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di Pierfranco Bruni Ritorniamo sulla questione scolastica. Da decenni mi interrogo sul problema della dirigenza...

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Tutto pronto per una nuova edizione, la sesta, di “Fuori Campo”, il progetto itinerante di promozione cinematografica a cura di Rete Cinema Calabria che indaga e mette in relazione la produzione filmica nazionale indipendente con il territorio che ospita le tappe della manifestazione.
Alla base del progetto, portato avanti con passione dall’associazione culturale cui aderiscono i professionisti del cinema e dell’audiovisivo calabresi, la volontà far conoscere il recente cinema d’autore valorizzando allo stesso tempo il patrimonio artistico e architettonico regionale.
La sesta edizione, improntata sul tema “Il Cinema e il Tempo ritrovato”, si compone di un programma articolato suddiviso in due tappe da realizzare in due giornate consecutive per ognuna (17 e 18 ottobre – 30 e 31 ottobre), nelle quali si alterneranno, nel corso della rassegna, proiezioni di film, documentari e cortometraggi, dibattiti, presentazioni di libri, incontri con autori e professionisti del settore, visite guidate e approfondimenti sulle bellezze artistico-culturali del luogo.
Una sezione speciale, denominata Focus Calabria, è dedicata a giovani registi, dei quali verranno proiettate le opere più recenti, vincitrici di festival nazionali e internazionali.
“Il Futuro del Cinema indipendente: politiche di sostegno, nuovi mercati e sfide della distribuzione”, è invece il titolo del panel tematico con cui si aprirà la sesta edizione di “Fuori Campo”, organizzato con la collaborazione di CNA Cinema e Audiovisivo Calabria e Calabria Film Commission.
I luoghi
Due diversi contesti paesaggistici, architettonici e storici della Calabria di grande armonia visiva: il Castello di Serragiumenta, immerso tra gli ulivi secolari nella valle del territorio di Altomonte (CS), e il Castello Angioino di Savuto (Castello di Sabuci), nel territorio di Cleto (CS), sul Tirreno cosentino, conosciuto come il Comune dei due Castelli Territori differenti, che conservano intatta la loro autenticità, ricchi di storia e tradizioni in cui il tempo sembra sospeso.
Le opere/Gli autori
Questa edizione pone l’accento sul potere delle storie “minime”, attraverso una selezione di opere contemporanee realizzate da giovani autori italiani, in cui si riscontrano tratti comuni per quanto riguarda la concezione del tempo, dello spazio e delle tematiche affrontate in modo autentico e originale. Si tratta di Francesco Sossai con “Le città di Pianura”, Margherita Spampinato con “Gioia Mia” e Anna Negri con il documentario “Toni mio padre”.
Accolti positivamente dalla critica e dal pubblico, alle rispettive uscite festivaliere e vincitrici dei più prestigiosi premi nazionali e internazionali, mettono in campo, in un tempo sospeso, lo scontro/incontro tra due mondi, due generazioni diverse dando vita ad un viaggio, sia fisico che interiore, fatto di scoperte, conoscenza reciproca, segreti e comprensione. Il ritmo narrativo dilatato, la rappresentazione del paesaggio, delle ambientazioni, è il materiale vivo che ne influenza la trasformazione nella ricerca di relazioni più autentiche.
In tal senso trovano la loro dimensione ideale nei luoghi che accolgono gli eventi, lontani dai ritmi frenetici delle città, nei quali è possibile instaurare un contatto autentico con la natura e le radici della propria storia.
Le date
Prima tappa: Castello di Serragiumenta – Altomonte (CS)
17/18 ottobre
Seconda tappa: Castello Angioino di Savuto – Cleto (CS)
30/31 ottobre
