L’invito di Anna Stradigò , Direttore dell’Officina della Musica, di scrivere un articolo su “ Këndomi Arbëreshe ( Cantiamo in Lingua Arbëreshe) 1° Festival della Canzone in lingua Arbëreshe d’Autore dei Bambini che si svolgerà il 1°giugno 2024 a Lungro (CS-Italia) nella Casa della Musica alle 20:00, con Maestri professionisti che accompagneranno i giovani cantanti e con una bambina, come importante ospite d’Onore, proveniente dall’Albania, non vi nascondo che ho avvertito dei brividi alla schiena, e come se fossi stato investito da uno tsunami di neuroni.
Anche perché ho scoperto nel curriculum della Stratigò che per tre mesi ha lavorato presso la RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA, presso gli studi come dichiara lei stessa nella RAI di Cosenza così chiamata dal 1/03/1983 al 31/03/1983 come dipendente con tanto di Matricola RAI”, si riferisce certamente alla prima sede di via Monte Santo a Cosenza dove si condivideva l’anfiteatro tra programmi televisivi e telegiornali. Ora nella nuova Sede di Via Marconi era previsto la realizzazione dell’Auditorium che adesso non può essere più rinviato.
Apro una piccola parentesi giorno 25 maggio 2024 sulla Gazzetta Ufficiale n. 121 della Repubblica Italiana è stato pubblicato il Contratto di Servizio RAI-STATO in cui al comma 4 dell’art. 9 c’è scritto che a fronte di una Convenzione tra la RAI e la Presidenza del Consiglio dei Ministri la Sede Regionale RAI per la Calabria avrà assegnati dei compiti di tutela della Lingua Arbëreshe. Questo sarebbe dovuto avvenire a fronte della Legge 103/1975 di riforma della RAI che ha istituito i programmi regionali e i telegiornali regionali con la nascita delle Sedi Regionali da cui dipendono i programmi e la produzione e delle redazioni regionali sotto le rispettive Direzioni Nazionali di Coordinamento. In molti si sono cimentati negli ultimi 49 anni in questa opera di inserimento della Lingua Arbëreshe nella programmazione del Servizio Pubblico Radiotelevisivo, senza riuscire. L’inserimento della Lingua Arbëreshe nel nuovo Palinsesto RAI, tutto da costruire, è un bene prezioso in cui tutti devono poter contribuire e ricevere anche dei benefici occupazionali. Il raggiungimento di tale meta la dobbiamo sicuramente al Senatore Maurizio Gasparri, ma anche all’Assessore della Regione Calabria On. le Gianluca Gallo, a Mons. Donato Oliverio, al dott. Ernesto Madeo, al Segretario Generale della FIGEC-Cisal dott. Carlo Parisi, al dott. Pino Nano, il dott. Massimo Fedele e tanti altri. E poi ci sono tutti quelli che vorrei comunque ringraziare che hanno agito secondo il loro pensiero e convinzione , forse perché ancora non è stata colta la valenza del traguardo raggiunto, è un traguardo che riguarderà tutti perchè sicuramente ci sarà spazio anche per loro. E allora prendiamo spunto da questo 1° Festival della Canzone in lingua Arbëreshe per bambini in cui le canzoni d’autore in lingua, rigorosamente, Arbërshe vengono interpretate da cantanti bambini.
Avendo vissuto per tanti anni a Bologna e frequentato anche il famoso “Antoniano di Bologna” che per diversi anni svolgeva il ruolo di Centro di Produzione TV per la RAI con produzioni che duravano oltre gli otto mesi, dando lavoro a un miriade di figure professionali non posso non associare il 1° Festival della Canzone Arbëreshe dei bambini di oggi 1° Giugno 2024 alla luce della pubblicazione del nuovo Contratto di Servizio RAI-STATO in cui finalmente si eleva la lingua Arbëreshe a lingua di livello alto al pari del Friulano, del Sardo, del Tedesco, del Francesce e della lingua Slovena, perciò non si fa peccato a pensare che l’evento di Lungro può a pieno titolo essere considerato lo Zecchino d’Oro per i bambini del popolo Arbëreshe e non solo della Calabria ma del mondo intero. Percio’ agli organizzatori non mancano le competenze di predisporre una proposta concreta alla RAI Centro di Produzione Decentrato della Calabria per seguire il Festival della Canzone Arbërshe dei bambini e delle bambine e tale iniziativa coordinata sempre dal Centro di Produzione Decentrato della RAICalabria per altre occasioni ed eventi nelle altre realtà regionali in cui è presente la popolazione Arbëreshe, questo per la produzione dei programmi televisivi e radiofonici ma lo stesso potrà avvenire per i servizi giornalistici in lingua Arbërshe realizzati da specifica redazione dedicata che potrà ricevere contributi grazie al supporto tecnico del Reparto della Produzione TV e Radiofonica che dipende da Centro di Produzione Decentrato della RAI Calabria.
Ci sono numerose attività che si svolgo attorno alla produzione dei programmi, una di questa è quella del Casting in cui i bambini si esibiscono e i casting possono essere attivate in tutte le regioni d’Italia in cui sono presenti gli arbëreshe, e poi ci sono le attività di post-produzione che potranno essere anche svolte da remoto, telelavoro del doppiaggio, traduzione per sottotitoli non solo di programmi ma anche di telegiornali e il Direttore Artistico del 1° Festival della Canzone Arbereshe dei Bambini fu la prima a rendersi disponibile a fare una sperimentazione di post -produzione di un servizio giornalistico in lingua Arbëreshe. Ed inoltre negli anni ’80 lavorò in RAI come consulente musicale in quanto la RAI in tutte le Sedi regionali dal 1982 al 1993 aveva le strutture di produzione programmi con Dirigente e programmisti – registi per scoprire le attività produttive di creazione di programmi radio e televisivi, ma nel 1992 le strutture furono chiuse in tutte le Sedi Regionali RAI in sui non era prevista la tutela delle Minoranze Linguistiche, oggi per il Popolo Arbereshe e per la Lingua Arbëreshe spira una brezza di rinnovamento in cui tutti devono collaborare per portare progetti concreti a cui tutti dovrebbero impegnarsi per il bene comune e la sopravvivenza della Lingua Arbereshe. Al momento riprendiamo una nota stampa del Festival ma non mancheranno degli approfondimenti sui protagonisti: cantanti bambini e bambine e musicisti. La prima sperimentazione in lingua arbëreshe di un servizio del TGR Calabria conservato nella teca regionale Rai con il doppiaggio audio a cura della prof.ssa Anna Stratigò, realizzazione fatta anche per le altre Minoranze Lingusitiche Storiche presenti in Calabria Occitani e Greci di Calabria la sprimentazione fu curata dal reparto di produzione Tv e Radiofonica della Sede Regionale RAI della Calabria, sotto la guida e competenza di due programmisti registi il dott. Roberto De Napoli e la dott. ssa Annabruna Eugeni, correva l’anno 2012.

La prima sperimentazione in lingua arbëreshe di un servizio del TGR Calabria conservato nella
teca regionale Rai con il doppiaggio audio a cura della prof.ssa Anna Stratigò, realizzazione fatta
anche per le altre Minoranze Linguistiche Storiche presenti in Calabria Occitani e Greci di Calabria la sperimentazione fu curata dal reparto di produzione Tv e Radiofonica della Sede Regionale RAI della Calabria, sotto la guida e competenza di due programmisti registi il dott. Roberto De Napoli e la dott. ssa Annabruna Eugeni, correva l’anno 2012.

disegno realizzato per il Festival della bimba Brigida Gaia De Marco
KËNDOMI ARBËRESHE –FESTIVAL DELLA CANZONE INEDITA D’AUTORE DEI BIMBI
1° EDIZIONE
1 GIUGNO 2024 ORE 20,00-LUNGRO, AUDITORIUM CASA DELLA MUSICA “ V.STRATICO’ ”
La 1° edizione del Festival Këndomi arbëresh, ideato dai maestri Anna Stratigò e Spiro Pano, si terrà ogni anno a Lungro il giorno 1 Giugno presso l’auditorium “Casa della Musica” di Lungro (CS).
L’associazione organizzatrice è l’Officina della Musica di Lungro in collaborazione con il Comune di Lungro. Il concorso musicale è riservato solo a BRANI INEDITI D’AUTORE IN LINGUA ARBËRESHE.
Le iscrizioni sono aperte a tutti quelli che hanno un’età compresa tra i 5 anni ai 12 anni e i bambini in concorso in questa edizione sono 12 e provengono da diversi paesi arbëreshe. I bambini saranno accompagnati da una piccola orchestra di maestri musicisti (Checco Pallone chitarre, Piero Gallina Violino, Gianfranco Esposito batteria e percussioni, Giovanni Brunetti Pianoforte, Spiro Pano basso e violoncello).
I testi dei brani riguardano l’amore per l’arberia e altre tematiche relative alla cultura arbëreshe.
Scopo di questa iniziativa è quella di invogliare i bambini, attraverso il canto, ad amare questa lingua che rischia di perdersi. Il progetto è diretto in particolare ai bimbi di genitori arbëreshe che si esprimono solo in italiano e non conoscono nulla della lingua d’origine. Anche quando cantano le canzoni della tradizione, spesso ripetono le parole dei ritornelli ma non conoscono il significato dei termini. I bambini sono il futuro dell’arberia e per questo l’officina della musica si impegna da sempre con progetti e attività a loro favore.
Ospite d’onore della serata è la bimba EA ZOGA, vincitrice del concorso vocale “Genju i Vogel (Piccolo genio)” di Tirana.
A giudicare ed esprimersi sul vincitore del Contest sarà una commissione di etnomusicologi ed esperti della lingua arbëreshe.
Buona visione e buon Ascolto ai partecipanti del Festival