BASTA CON IL PRESIDE MANAGER
di Pierfranco Bruni Ritorniamo sulla questione scolastica. Da decenni mi interrogo sul problema della dirigenza...

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Il presidente del GAL Terre Locridee, Francesco Macrì, è intervenuto al programma domenicale “Radio 1 Coast to Coast” di Rai Radio 1, che in ogni puntata traccia un itinerario diverso alla scoperta del nostro paese in località poco conosciute e meno battute, lontane dall’overtourism, da valorizzare con interviste a personaggi del luogo attraverso racconti, suggestioni e suggerimenti.
Macrì ha posto l’accento sulla straordinaria ricchezza naturalistica della Calabria: «La Calabria ha il territorio più biodiverso d’Italia e su questo dobbiamo puntare, impegnandoci a mantenere intatto questo patrimonio».
Un patrimonio che comprende anche specie animali fortemente legate all’identità dei territori, come il maiale nero d’Aspromonte e la capra a quattro corna, conosciuta come “il drago d’Aspromonte”, oggetto di percorsi di recupero e valorizzazione.
Macrì ha inoltre evidenziato il ruolo delle aziende locali che stanno sperimentando forme di sviluppo capaci di coniugare economia, territorio e inclusione, aprendosi alle scuole e alle persone fragili: «Queste esperienze dimostrano come la valorizzazione dei territori passi dalla tutela dell’ambiente e delle produzioni identitarie, ma anche dalla capacità di costruire comunità più aperte, partecipate e inclusive».
Il presidente del GAL Terre Locridee Francesco Macrì a Rai Radio 1: «La biodiversità è il patrimonio su cui costruire il futuro della Calabria»
Il presidente del GAL Terre Locridee, Francesco Macrì, è intervenuto al programma domenicale “Radio 1 Coast to Coast” di Rai Radio 1, che in ogni puntata traccia un itinerario diverso alla scoperta del nostro paese in località poco conosciute e meno battute, lontane dall’overtourism, da valorizzare con interviste a personaggi del luogo attraverso racconti, suggestioni e suggerimenti.
Macrì ha posto l’accento sulla straordinaria ricchezza naturalistica della Calabria: «La Calabria ha il territorio più biodiverso d’Italia e su questo dobbiamo puntare, impegnandoci a mantenere intatto questo patrimonio».
Un patrimonio che comprende anche specie animali fortemente legate all’identità dei territori, come il maiale nero d’Aspromonte e la capra a quattro corna, conosciuta come “il drago d’Aspromonte”, oggetto di percorsi di recupero e valorizzazione.
Macrì ha inoltre evidenziato il ruolo delle aziende locali che stanno sperimentando forme di sviluppo capaci di coniugare economia, territorio e inclusione, aprendosi alle scuole e alle persone fragili: «Queste esperienze dimostrano come la valorizzazione dei territori passi dalla tutela dell’ambiente e delle produzioni identitarie, ma anche dalla capacità di costruire comunità più aperte, partecipate e inclusive».
