Mercoledì, 27 Maggio 2020

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LE TRUPPE DELLA LOCRIDE

Un consigliere subentrato come primo dei non eletti nella seconda metà della consiliatura 2010-2014 (Pietro Crinò) e due esponenti della giunta Oliverio che si sono avvicendate dopo essere state cooptate fuori da palazzo Campanella (Federica Roccisano prima e Mariateresa Fragomeni poi) perché non candidate.

Sono i numeri che danno l’idea della crisi di rappresentatività della Locride in seno al consiglio regionale nel corso dell’ultimo decennio. Tuttavia, anche nella tornata elettorale attuale i candidati non mancano. Numerosi, agguerriti e tutti intenti a calcolare le possibilità di elezione in base al proprio personalissimo pallottoliere, spesso in maniera autoreferenziale e in molti casi slegata dall’andamento del proprio partito o della coalizione di riferimento.

La mappa dei candidati locridei al voto di domenica 26, dunque, tocca tutto il territorio, da Sud a Nord e viceversa.

Nella zona più meridionale, Pietro Sergi della lista “Tesoro Calabria” è un sostenitore della prima ora della candidatura alla presidenza di Carlo Tansi, e ha fondato l’associazione culturale “Spiriti Liberi Calabresi” nella sua Natile di Careri. Del centro di Careri, invece, il candidato Gigi Giugno della lista “Democratici e Progressisti” che sostiene Pippo Callipo alla presidenza. A Bovalino, con un occhio rivolto al suo Aspromonte, opera la giornalista Antonella Italiano, candidata di “Calabria Civica”, alleata dei 5Stelle e sostenitrice del candidato presidente Francesco Aiello. Presente in massa anche il centrodestra: a Benestare, Rosario Macrì è candidato nella lista “Jole Santelli presidente”, mentre Sandra Polimeno, consigliera di opposizione a Bovalino, si candida nelle insegne di “Fratelli d’Italia” dopo aver abbracciato la causa del partito della Meloni sin dalle origini. Il suo concittadino Sebastiano Primerano si candida con l’Udc, mentre il quarto aspirante consigliere di Bovalino è Giacomo Pietro Crinò, sotto le insegne della Casa delle Libertà, così come il suo collega avvocato Francesco Surace, originario di Samo.

Ultimi, ma non in ordine d’importanza, il sindaco di Roghudi Pierpaolo Zavettieri, indipendente di estrazione socialista nella lista dell’Udc e il giovane ardorese Giuseppe Francesco Romeo della lista di Forza Italia.

La zona centrale è quella dei centri più popolosi, che potrebbero rappresentare dunque bacini elettorali più appetibili. A Gerace si candida nella lista “Tesoro Calabria” l’architetto Luigi Scaramozzino, così come il presidente dell’ordine dei commercialisti, il locrese Ettore Lacopo. Ma sono ben quattro i candidati del paese di Zaleuco. Oltre a Lacopo, infatti, sono candidati l’ex sindaco Francesco Macrì, transitato da tempo nella Lega di Salvini, l’attuale vice sindaco Raffaele Sainato, democristiano candidato con Fratelli d’Italia, e il pentastellato Cosimo Romeo. Siderno, che è il centro più popoloso del comprensorio, vede in lizza un solo candidato: l’ex consigliere provinciale Francesco Rispoli, per la Casa delle Libertà. Due i candidati a Marina di Gioiosa, ambedue pro Francesco Aiello: il cantautore Armando Quattrone (5Stelle) e l’ex sacerdote sessantottino Natale Bianchi, con “Calabria Civica”. Due le candidate con la lista del Pd: la leader dell’opposizione in consiglio comunale a Mammola Nensi Spatari e la roccellese Mimma Pacifici, sindacalista Cgil.

Nella zona Nord, invece, un solo candidato a Caulonia, ovvero il giovane Salvatore Cirillo, per la “Casa delle libertà”, mentre lo stilese Salvatore Sabatino si candida coi “Democratici e Progressisti”. Sostenitore della prima ora di Carlo Tansi (e candidato nella lista “Tesoro Calabria”) è l’ex vice sindaco di Riace Giuseppe Gervasi.

Questa la mappa dei candidati. Dopo scopriremo quanti di loro saranno stati dei semplici gregari e chi, invece, avrà concluso positivamente la corsa.

 


 

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