Crollo a Pietra Cappa, il Parco dispone l’interdizione di un tratto del sentiero
A seguito di un fenomeno franoso verificatosi nell’area di Pietra Cappa, il Parco Nazionale dell’Aspromonte...

A seguito di un fenomeno franoso verificatosi nell’area di Pietra Cappa, il Parco Nazionale dell’Aspromonte...

L’italiano di Stefano Rosso era quello che diceva: «Son stato il primo a perdere la mano/Sia col tedesco che l’americano/Confesso, è vero, ma non è finita/Prossima vittima è l’Europa Unita». I peggiori salari d’Europa sono colpa dell’Europa Unita o dell’Italia o dei salari? «In questo mondo di santi/ il nostro cuore è rapito da mille profeti e da quattro cantanti». Youssef Siher, intanto, non è un cantante! Se fosse stato un profeta di scontri violentissimi, assalti, devastazioni e saccheggi, la magistratura lo avrebbe rilasciato? Mi sono convinto. Non è colpa dell’Europa Unita, né tantomeno del governo italiano; è colpa dei salari e delle tute blu! Dopo la chiusura dei forni a caldo, gli ex operai dell’ex Ilva di Taranto hanno fatto diventare le (loro) tute blu le tute della Nike. Già; i maranza… Un altro simbolo della siderurgia italiana, le tute blu del polo metallurgico di Cornigliano, che hanno fatto? Hanno bloccato il porto di Genova!Vetrine? Simboli? Segni? Simulacri? Rimandi? Scarti? Rinvii? Margini o periferie marginali e costi della vita esorbitanti per «coiti molesti» (come cantavano i CCCP)? Le tute blu di Cornigliano con atteggiamento spavaldo, gergo ineducato e abbigliamento vistoso… Sono, questi, i maranza che hanno devastato Milano? Vetrine spaccate! Vetrine come simulacro di un consumismo intravisto (dalla vetrina, appunto) e vomitato;spaccando la vetrina. Ma, anche nel vomito, sempre nel consumismo, alla fine, si rimane … I prezzi del cibo insostenibili, il caro vita, spese a rate, rate e mutui da pagare, periferie iperrealiste come l’incubo etilico di un Walt Disney de noartri. L’italiano e, magari, il magrebino, ha fatto tutto questo? E’ sceso in piazza quasi un milione di italiani. E gli altri 58 milioni hanno guardato questo milione in tv e/o su Rai Play e/o (meglio ancora) su Tik Tok. Il mezzo digitale come veicolo dell’adunanza, ma anche come trasmissione degli esiti dell’adunanza. Se è vero che «il mezzo è il messaggio», qui, allora, abbiamo mezzo messaggio. Tik Tok e Telegram (il mezzo) che chiamano a raccolta e, poi, diffondono la raccolta (il messaggio). Cosa sono, dunque, questi social media? Cos’è che è (insieme) mezzo e messaggio? La comunicazione, ci hanno insegnato, è composta da un emittente, da un ricevente e da un messaggio. Ma, se Tik Tok è (allo stesso tempo) sia mezzo che messaggio: il ricevente riceve, appunto, solo Tik Tok. Un mezzo messaggio, insomma. Raccoglietevi digitalmente (digitate, al limite), ma restate, sempre, all’interno del digitale; così come eravate rimasti nel consumismo, dal quale vi siete fatti consumare… Allora era proprio vera quella sentenza dello scrittore ceko Milan Kundera? Quella che ci avvertiva: «globalizzazione vuol dire che non ci sono vie di fuga». Al massimo: vetrine ambrosiane spaccate. Sprecate. Insomma, esiste certo un disagio e un certo disagio. Eppure, questa rivolta/ribellione/protesta sembra che non sia riuscita a uscire dal suo loop. Del resto, ai tempi dell’ingresso del Movimento Cinque Stelle in politica, non ci avevano spiegato che, comunque, anche l’antipolitica non può fare a meno della politica? Koinè. Si tratterebbe di portare a termine quel Tramonto dell’Occidente vaticinato da un altro (oltre a Yousssef Siher) «profeta»: Oswald Spengler? E la Cina, dove la mettiamo la seconda potenza economica del Pianeta? Troppo complicato per queste «moltitudini» spinoziane. Il disagio certo esiste ed i «mezzi» (a disposizione), oggi, sono questi. La Gen Alpha ha incarnato il malessere utilizzando «quello che aveva» sottomano. Finendo per spaccare vetrine! Che sono quelle cosa che lascia, sempre, intravedere ciò che sta dietro lo specchio. Come Alice, attraverso lo specchio, non ci hanno, dunque, trovato (affatto) quello che stavano cercando. E non hanno capito che «L’uomo che cammina sui pezzi di vetro/ha due anime»: una fraudolenta e l’altra spettacolare. Vetrine? Non è un paese per giovani, questo. Ma, all’interno del kaos, si può fare ancora qualcosa, io credo. Teseo, grazie ad Arianna, ha rinvenuto un filo per uscire dal labirinto. Le vetrine spaccate sono il simbolo della rabbia; ok. Le vetrine spaccate sono il sintomo del kaos; di nuovo ok. La vetrina, l’unica vera vetrina che vorremmo vedere appiccicata a queste ragazze e a questi ragazzi è quella della loro intelligenza. «Sapere Aude! Abbi il coraggio di usare la tua intelligenza», era il moto dell’illuminismo secondo Immanuel Kant. Gli strumenti democratici sono gli stessi per tutti; il malessere è diffuso non per le tute blu di Taranto e/o di Genova, ma anche, massicciamente,per la classe media; e allora? Cominciamo a mettere in vetrina la nostra intelligenza; ritroviamo il filo di Arianna. Scommettiamo sulla democrazia.
