È MORTO MELO FRENI, VIVONO LE OPERE SUE
A casa Freni, a pochi passi dal lungomare di Terme Vigliatore, sulle pareti giaccio istantanee,...

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di Nadir Masuero
Roma celebra uno dei protagonisti significativi della pittura italiana del Novecento con la mostra “Fausto Pirandello. La magia del quotidiano”. L’esposizione, inaugurata il 18 dicembre 2025 presso l’Accademia Nazionale di San Luca, rende omaggio all’artista nel cinquantenario della sua scomparsa, offrendo un percorso che trasforma la realtà comune in una visione poetica e profonda.
L’allestimento romano, curato da Fabio Benzi e Flavia Matitti, raccoglie circa trenta dipinti selezionati tra i suoi massimi capolavori, affiancati da un prezioso nucleo di opere su carta, con particolare attenzione alla tecnica dei pastelli. Dopo la tappa nella Capitale, visitabile fino al 28 febbraio 2026, la mostra a marzo si sposterà in Sicilia, a Villa Aurea presso il Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, rendendo omaggio alle radici familiari del pittore.
Nato a Roma il 17 giugno 1899, terzogenito del celebre drammaturgo Luigi Pirandello, Fausto ha saputo costruire un’identità artistica autonoma e complessa. Formato inizialmente sotto la guida di Sigmund Lipinsky e frequentando il borgo di Anticoli Corrado, l’artista ha vissuto stagioni fondamentali tra Roma e Parigi. Come documenta l’Accademia San Luca, la sua produzione è caratterizzata da una ricerca incessante sulla materia pittorica e da tematiche legate all’interpretazione della realtà umana, oscillando tra visioni drammatiche, ironiche ed enigmatiche, dove realismo e surrealismo si fondono nel mistero dell’intimità umana.
Il significato profondo delle opere selezionate risiede nella capacità di Pirandello di interrogare il reale attraverso una “magia silenziosa” che scaturisce dalle stanze vissute, dai corpi imperfetti e dagli oggetti comuni. Attraverso una pittura che fonde crudezza e poesia, l’esposizione restituisce l’immagine di un autore che non si è limitato a riprodurre il visibile, ma che ha indagato la condizione umana, trasformando la banalità del quotidiano in una riflessione universale sulla vita e sulla materia.
L’esposizione segna un ritorno di grande rilevanza storica, evento che riporta un’ampia rassegna di Fausto Pirandello a Roma dopo ben quindici anni dall’ultima importante iniziativa in loco. Dopo aver visto l’allestimento di sale non solo italiane, ma anche londinesi e parigine, il valore simbolico dell’operazione è accresciuto dal prestigio delle sedi: l’Accademia di San Luca a Roma, istituzione di cui Pirandello fu membro autorevole, e Villa Aurea ad Agrigento. Se la Capitale rappresenta il luogo d’elezione e di maturazione artistica, la tappa siciliana nel cuore della Valle dei Templi celebra il legame indissolubile con le origini e con l’eredità intellettuale del padre Luigi, unendo idealmente i due poli geografici dell’universo pirandelliano.
La mostra “Fausto Pirandello. La magia del quotidiano” rappresenta dunque un appuntamento imperdibile all’Accademia Nazionale di San Luca. Celebrando il cinquantenario della morte dell’artista, l’evento sottolinea la grandezza di una figura che ha trasformato la realtà più semplice in un’esperienza artistica straordinaria, pronta a rivivere tra le sale di Roma e, successivamente, tra le suggestioni archeologiche di Agrigento.
