Medicina di prossimità che cura e si prende cura
Giovedì 24: Un momento di riflessione e di festa per la sanità calabreseIl prossimo Giovedì...

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da Giornalistitalia.it
La giornalista Barbara Spinelli, tra i fondatori del quotidiano la Repubblica, europarlamentare e collaboratrice del Fatto Quotidiano, è morta a Roma all’età di 80 anni. La notizia è stata resa nota dalla famiglia precisando che i funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.
Nata a Roma il 31 maggio 1946, giornalista professionista iscritta all’Ordine del Lazio dal 28 febbraio 1974, era figlia dei pionieri del federalismo europeo Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann. Suo padre era all’epoca un militante del Pci, mentre sua madre, un’ebrea tedesca, era sorella dell’economista Albert Otto Hirschman: i due si erano conosciuti a Ventotene durante il loro confino per attività antifascista, quando Ursula era sposata con il socialista liberale Eugenio Colorni. È stata la compagna dell’economista e politico, oltreché uno dei fondatori della moneta unica europea, Tommaso Padoa-Schioppa, fino alla morte avvenuta nel dicembre 2010.
Barbara aveva esordito nel giornalismo collaborando al quotidiano Il Globo, dopo un periodo di ricerca all’Istituto Affari Internazionali. Quindi, nel 1976, tra i fondatori de “la Repubblica”, era stata corrispondente da Parigi. Successivamente ha collaborato con il Corriere della Sera e La Stampa, per poi tornare a la Repubblica come editorialista.
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, è stata eletta parlamentare europea nel 2014 con la lista L’Altra Europa con Tsipras, dalla quale nel maggio 2015 si è dissociata aderendo al gruppo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica, ha concluso il mandato nel 2019 dopo aver ricoperto l’incarico di vicepresidente della Commissione per gli affari costituzionali e componente della Commissione per le libertà civili, giustizia e affari interni. Ha fatto, inoltre, parte nelle delegazioni parlamentari per i rapporti con Russia e Israele e per l’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo.
Tra i suoi libri: “Presente e imperfetto della Germania orientale” (Il Mulino, 1972); “Il sonno della memoria. L’Europa dei totalitarismi” (Mondadori, 2001); “Ricordati che eri straniero”, (Qiqajon, 2005); “Una parola ha detto Dio, due ne ho udite” (Laterza, 2009); “Moby Dick o L’ossessione del male” (Morcelliana, 2010); “Il soffio del mite. Beati i miti” (Qiqajon, 2012).
Ha vinto il Premio Viareggio 2002, il premio “È giornalismo” 2004, il Premio Ischia “Giornalista dell’anno 2006”, il Premio Internazionale Ignazio Silone per la saggistica 2007 e il 21 ottobre 2008 è stata insignita della Laurea Magistrale Honoris Causa in “Studi Europei” dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università del Piemonte Orientale.
Il 13 gennaio 2023 ha aderito alla Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione. Il sindacato dei giornalisti Figec, nell’apprendere la notizia, esprime «profondo cordoglio per la scomparsa di una dei più autorevoli voci critiche del giornalismo italiano che, fedele allo spirito delle battaglie condotte dai suoi genitori, si è sempre battuta per l’Europa, la Pace, i diritti e l’uguaglianza dei popoli».
