LA FONDAZIONE ALVARO INCONTRA LE ASSOCIAZIONI DI SAN LUCA E INVIA GLI AMBASCIATORI ALVARIANI
È stata la sede municipale di San Luca ad ospitare, lo scorso 30 settembre, l’incontro,...

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Di Nadir Masuero
Per la prima volta il panorama culturale riesce a dedicare un’intera mostra alla poetessa (e al mito) della Saffo greca. Dal quindici ottobre al trentuno gennaio si potranno visitare due padiglioni allestiti alle Uccelliere Farnesiane di Roma. L’esposizione si propone di indagare il delicato equilibrio tra le testimonianze storiche e la fitta trama di miti che circonda la sua figura, celebrando colei che rimane la più importante voce femminile superstite dell’età arcaica greca. La ricerca museale mette in luce il profondo valore universale della sua produzione letteraria, capace di travalicare i secoli.
Ospitato all’interno delle storiche Uccelliere Farnesiane sul colle Palatino, il percorso espositivo si compone di circa quaranta opere e reperti preziosi provenienti dai cataloghi più importanti, molte delle quali inedite. Questa raffinata selezione documenta non soltanto la fisionomia dell’antica poetessa, ma ripercorre anche la fortuna critica e le successive riletture artistiche che l’hanno vista protagonista lungo le epoche. I visitatori possono ammirare preziose testimonianze figurative e scultoree che restituiscono una visione stratificata e affascinante dell’esperienza intellettuale vissuta sull’isola egea in uno scenario immersivo multisensoriale.
Tra le sezioni più suggestive spiccano accostamenti inattesi tra reperti archeologici e creazioni contemporanee, a testimonianza di quanto i versi immortali abbiano continuato a ispirare artisti e scrittori in età moderna. Spicca ad esempio il dialogo ideale tra la lirica antica e opere d’autore come quelle di Alda Merini in, Enrico Baj, Angelo Mangiarotti, insieme a molti dei richiami sensoriali legati alla cultura ormai mitologica che nei vari secoli si è andata costruendo: la diffusione del profumo di rosa nei padiglioni allestiti rende l’idea di quanto indimenticabile e suggestivo lo scenario può presentarsi al pubblico. Questo filo conduttore nella storia dimostra la straordinaria vitalità di un personaggio poetico ancora oggi intensamente evocativo e attuale.
L’iniziativa rappresenta il secondo tassello di un più ampio ciclo di approfondimenti archeologici dedicati alle grandi figure femminili del mito antico, proseguendo il percorso avviato in precedenza con successo. La mostra arricchisce l’offerta culturale offrendo un’occasione unica di riflessione sull’identità, sulla bellezza e sulla forza espressiva della scrittura al femminile. Gli appassionati d’arte e storia hanno così la possibilità di riscoprire le radici più profonde della tradizione letteraria occidentale in un contesto monumentale d’eccezione.
