente intitolata una strada nel comune di Reggio Calabria.

L’artista calabrese Carmelita Caruso (classe 1982) usa diverse tecniche, tra cui il chiaroscuro, e utilizza acquarelli, colori acrilici e ad olio. Al centro della sua ricerca stilistica, c’è l’esistenza umana, nei suoi vari aspetti, al confine tra immaginario e reale. Carmelita ha partecipato a numerosi eventi culturali e le sue opere si trovano presso gallerie e collezioni private. Tra i vari riconoscimenti, il premio “artista di avanguardia” a firma del noto critico Vittorio Sgarbi, mentre il suo nome figura all’interno dell’annuario internazionale dell’arte contemporanea artisti 2020 Mondadori e nel catalogo Art Now.

 

“La vita persa del Partigiano Saetta”

Un’era di terrore fu

una vita disperata, lunghe lotte

tante ingiustizie tanti massacri

i miei occhi videro,

pensieri mai espressi

per paura di essere ucciso.

Si lottava in silenzio

quel silenzio “assurdo assordante è triste”

Abbiamo condiviso tutto tra di noi,

tutto poteva servire a tutti.

Uomini donne e bambini

si sono cibati di male, dittature dure

irremovibili e atroci

lotte, lotte e solo lotte.

Non ci siamo mai arresi mai fatti abbattere.

Tantissimi italiani persero la loro vita

In un giorno qualunque

mentre si lavorava semplicemente

mentre ci si incamminava per andare a casa propria.

Quel giorno toccò a me “Saetta”

stavo in bicicletta,

intrapresi la scorciatoia

ma non servì a nulla,

all’altezza del cimitero

fui trattenuto e fucilato dalle milizie tedesche.

Noi italiani non ci siamo messi da parte,

non ci siamo abbassati alla dittatura,

non si siamo fatti sconfiggere,

da coloro che dettarono dittature

con addosso l’armatura tedesca.

Siamo stati Partigiani

orgogliosi della nostra amata Italia.

Partigiani in pieno merito.

La nostra resistenza diede sterminio alla resistenza.

Oggi viviamo in piena libertà

godiamo della nostra Italia libera…

Liberamente libera da dittature resistenziali.


 

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