Costruisci il tuo futuro nel cuore dello Stretto: perché scegliere Giurisprudenza alla Mediterranea
Scegliere il proprio percorso universitario significa fare una scommessa sul futuro. In un mondo del...

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La notte è sempre complice di chi non ha il coraggio delle proprie azioni e, di tutti coloro che non riescono ad accettare che le cose, qui, alle nostre latitudini possono funzionare. L’incendio, appiccato nella notte del 20 agosto che ha distrutto il pulmino in uso a Borgo Croce né è la prova lampante. Il furgoncino, uno dei simboli del Borgo, veniva utilizzato come navetta per accompagnare gli associati da e verso Borgo Croce.
Le fiamme hanno completamente distrutto il mezzo. Sono in corso le indagini per risalire ai responsabili del vile atto; nel frattempo però, la città di Reggio Calabria non è rimasta a guardare. Immediati i post e messaggi sui social di vicinanza e solidarietà alla presidente dell’associazione, Mariagrazia Chirico (a lei si deve la svolta che ha fatto rifiorire il borgo nel 2020) e a tutti i volontari che negli ultimi anni hanno trasformato la piccola frazione di Fiumara, a rischio spopolamento, in un borgo rigenerato che attira visitatori ed è diventato modello anche a livello nazionale. L’immagine dello scheletro del pulmino distrutto, feriscono e non poco, tanto che, in molti l’intenzione di far partire una raccolta fondi per ricomprare il mezzo. Un iniziativa che ha raccolto già molte adesioni seppure ancora solo virtuali.
L’idea è lanciata da Carlo Taverriti con un video su Facebook: “Sono un cittadino di Reggio Calabria e sono indignato perché tutto quello che si tenta di fare per la nostra città, l’accoglienza e il turismo viene demolito da persone vogliono che Reggio rimanga nel degrado”. Taverriti chiede ai reggini di mostrare il proprio dissenso per il danno subìto a Borgo Croce: “Scendiamo tutti insieme sul corso Garibaldi, io metto a disposizione un mio gazebo e qui raccogliamo i fondi per far lì che entro la prossima settimana Borgo Croce abbia di nuovo la sua navetta. Io ci metto la faccia e sono pronto a scendere in trincea”.
Un appello simile arriva anche dall’ex assessore comunale Demetrio Delfino, che in un post scrive: “Quando accadono questi fatti l’unica risposta ai barbari, nemici delle cose belle, è ricomprare subito una nuova navetta. Credo sia dovere di tutti noi contribuire. Chiedo a Mariagrazia Chirico – afferma Delfino – di rendere pubblico un iban dove fare la raccolta fondi. Noi costruiamo, loro distruggono? Dobbiamo essere più bravi noi a costruire una volta di più, vediamo chi si stanca prima!”.
Lo stesso sindaco Giuseppe Falcomatà, ha voluto manifestare vicinanza con una nota. “Esprimiamo una condanna radicale per il vile gesto perpetrato ai danni dell’associazione Borgo Croce, di Fiumara di Muro, diventata negli anni un sano modello di rigenerazione urbana e culturale dei centri interni della nostra città metropolitana. La loro attività, apprezzata da tutti i visitatori che hanno potuto ammirare il lavoro per la rivalutazione del piccolo borgo, realizzata insieme a tanti cittadini ed artisti, rappresenta un esempio virtuoso di comunità attiva”.
Ma non solo anche le associazioni di categoria e community esprimono la loro vicinanza e sdegno per il vile atto. Il progetto Borgo Croce, esempio di una realtà comunitaria sana e veicolo di promozione del territorio. Claudio Aloisio, presidente provinciale Confesercenti, invita a una dura azione di contrasto verso gesti come quello che ha danneggiato il pulmino. Solidarietà anche da Confcommercio provinciale: “Un incendio – si afferma dall’associazione di categoria – ha distrutto il pulmino di Borgo Croce, reso splendido da una comunità che nell’ultimo anno ha fatto rifiorire la piccola frazione di Fiumara, donandogli una luce ed un’allegria impensabili fino a qualche mese fa.
Un risveglio triste, come sempre accade di fronte ad atti di questo genere. Con un’amarezza resa, se possibile, ancora più grande perché il danno non è ad un semplice furgone, ma a quello che rappresenta, il cuore pulsante di una intera comunità, un simbolo di rinascita e di impegno condiviso nato dall’energia di Mariagrazia Chirico e dei tanti che da lei si sono lasciati ispirare”. Significativo il messaggio pubblicato sul profilo Fb di Igers Reggio Calabria, gruppo legato da grande amicizia all’associazione di Fiumara, con cui ha organizzato tanti eventi di successo che hanno messo in evidenza il progetto del borgo colorato sui social: “Siamo seriamente incazzati! Forza Borgo Croce”.
Per scelta nelle storie non appaiono immagini del pulmino carbonizzato, e gli Igers spiegano il perché: “Sui nostri feed non pubblicheremo le foto del vile atto perché siamo abituati a far vedere la bellezza della nostra regione: i suoi paesaggi suggestivi, la sua storia, le sue tradizioni ma, soprattutto, le persone che la abitano. Oggi è il turno della bellezza di Borgo Croce, uno scenario unico e incredibile!”. Al posto del vigliacco disastro causato dai responsabili del rogo ci sono invece ricordi dei momenti trascorsi dalla community nella cornice del borgo. Commenta Salvatore Borzacchiello (Borzac): “Come sempre dice Mariagrazia, a Borgo Croce è vietato essere tristi! Andiamo avanti con forza!”.Al momento l’associazione preferisce non dire nulla sull’accaduto, divulgato solo dopo i rilievi delle forze dell’ordine.
