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IL NUOVO SINDACATO DEI GIORNALISTI FIGEC CISAL INCONTRA PAPA FRANCESCO

Quale miglior debutto in società, per il nuovo sindacato dei giornalisti  degli operatori dell’informazione, della comunicazione, dell’arte e della cultura (Figec) federato Cisal, se non un’ udienza con Papa Francesco? proprio ciò che è accaduto, nei giorni scorsi – documentato da Pino Nano su Giornalistitalia.it- alla delegazione Figec Cisal Pino Nano, Carlo Parisi e Pierluigi Roesler Franz, in occasione dell’udienza che il Pontefice ha dedicato ai direttori dei giornali cattolici e ai vertici della Fisc, dell’Uspi e delle associazioni Corallo e Aiart-Cittadini Mediali.

Un’occasione unica, ha sottolineato Carlo Parisi segretario generale della Figec Cisal, “per ringraziare Papa Francesco per la particolare attenzione che rivolge ai temi del lavoro dignitoso”. Nel corso dell’incontro, Papa Francesco, ha invitato i presenti a promuovere e far crescere una cittadinanza “mediale tutelata, sostenere presidi di libertà informativa e promuovere la coscienza civica, perché siano riconosciuti diritti anche in questo campo”.

Il Pontefice, infatti, ricorda che ciò che “dà dignità non è portare il pane a casa, puoi prenderlo alla Caritas, ma guadagnarlo. Tutti devono avere la possibilità di guadagnare il pane e tutti dobbiamo stare al fianco di quanti si sentono giustamente feriti nella loro dignità perché il lavoro non lo trovano o lottano per difenderlo”. “Una lotta, quella per l’affermazione della dignità del lavoro – dichiara Parisi a Giornalistitalia.it- che Francesco incarna nello spirito biblico condannando ogni forma di sfruttamento e di ingiustizia: “No al lavoro nero e usurante, no all’abuso del lavoro precario, all’ingiustizia sociale, sì al lavoro dignitoso e adeguatamente remunerato e alle tutele che garantiscano una pensione tranquilla”. In parole povere, l’appello del Papa a “umanizzare il lavoro, che costruisce la società, puntando alla qualità e stando vicino a chi fa più fatica”.

Il Papa, invita a non credere agli inganni di chi vuole far credere che il lavoro, l’impegno quotidiano non abbiano valore. Il lavoro, ha sottolineato Papa Francesco, rappresenta l’opportunità di entrare in relazione con gli altri, unendole e non allontanandole. Al Papa – definito dal segretario generale: “sindacalista”, è stata regalata la maglia della Figec, che rappresenta un nuovo corso, nel quale la diversità rappresenta un’occasione di riflessione e di crescita, non un problema da eliminare annientando chi non si adegua al pensiero unico. “Questo sindacato è nato – spiega Parisi– per credere ancora nell’informazione professionale di qualità possibile solo attraverso le pari opportunità, la valorizzazione del merito, la difesa dei diritti e la garanzia delle tutele di chi lavora e chiede solo di poterlo fare con dignità”. 

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