È MORTO MELO FRENI, VIVONO LE OPERE SUE
A casa Freni, a pochi passi dal lungomare di Terme Vigliatore, sulle pareti giaccio istantanee,...

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María Teresa Alfonso
Ho avuto modo di leggere e rileggere “Il viaggio accanto” Ferrari, 2017, di Pierfranco Bruni, oggi tra i più autorevoli scrittori. Addentrandomi in questo libro scopro uno scrittore del novecento italiano: Corrado Alvaro.
Nel corso della lettura ogni parola si trasforma in emozione rendendo visibile alla immaginazione ogni luogo descritto.
La descrizione diventa scoperta in un intreccio di realtà e sogno.
Le parole suscitano immagini nel riflesso di un Oriente che incontra l’Occidente.
L’ autore intraprende quel “viaggio accanto” per raccontarsi attraverso un mare di magia, dove l’arcobaleno intreccia il sapore salato di quel mare.
In questa avventura affiora l’amore per la propria terra, la stessa di Alvaro,la Calabria.
E andando avanti scopro l’anima di un Oriente così vicino alle nostre terre meridionali. Si ha la sensazione di nuotare nel nostro Mediterraneo,in un mare nostrum che mi ha vista crescere e che ha lasciato impresso nella mente tutto ciò che era ed è tradizione e passione.
Attraverso un labirinto di vicoli si percorre un Oriente che con le descrizioni di Bruni incontra l’Occidente,il “mio”Occidente
Traspare sempre più forte un amore illuminante per la propria terra,accompagnato dall’amico Alvaro,perché nel libro Alvaro diventa un amico con il quale percorrere il “viaggio accanto” nell’amore nostalgico e con la passione della terra Calabria.
“Il viaggio accanto”:un libro dove diventa chiaro l’intreccio tra letteratura e vita dell’autore.
D’altronde Bruni in ogni suo scritto riesce a fondere i personaggi e la propria vita in una meravigliosa amalgama difficile da rintracciare in altri scrittori.
Bruni, uno scrittore che narrando l’autore riesce ad essere lui stesso il protagonista come già ho potuto notare nel libro “Il tragico e la follia” dedicato a Pirandello,creando una scrittura sino ad oggi ,credo, mai tentata da altri.
Alvaro e Bruni nel “viaggio accanto” la loro solitudine diventa esistenza in una lontananza sofferta.
Ogni parola del libro è vita vissuta,interpretazione di una realtà che dà forma ad ogni immagine che va a concretizzarsi nel libro.
In una calda estate così vicina all’Oriente, rileggendo il “viaggio accanto” mi immergo in un mare limpido di luoghi che mi fanno sempre più amare il mio Sud,fatto di incomprensioni,di contraddizioni,ma dove la vita è resa inebriante con i suoi profumi, le sue danze, le sue tradizioni, le sue magie, rendendola unica e amandola ancor più.
Uno scrittore fortemente autorevole.
Grazie professor Bruni.
