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Far fiorire la cittadinanza attiva sui banchi di scuola: Giulia, suo nonno e la nostra Costituzione

Titolo: Giulia, suo nonno e la nostra CostituzioneAutore: Antonio GrecoIllustrazioni: Francesco BartoliniEditore: CITTÀ DEL SOLE Edizioni

In un’epoca caratterizzata da un continuo flusso informativo ma spesso priva di reali spazi di approfondimento, trasmettere alle nuove generazioni il senso profondo delle istituzioni democratiche rappresenta una sfida educativa centrale. Il volume Giulia, suo nonno e la nostra Costituzione di Antonio Greco risponde a questa esigenza in modo efficace e accessibile, offrendo un percorso narrativo che intreccia memoria storica, riflessione civile e dialogo intergenerazionale.
La narrazione prende le mosse dalle curiosità di Giulia, un’adolescente di sedici anni particolarmente attenta alle tematiche sociali, ai diritti umani e alle emergenze ambientali. Stimolata dai dibattiti pubblici trasmessi in televisione, la ragazza avverte la necessità di comprendere se la Carta costituzionale sia un semplice insieme di norme astratte o uno strumento concreto per tutelare i più deboli e orientare il futuro. A guidarla in questo percorso di scoperta è il nonno Giovanni, ex avvocato con una profonda passione per la storia e il diritto. Attraverso un confronto affettuoso e diretto, il dialogo tra il nonno e la nipote si snoda lungo le tappe fondamentali che hanno portato alla nascita della Repubblica: dai fondamenti filosofici dell’Illuminismo e della separazione dei poteri al superamento dello Statuto Albertino, fino al ruolo cruciale della Resistenza, del suffragio universale e del contributo delle donne nella vita democratica.
Perché il libro va proposto nelle scuole
L’opera di Antonio Greco possiede diverse qualità che la rendono un sussidio didattico di primaria importanza per gli istituti scolastici, in particolare per la scuola secondaria:

  1. Un modello virtuoso per l’Educazione Civica: Il testo si inserisce perfettamente nei percorsi legati all’insegnamento della cittadinanza e della Costituzione. Invece di presentare gli articoli come formulari da memorizzare, il libro ne mostra l’origine viva e la pertinenza con le questioni contemporanee, come la tutela dell’ecosistema e la giustizia sociale.
  2. L’efficacia del dialogo intergenerazionale: Il confronto tra nonno e nipote evidenzia come la memoria storica non sia un semplice archivio del passato, ma un patrimonio dinamico che i giovani sono chiamati a raccogliere e attuare. Il linguaggio, mantenuto sempre fluido e informale grazie anche al supporto visivo delle illustrazioni di Francesco Bartolini, facilita l’immedesimazione da parte degli studenti.
  3. Il valore della partecipazione e dei doveri civici: Il racconto chiarisce con efficacia la relazione indissolubile tra diritti e doveri. Attraverso gli interventi di nonno Giovanni, si sottolinea come la libertà e la democrazia richiedano la responsabilità diretta dei cittadini, a partire dal valore del voto e della solidarietà sociale.
  4. Il ruolo storico e sociale della figura femminile: Un merito fondamentale del libro risiede nel rilievo dato al cammino dell’emancipazione femminile, dal primo voto del 2 giugno 1946 alla presenza determinante delle donne nella Resistenza e nell’Assemblea Costituente.
    Giulia, suo nonno e la nostra Costituzione è molto più di una lettura divulgativa: è un invito alla consapevolezza civile. Promuoverne la lettura all’interno delle classi significa offrire agli studenti un’occasione per riflettere sulle radici della propria libertà e per comprendere che la Costituzione, come ricordava Pietro Calamandrei, è un cantiere aperto affidato all’impegno delle nuove generazioni.

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