IdeocoopSpazio Open
Reverendo Frank Reverendo Frank Corvo rosso Corvo rosso Occhio al Degrado Occhio al degrado
Calabria verde campagna antincendio
Università mediterranea

I Florio prima della Sicilia: una sonata a Kreutzer per chitarra e penna

da Beppe Petrone

Cosa succede quando un musicista e una scrittrice, entrambi di altissimo livello, decidono di scrivere a quattro mani la storia dei Florio prima ancora che diventassero i “Leoni di Sicilia”? Succede I Florio di Calabria: l’equivalente di una sonata a Kreutzer, una sfida monumentale che lì si giocava tra un violino e un pianoforte e qui tra una chitarra e una penna. E che chitarra, e che penna! Fulvio Cama e Maria Cavallo danno vita a un canone oscillante di cantastorie, tra storia, narrazione e letteratura, in cui si stratificano memorie letterarie e leggendarie che ruotano intorno al mare e allo Stretto di Messina.

Ne viene fuori l’epopea di una famiglia, di una gens, di una costellazione familiare predestinata al successo di generazione in generazione, in dies, anzi in saecula, in un crescendo inarrestabile. Una stirpe i cui componenti, uomini e donne, venivano al mondo con un unico scopo: riconoscere il proprio daimon platonico, la propria voce interiore, come nel mito di Er.

È una storia magnetica, magica, esoterica, ammaliante, sorretta da un eccellente registro linguistico. A tratti altamente poetica, commovente, ancestrale, con metafore splendide che mantengono sempre alto il tono letterario.

C’è tutta la letteratura del mare, e soprattutto dello Stretto: l’Horcynus orca, le femminote, le bagnarote, le sirene incantatrici, i viaggi. E protagonista incontrastato il mare, sempre e comunque il mare, con il sogno, la visione, il ritrovamento.

C’è Moby Dick: «Che il più distratto degli uomini sia immerso nelle sue più profonde fantasticherie: mettete quest’uomo in piedi, fategli muovere le gambe, ed egli, infallibilmente, vi condurrà all’acqua, se acqua c’è in tutta la regione» (Herman Melville, Moby Dick, capitolo 1). C’è Ulisse, e c’è l’ulissismo.

E nelle bagnarote c’è un’antica fantasticheria, c’è molto delle sirene mediterranee e della Lighea che ispirò Tomasi di Lampedusa: «Non si è figlia di Calliope per niente: all’oscuro di tutte le culture, ignara di ogni saggezza […] essa fa parte, tuttavia, della sorgiva di ogni coltura, di ogni sapienza, di ogni etica […] sono tutto perché sono soltanto corrente di vita […] tutte le morti confluiscono in me» (Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Lighea).

Ci sono sincronicità junghiane, matrimoni d’amore e matrimoni combinati, amore, passione, intraprendenza e tanto altro. E infine il viaggio oltre le colonne d’Ercole e lo sbarco in Sicilia.

Io ho letto un capolavoro.

Fulvio Cama, Maria Cavallo, I Florio di Calabria, Città del Sole edizioni, 2026, pp. 312, € 22,00.
Scopri il libro: https://cdse.it/libro/i-florio-di-calabria/1633

Ricerca Avanzata

Cerca negli archivi per data, categoria e testo.

Torna in alto