Il Partigiano calabrese nella Resistenza: Sebastiano Giampaolo, nome di battaglia “Fiore”
La libertà – sosteneva Ignazio Silone – è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la...

La libertà – sosteneva Ignazio Silone – è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la...
Resta ancora ignoto, per motivi di ordine pubblico, il giorno della demolizione che sarà deciso nel corso del prossimo incontro del Comitato di ordine e sicurezza convocato in Prefettura a Crotone per giovedì 12 ottobre, ciò che è certo e che Palazzo Mangeruca, edificio che sorge sulla statale 106, nel Comune di Melissa, ha le ore contate. “Uno dei più emblematici e brutti ecomostri della Calabria e forse di tutto il Sud Italia sta per essere cancellato dalla faccia del territorio di cui per decenni ne ha violentato immagine, decoro, qualità e prospettiva”; a darne notizia è il sindaco di Melissa, Raffaele Flabo che ha già dato il via libera all’abbattimento dell’immobile sottratto alla ‘ndrangheta. Sono stati consegnati, infatti – secondo quanto riferisce una nota – i lavori che porteranno alla cancellazione dell’edificio attraverso l’utilizzo di micro-cariche di dinamite. La ditta incaricata delle operazioni è la Società impresa lavori stradali Srl che ha già predisposto e condiviso il piano di intervento nei minimi dettagli. Al posto dell’ecomostro sorgerà un’area di sosta per i camper grazie ad un progetto voluto fortemente dall’Amministrazione comunale di Melissa e reso possibile con un finanziamento regionale di 700 mila euro. Alla presenza dei responsabili della società incaricata e del responsabile del procedimento (Rup) l’ingegnere Ferdinando Greco e dei progettisti, gli architetti Vincenzo Wladimiro Leto, Giuseppina Leto e Francesca Felice, nei giorni scorsi il sindaco Falbo ha incontrato residenti ed attività commerciali ubicate sul sito per condividere ogni dettaglio esecutivo. L’iter esecutivo dell’intervento di bonifica è stato avviato lo scorso 18 luglio, assegnati i lavori da parte della Stazione Unica Appaltante provinciale, seguiranno tre step di attuazione: quello propedeutico per la messa in sicurezza dei luoghi, quello della demolizione e il terzo ed ultimo passaggio relativo alla rimozione dei detriti e alla successiva realizzazione dell’area di sosta attrezzata per i camperisti. L’impresa vincitrice dell’appalto è una società calabrese leader nel settore della realizzazione di grandi opere che da oltre 30 anni investe in risorse umane, tecnologiche di sicurezza e qualità. È stata l’unica società a predisporre un piano di demolizione del Mangeruca, in una sola giornata rispettando tutti gli standard di sicurezza ed efficienza. È stata individuata una zona rossa entro la quale sarà interdetta ogni presenza umana per tutta la durata delle operazioni e una arancione, dove sosteranno gli addetti ai lavori. Per evitare, inoltre, che i detriti dell’imponente immobile possano danneggiare l’urbanistica e l’ambiente circostante, così come anche una struttura commerciale che sorge in prossimità del manufatto, è stato previsto l’impiego di muri d’acqua, di barriere infrangibili e di quattro speciali Fog Cannon che impediranno la dispersione delle polveri. “Dopo tantissimi anni metteremo finalmente la parola fine su uno dei più intollerabili ed inguardabili abusi edilizi lungo gli 800 chilometri di costa della nostra penisola”, il Primo Cittadino riprende e rilancia la parole del Governatore Roberto Occhiuto quando nel luglio scorso annunciava l’inizio delle procedure per la cancellazione di “questo obbrobrio dal valore simbolico, etico e pedagogico. A Melissa – sottolinea- la Calabria che vuole riprendersi in mano il proprio destino e le chiavi autentiche del proprio sviluppo ordinato, rispettoso dell’ambiente e durevole, scriverà a breve una pagina storica e di grande bellezza; un percorso che giunge oggi al termine e che – ricorda Falbo – trae origine dalla visita a Melissa per la conquista della Bandiera Blu 2021 da parte dell’allora assessore regionale al turismo Fausto Orsomarso e del successivo sopralluogo ad hoc nel quale lo stesso Orsomarso accolse subito la nostra proposta, seguendone l’iter in tutte le fasi successive”. Non resta che attendere la scelta della data in cui si restituirà decoro e legalità a uno dei tratti costieri più belli della Calabria.
