Un esposto alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, la lettera al Presidente della Repubblica, l’impegno corale di cittadini, movimenti, partiti, contro questo “sfregio” che si chiama “Ponte di Salvini”.
Nessuna valutazione preconcetta, nessun pregiudizio ideologico, solo i fatti, i documenti, gli atti formali fin qui posti in essere: uno accanto all’altro per dimostrare ragionevolmente i rischi, i danni potenziali, gli effetti nefasti già prodotti da un procedimento – quello voluto dalla Lega Nord – erroneo, approssimativo, privo di studi aggiornati, lesivo del principio di precauzione, affrettato e accelerato per motivi squisitamente elettorali: le europee alle porte, una “bandierina” da sventolare per interessi lontani, estranei al nostro Territorio.
Tutte le Istituzioni sono coinvolte, nessuno escluso.
Giovedì 11 aprile si produrranno gli atti depositati e inviati, si discutera’ di contenuti, iniziative, proposte. Verranno presentati in assemblea i nuovi temi di critica e contestazione di un progetto che non c’e’, di un’opera che minaccia di essere un muro sullo Stretto.