BASTA CON IL PRESIDE MANAGER
di Pierfranco Bruni Ritorniamo sulla questione scolastica. Da decenni mi interrogo sul problema della dirigenza...

di Pierfranco Bruni Ritorniamo sulla questione scolastica. Da decenni mi interrogo sul problema della dirigenza...

Il 3 ottobre alle 19.30, nel Duomo di Cosenza, la seconda edizione del progetto educativo dedicato alla scoperta dell’organo. In programma la celebre fiaba musicale di Prokofiev nella trascrizione per organo a quattro mani
Giunto alla sua seconda edizione, il Progetto Orgelkids del Conservatorio di Musica di Cosenza porta in concerto i suoi piccoli organisti. L’appuntamento è per il 3 ottobre alle 19.30 nel Duomo S. Maria Assunta di Cosenza, con un programma pensato per avvicinare bambini e ragazzi alla conoscenza e alla pratica dell’organo attraverso un’esperienza musicale originale e coinvolgente.
Il concerto, dal titolo “Ti racconto una musica: Pierino e il lupo all’organo”, propone la celebre fiaba sinfonica di Sergej Prokofiev (1891-1953) nella trascrizione per organo a quattro mani di Roberto Antonello.
A esibirsi saranno Ilaria Centorrino, docente di Organo e Pratica organistica del Conservatorio, e Sofia Di Furia, tutor del progetto Orgelkids, mentre la voce narrante sarà quella di Francesco Pio Serpa. Accanto a loro, protagonisti della serata saranno i dieci piccoli organisti del progetto: Domenica Celestino, Lucrezia Cicinelli, Christelle Ciardullo, Ismaele De Rose, Maria De Rose, Leonardo De Rose, Bianca Fiorino, Cinzia Iembo, Francesca Rotondaro e Aurora Tolomeo.
Il progetto Orgelkids nasce nel 2009 nei Paesi Bassi con un obiettivo preciso: diffondere tra bambini e ragazzi la pratica e la cultura dell’organo, rendendo accessibile e immediata la scoperta di uno strumento dalla storia e dalle potenzialità straordinarie. Dal 2025 il progetto è approdato in Italia grazie al Conservatorio di Musica di Cosenza e ai docenti della scuola di organo Emanuele Cardi, Ilaria Centorrino e Maria Greco.
Elemento centrale della proposta didattica è il Do-Organ, conosciuto anche come “organo in scatola”: uno strumento di grande efficacia educativa e di particolare praticità, composto da 128 pezzi, con due ottave e due registri, che può essere montato in circa un’ora e suonato azionando manualmente i mantici.
La sua peculiarità è quella di riprodurre, in scala e con materiali e principi di funzionamento analoghi, il meccanismo di un tradizionale organo a canne a trasmissione meccanica. Un vero e proprio laboratorio musicale che consente ai più giovani non soltanto di suonare, ma anche di comprendere concretamente come nasce il suono dell’organo e come è costruito lo strumento.
Una metodologia didattica che negli anni ha suscitato anche l’interesse di compositori e del mondo accademico, arrivando a coinvolgere, per gli aspetti editoriali, anche la Oxford University.
Nel concerto del 3 ottobre, il Do-Organ e l’organo del Duomo diventeranno così gli strumenti di un originale racconto musicale. Attraverso un divertente gioco di incastri, alternanze e passaggi di ruolo, i dieci giovani protagonisti saranno coinvolti nella narrazione musicale di Pierino e il lupo, trasformando la celebre composizione di Prokofiev in un’occasione di ascolto, scoperta e partecipazione.
L’iniziativa conferma l’impegno del Conservatorio di Cosenza nella diffusione della cultura musicale e nella formazione delle nuove generazioni, proponendo l’organo non soltanto come patrimonio storico e strumento della tradizione, ma anche come straordinario spazio di gioco, conoscenza e creatività.
