Medicina di prossimità che cura e si prende cura
Giovedì 24: Un momento di riflessione e di festa per la sanità calabreseIl prossimo Giovedì...

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E’ da poco uscito “Italia ad altra velocità. In viaggio dal Brennero alla Sicilia con i treni regionali“, il mio nuovo libro. Un vero e proprio giro ferroviario d’Italia che, con i treni regionali, mi ha portato a percorrere oltre 4.000 chilometri di binari dalla stazione più settentrionale della penisola fino a quella più a sud. Un meraviglioso itinerario dalle Alpi al Mar Ionio, dalla laguna veneta al cuore d’Italia fino alla costa calabra e siciliana, dall’Adriatico al Tirreno, dalla capitale ai piccoli paesi. Un viaggio lento (da qui il titolo “Italia ad altra velocità”) alla scoperta soprattutto della provincia Italiana e delle sue tante, a volte inaspettate meraviglie. I paesaggi, i borghi e le cittadine, la storia e le tradizioni, l’architettura e la cultura, il cibo e il vino. Su tutto, poi, i tanti piccoli/grandi incontri sui vagoni, nelle stazioni, nei dehor dei bar, nelle piazze che restano sempre i momenti più preziosi di ogni viaggio.
Un itinerario iniziato dal Brennero, la cima ferroviaria d’Italia, da dove pian piano, dopo aver attraversato le regioni del nord e del centro, la Ferrovia Tirrenica Meridionale, sempre a filo di un mare favoloso, dalla Campania mi ha portato in Calabria. Che mi ha regalato alcune fra le scoperte più belle di tutto il viaggio, come racconto nel capitolo intitolato “Nella terra del mito e degli dei”. Sono state settimane di pura meraviglia. Sulla Riviera dei Cedri, con il suo susseguirsi di borghi storici, marine, spiagge e paesaggi indimenticabili, sono rimasto incantato dal centro storico di Scalea, ho ammirato i murales di Diamante e passeggiato sul bellissimo Lungomare vecchio, come desideravo da tempo ho trascorso una giornata speciale a Guardia Piemontese in compagnia di Fiorenzo Tundis che mi ha raccontato con passione le tradizioni e la storia quasi unica e tragica di questo borgo affascinante, a Paola mi sono immerso nell’atmosfera di spiritualità della cittadina. Altri binari mi hanno poi accompagnato lungo la Costa degli Dei, che non potrebbe avere nome più appropriato. Dove sono rimasto rapito da Tropea, che ho raggiunto in compagnia del mare blu profondo, delle palme, degli ulivi, dei fichi d’India e degli splendidi oleandri bianchi e rosa, e che varrebbe da sola il viaggio. Un susseguirsi di bellezza che è proseguito sulla Costa Viola, dal centro storico e dalla Tonnara di Palmi al fascino indimenticabile di Scilla e Chianalea fino a Reggio Calabria, dov’ero già stato più volte ma che ha sempre molto da offrirmi.
Ho quindi pensato di condividere con voi questa bella notizia perchè il libro racconta uno dei modi più belli per viaggiare con lentezza accompagnando alla scoperta di un’Italia solo apparentemente “minore” che si rivela invece uno scrigno di meraviglie, e mi farebbe davvero molto piacere se dovesse in qualche modo interessarvi. Nel caso sarò ovviamente felice di darvi ogni informazione al riguardo.
Per quanto mi riguarda sono nato a Torino e dopo la laurea in Economia e Commercio ho cercato di rimediare con quella in Antropologia Culturale. Oggi vivo fra Alessandria e le stupende colline del Monferrato, “Italia ad altra velocità” è il mio quarto libro dopo “Worldzapping” (goWare 2016), “Destinazione Russia. Una nave e un gatto nella tundra e altri incontri stra-ordinari” (goWare 2018) e “Binari. Racconti di viaggi e di treni sulle ferrovie minori italiane” (Youcanprint 2021) e collaboro con la rivista trimestrale di reportage di viaggio Erodoto108.
