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SPU26 il Mediterraneo crocevia di pace nel primo incontro pubblico a Belvedere Marittimo

Venerdì 9 ottobre formazione giornalistica e il Forum con il presidente della Galala University del CairoLa responsabilità dell’informazione e il valore della cooperazione tra le sponde del Mediterraneo saranno al centro del primo incontro pubblico della Summer Peace University 2026. Venerdì 9 ottobre, il Palazzo della Curia Regale, attuale Clinica Spinelli, in piazza Castel Ruggiero 20, ospiterà una giornata articolata in due momenti complementari: il corso di alta formazione per giornalisti, con inizio alle ore 15, e il forum internazionale aperto alla cittadinanza, alle ore 18.Il pomeriggio sarà dedicato al corso «Il Mediterraneo come crocevia di pace, culture e civiltà. Il ruolo dell’informazione e della deontologia dei giornalisti», organizzato dalla Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione (Figec) con l’Ordine dei giornalisti della Calabria. Al centro, l’etica professionale nel racconto della complessità mediterranea e le opportunità e i rischi dell’intelligenza artificiale applicata al giornalismo. Il corso è gratuito e riconosce 4 crediti formativi.Un parterre di rilievo nazionale riunirà Francesco Caroprese, vicepresidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti; Lorenzo Del Boca e Carlo Parisi, rispettivamente presidente e segretario generale della Figec; Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria. Interverranno inoltre Francesco Cangemi, coordinatore regionale per la Calabria e consigliere nazionale della Figec, e Pierantonio Lutrelli, componente della Giunta esecutiva e coordinatore della federazione per la Basilicata e i giornalisti Oscar Buonamano, Marisa La Penna e Laura Magli.Per la Summer Peace University parteciperanno Francesca Impieri; Massimiliano Bencardino, professore ordinario del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno; e Taha Mattar, coordinatore della cooperazione con l’Italia della Galala University, già addetto culturale e scientifico dell’Ambasciata d’Egitto in Italia.Il confronto avviato con i professionisti dell’informazione proseguirà alle ore 18 nel forum pubblico «Il Mediterraneo, crocevia di pace, culture e civiltà», aprendosi al contributo delle università e al ruolo della cooperazione accademica nella costruzione di relazioni tra i popoli.Particolare rilievo assume, in questo quadro, la presenza della Galala University, ateneo egiziano partner della SPU, la cui delegazione è in questi giorni a Belvedere Marittimo per conoscere da vicino questa esperienza formativa e stringere partenariati con le università calabresi. La visita offre al sistema universitario regionale una concreta occasione di collaborazione con l’Egitto e dà ulteriore significato alla vocazione internazionale della Summer Peace University.La delegazione è composta dal presidente Mohamed Elshinawi; da Mohamed Abouzeid, preside della Facoltà di Scienze; da Ahmed Alhussein Elnewishy, direttore del programma di Biotecnologie; e da Taha Mattar, coordinatore della cooperazione con l’Italia della Galala University.Il forum si aprirà con i saluti istituzionali del Comune di Belvedere Marittimo. Interverranno Abdelaziz Rhandi, delegato alle Relazioni internazionali dell’Università di Salerno; Mohamed Elshinawi, presidente della Galala University; Pietro Sacchetti, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria; e per la FIGEC Lorenzo Del Boca e Carlo Parisi.Le conclusioni saranno affidate a Tilde Minasi, senatrice della Repubblica. A condurre e moderare l’incontro sarà Fabrizia Arcuri, giornalista e responsabile della Comunicazione e delle Relazioni Pubbliche della Summer Peace University.La terza edizione della SPU, in corso dal 5 al 16 ottobre, è promossa dall’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali (IsCaPI) con il Comune di Belvedere Marittimo e una rete internazionale di università. Il tema «L’umanità a un bivio: educazione e leadership per una civiltà sostenibile» accompagna un percorso che mette in relazione giovani di diverse provenienze, docenti e comunità locale, aprendo la formazione al confronto con la società.L’edizione 2026 gode del patrocinio dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo, della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, della Regione Calabria e del Consiglio regionale della Calabria. Oltre a quelli della Figec e di Giornalisti Italia e dell’Associazione Giornaliste Italiane.Da un piccolo paese della Calabria, la SPU26 consegna al mondo un messaggio di pace che prende forza dall’incontro: conoscere per comprendersi, assumere la responsabilità delle proprie parole e trasformare il dialogo in cooperazione concreta. Nel confronto tra culture e saperi, la formazione diventa così un impegno verso le nuove generazioni, perché sappiano costruire legami duraturi e dare al futuro un orizzonte comune.

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