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NUOVO CAMBIO DI PASSO PER LA COMUNITA’ ARBËRESHE, GRAZIE AL CONFRONTO E ALLA CONDIVISIONE ISTITUZIONALE

Riportiamo  il lancio  di agenzia  di Comunicazione Istituzionale di Lenin Montesanto/Contenuti Strategie & Lobbying  per questa  importante  esposizione del Presidente  On.le  Pasqualina Straface grazie alla  quale   finalmente si  dà  un riferimento  certo  al  futuro  della  Comunità  Arbëreshe, una struttura di Organismo in House  che  finalmente  esce dal  tunnel. Un aspetto  che desideriamo  sottolineare  è stata  l’attività  di  confronto e condivisione  che oseremmo  dire molto   costruttiva,  e questo  rappresenta il vero “cambio di passo” , infatti  nell’iter di qualsiasi processo   ci si puo’ trovare  anche in disaccordo su dei punti ,  ma  la capacità di ascolto  e confronto da ambo le parti  ha finalmente  creato  l’humus che   oggi  fa ora la differenza, nell’ottica dell’agire verso il  Bene Comune.  Certamente la continua regia  e presenza su questi problemi del Presidente  Occhiuto e dell’Assessore alle Minoranze Linguistiche  Gallo hanno fatto il resto. Tale  processo di confronto e condivisione  ora deve  essere esteso  affinchè in modo  trasparente  emergano i veri  bisogni  delle  comunità  e non far  calare dall’alto “ fiumane  di carta”, mentre  si puo’ partire  ad analizzare  i bisogni  con delle  semplici Mappe  Concettuali che fanno  emergere  sinteticamente dove  intervenire per esempio sulle  Delibere attuative  che risalgono agli anni inizio duemila (es.2009 ) in cui i processi di apprendimento nei confronti della Lingua Madre ovvero l’arbëreshe  non venivano assolutamente  presi inconsiderazione, ( si pensi che nella Legge  Costituzionale degli anni ’70, di approvazione dello Statuto della Regione Calabria era scritto  che  l’insegnamento delle Lingue di Minoranza  era  anche a cura della Regione stessa, mentre oggi basti pensare ai Piani di Offerta Formativa delle  scuole preposte  sul territorio della Comunità  Arbereshe    vanno  subito rivisti  con un confronto e condivisione  nel rispetto del ruolo  delle  Istituzioni Scolastiche, visto che tale  tutela  negli anni 2000 fu eliminata dalla Statuto stesso della Regione Calabria.   Perché oltre  a tutelare  la Lingua Arbëreshe con l’insegnamento/formazione   per bambini, adolescenti/giovani  ed adulti questo processo   innesca  passaggi importanti nella  “ comunicazione estesa” che non riguarda  solo le comunicazioni di massa  che dopo 49 anni  finalmente  vedono la luce (Contratto di Servizio RAI-STATO che comprede la Lingua Arbëreshe  ma  rappresenta  il vero STILE DI VITA di una Comunità tutelata  dalla Costituzione Italiana in tutti i settori del vivere civile, dal Turismo al Commercio, dalla Sanità ecc.ecc.  con allargamento della base  occupazionale  per esempio degli insegnati e degli interpreti   con l’art. 6  appartenente  ai primi  articoli della  nostra Costituzione  che  rappresentano i diritti  fondamentali delle persone  devono  avere rispettate  sempre la  Dignità Sociale estendendo l’apprendimento  della lingua Arbereshe  anche a chi non è nato Arbëreshe, emblematica è quella  lavoratrice  calabrese  che lavora  in un ospedale del Trentino  e che conosce, per lavorare,  la lingua  Ladina”, realizzando così un vero Bilinguismo. Le Minoranze Linguistiche Storiche  sono  portatrici  sane  di ricchezza  non solo di valori ma anche di sviluppo  socioeconomico.   ( l’ art. 6 della Costituzione   è intimamente connesso all’art.3  sempre della  Carta Costituzionale , in cui  si parla di Dignità Sociale   e questo  nelle  azioni  delle Istituzioni piccole o grandi che siano,   non va mai dimenticato).   

 

“ REGGIO CALABRIA, martedì 1° aprile 2025 – Un nuovo Statuto per la Fondazione Istituto regionale per la Comunità Arbereshe di Calabria affinché possa finalmente svolgere il ruolo per cui è nata: tutelare, promuovere e valorizzare l’identità arbëreshe, che non è solo un’eredità del passato, ma un elemento distintivo del patrimonio storico, culturale e sociale della nostra regione. Il Consiglio Regionale riunitosi ieri (lunedì 31) a Reggio Calabria ha approvato la proposta di legge.

 

NON SOLO EREDITÀ DAL PASSATO MA PATRIMONIO CULTURALE E SOCIALE

Ad esprimere soddisfazione per questo importante risultato è la presidente della terza commissione del Consiglio regionale e delegata dal Presidente Roberto Occhiuto a coordinare i rapporti tra le comunità italo-albanesi e le attività legislative dell’Assise Regionale che ha sottolineato l’impegno della Regione Calabria in questa direzione. La proposta di legge – ha sottolineato la Presidente Straface – rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso da tempo intrapreso dalla Giunta regionale attraverso l’impegno dell’assessore al ramo Gianluca Gallo, volto alla tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche e storiche di Calabria, che sono delle autentiche risorse, fondamentali al fine di preservare identità, tradizioni e valori delle nostre comunità locali.

 

PAROLE CHIAVE ITER: CONFRONTO E CONDIVISIONE

Il provvedimento riguarda l’approvazione del nuovo Statuto della Fondazione Istituto regionale per la Comunità Arbereshe di Calabria, un documento che – questo è un aspetto che merita di essere evidenziato – nasce da un lungo e articolato iter di confronto e condivisione, attento e partecipato, nel quale ha avuto un ruolo centrale il Comitato delle Minoranze Linguistiche (COREMIL), che, nel contesto delle proprie sedute, ha avuto interlocuzioni positive con le comunità locali da cui sono emersi dei contributi che hanno permesso di delineare una visione strategica ed operativa coerente con le esigenze delle minoranze linguistiche calabresi.

 

UNO STATUTO PIÙ EFFICACE E SNELLO

L’ampia condivisione anche con i Sindaci dei comuni arbëresh, ha consentito di rafforzare e migliorare il testo del nuovo Statuto che, dopo l’approvazione nella sua nuova versione da parte del COREMIL è stato recepito e formalizzato dalla Giunta regionale a dicembre 2024. Successivamente, la Terza Commissione consiliare ha approfondito nel merito il provvedimento, approvandolo dopo un’analisi dettagliata e un confronto costruttivo che ha visto anche il prezioso contributo del Dipartimento regionale competente.

 

Analogamente a quanto avvenuto per la Fondazione per la Comunità Greca di Calabria, anche la Fondazione per la Comunità Arbëreshe  la Regione Calabria ha scelto di intervenire con determinazione, rivedendo l’assetto statutario non solo per adeguarlo al mutato quadro normativo ma soprattutto per migliorarne l’efficacia e rendere più chiaro il quadro delle competenze e delle responsabilità degli organi direttivi, rendendo la Fondazione più funzionale alle esigenze attuali e più vicina alle istanze della comunità arbëreshe, insediatesi nella nostra regione a partire dal XV secolo.

 

PIÙ POTERI AL PRESIDENTE. SARÀ NOMINATO DA PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE

Le modifiche introdotte con il nuovo Statuto mirano, innanzitutto, a una semplificazione della governance, che diventa più snella e trasparente, con l’obiettivo di garantire un maggiore coinvolgimento della comunità arbëreshe e velocizzare le decisioni strategiche della Fondazione, oltre che ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili. L’organizzazione interna della Fondazione è infatti articolata su tre organi principali: il Presidente, il Consiglio di Amministrazione e il Revisore dei Conti, ai quali vengono attribuite competenze chiare e ben definite, di cui alcune nuove. In particolare, il ruolo del Presidente viene rafforzato, attribuendogli poteri di gestione ordinaria e straordinaria che prima erano ripartiti tra più soggetti, con l’intento di accelerare i processi decisionali. Il Presidente sarà nominato dal Presidente della Giunta regionale su proposta dell’Assessore competente in materia di minoranze linguistiche e sarà scelto, preferibilmente, tra i sindaci delle comunità arbëreshe, così da garantire una più stretta connessione con il territorio e con le sue reali esigenze.

 

TRA NOVITÀ ASSEMBLEA DEI SINDACI E DELLE PROVINCE

Un ulteriore elemento di innovazione è l’introduzione dell’Assemblea dei Sindaci e delle Province, un organismo che avrà il compito di contribuire all’elaborazione delle linee strategiche della Fondazione, raccogliendo proposte, suggerimenti e garantendo un maggiore coinvolgimento delle comunità locali. Il nuovo Statuto prevede, inoltre, la soppressione di alcune figure che in passato non hanno contribuito a rendere più efficiente l’azione della Fondazione, come il Comitato dei Sostenitori e la figura del Direttore. Viene istituito un nuovo Comitato tecnico-scientifico che sostituisce la precedente Commissione scientifico-culturale, con funzioni di supporto nell’elaborazione e nella valutazione delle attività della Fondazione. Infine è inserita la previsione di una indennità per il Presidente, nonché il riconoscimento di rimborsi per le spese sostenute da tutti i componenti degli organi statutari e del Comitato tecnico-scientifico. Questa scelta risponde alla necessità di garantire un impegno costante e strutturato nella gestione della Fondazione, assicurando che chi ricopre questi incarichi possa svolgerli con la dovuta continuità e senza oneri personali.- (Fonte: Pasqualina Straface – Presidente Terza Commissione Sanità Consiglio Regionale – Lenin Montesanto/Contenuti Strategie & Lobbying) “ 

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