Crollo a Pietra Cappa, il Parco dispone l’interdizione di un tratto del sentiero
A seguito di un fenomeno franoso verificatosi nell’area di Pietra Cappa, il Parco Nazionale dell’Aspromonte...

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da glGiornalistitalia.it


Leonardo Maria Del Vecchio vuole comprare Il Fatto, ma gli azionisti fondatori replicano di non essere interessati a cedere le loro quote. Lo comunicano sullo stesso quotidiano Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d’Aprile, rappresentativi della maggioranza del capitale della Società Editoriale Il Fatto spa.
La precisazione nasce dalla delibera con la quale il cda di Lmdv Media srl, società di investimento dedicata all’editoria riconducibile al family office Lmdv Capital, ha deliberato di autorizzare un’attività di due diligence di natura confermatoria su determinate informazioni relative all’editrice de Il Fatto al fine di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria su Seif. La due diligence – spiega – Lmdv Media, riguarderà la «situazione economico-finanziaria della società, anche tenuto conto dei richiami di informativa in merito alla continuità aziendale contenuti nelle relazioni della società di revisione Kpmg al bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2026 e al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025». Subordinatamente all’esito positivo della due diligence, l’offerta sarebbe promossa al prezzo di euro 0,286 per azione Seif.
«Ma – come annunciato – i fondatori del Fatto non intendono vendere. E, in proposito, la prima risposta di Lmdv Media, è una “presa d’atto con rispetto” della posizione espressa, ma nel contempo la conferma che le attività di due diligence proseguono nei termini del comunicato del 25 ottobre 2026. Termini e condizioni dell’eventuale offerta restano invariati».
«Il Fatto – ha dichiarato Del Vecchio – ha scritto molto di noi, anche in modo critico. È esattamente il giornalismo che vogliamo proteggere. Non chiediamo a nessuno di cambiare idea su di noi. Chiediamo solo di ascoltare un progetto che mette al sicuro il giornale. Siamo disponibili a incontrare i soci fondatori, il direttore e il comitato di redazione, quando e come preferiscono».
«In diciassette anni – ricorda Lmdv Media – Il Fatto Quotidiano ha costruito ciò che pochi giornali sono riusciti a costruire: una comunità di lettori fedele ed esigente e un’identità riconoscibile fondata sul giornalismo d’inchiesta e sull’indipendenza.

È questo il valore che Lmdv Media riconosce e che intende preservare. La direzione di Marco Travaglio è parte integrante di questo prodotto. Il progetto di Lmdv Media ne prevede la conferma, insieme alla piena autonomia della redazione, alla linea editoriale e al formato del giornale, che non intendiamo modificare. Lmdv Media riconosce il lavoro del management e della redazione. Nel primo semestre 2026 gli abbonamenti digitali sono cresciuti del 17,6%, la raccolta pubblicitaria del 35% e l’Ebitda è raddoppiato. È una competenza sul digitale di prim’ordine che vogliamo valorizzare e mettere a fattore comune nel gruppo».
Lmdv sottolinea che «proprio per proteggere questi risultati è necessario guardare con franchezza alla struttura finanziaria. Il bilancio consolidato 2025 si è chiuso con una perdita di 2,6 milioni di euro e un patrimonio netto negativo per 6,4 milioni di euro».
La società di revisione ha, infatti, segnalato «un’incertezza significativa sulla continuità aziendale, sia sul bilancio 2025 sia sulla semestrale 2026. Le stime preliminari di Lmdv Media indicano un fabbisogno fino a 4 milioni nei prossimi 24 mesi. Il nostro progetto prevede di verificare questo fabbisogno insieme al management. Prevede anche l’ingresso di Seif nel programma di investimenti tecnologici che Lmdv Media sta realizzando per un’editoria sostenibile: piattaforme digitali, dati, distribuzione, nuovi formati. Un gruppo che pubblica testate con sensibilità diverse ha una sola condizione per esistere: rispettare l’identità di ciascuna. Il pluralismo non si dichiara, si finanzia».
Del Vecchio ha già acquisito l’80% di Editoriale Nazionale che controlla i quotidiani Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione e Quotidiano Nazionale e il 30% de Il Giornale. (giornalistitalia.it)
