Costruisci il tuo futuro nel cuore dello Stretto: perché scegliere Giurisprudenza alla Mediterranea
Scegliere il proprio percorso universitario significa fare una scommessa sul futuro. In un mondo del...

Scegliere il proprio percorso universitario significa fare una scommessa sul futuro. In un mondo del...
«Iniziative come la Biennale dello Stretto – ha aggiunto – rappresentano sì una grande occasione per la qualità dei battiti e per le professionalità coinvolte, ma sono soprattutto fondamentali perché riescono a promuovere un ragionamento collettivo, uno stimolo a crescere non solo da un punto di vista estetico, ma anche etico. Qui l’arte e l’architettura si legano, indissolubilmente, all’accoglienza, alla solidarietà e all’integrazione».
«La città – ha ribadito il sindaco – non si fa da soli. Cresce e si sviluppa con il contributo appassionato, libero, disincantato di tutti. Quanto sta accadendo, qui ed ora, indica un fermento, un embrione sul quale lavorare per ripensare il modo di vivere nelle nostre città. Ed è un’attività che si snoda lungo un percorso pieno di contraddizioni dove la Città Metropolitana è settima nelle classifiche, fra le 112 campionate, per presenza e tutela delle biodiversità, ma la Calabria si conferma la regione più povera d’Europa. C’è un controsenso evidente che, però, deve rappresentare motivo di ragionamento e di discussione. Ci sono le condizioni per farlo, ma siamo ancora molto indietro».
«Le risorse ci sono – ha concluso Falcomatà – e sono tantissime: sul Pnrr, sui Pinqua o sui Fondi per la coesione. Dunque, non siamo solo obbligati a fare le cose, ma a farle in maniera duratura, a regola d’arte e con qualità. Perché, se noi siamo bravi solo a spendere soldi per cose che non cambiano la qualità della vita dei cittadini, magari saremo in linea con gli obblighi imposti dalla Corte dei Conti e dell’Unione Europea, ma non avremo fatto il nostro dovere di amministratori e rappresentanti istituzionali».
