Scuola, quasi 8 milioni per le competenze linguistiche: 83 progetti finanziati in Calabria
La misura coinvolge anche le classi terze delle scuole secondarie di primo grado. Assessore Micheli:...

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Dal 5 novembre al 17 dicembre proiezioni, presentazioni di libri, spettacoli teatrali e laboratori in sette comuni. Il 20 novembre a Rosarno il concorso di cortometraggi giudicato da braccianti e studenti.
Reggio Calabria, 4 novembre 2026. Parte domani la quinta edizione del Rosarno Film Festival Fuori dal Ghetto, la rassegna dedicata al lavoro e allo sfruttamento promossa da Mediterranean Hope, programma rifugiati e migranti della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, e dalla Rete delle Comunità Solidali, insieme a SOS Rosarno e Sea Watch. Per sei settimane il festival toccherà Reggio Calabria, Palmi, Cinquefrondi, Camini, San Ferdinando, Rosarno e Oppido Mamertina, con eventi pubblici e incontri nelle scuole.
Si comincia giovedì 5 novembre alle 19.15 nella Chiesa Valdese di Reggio Calabria, in via Possidonea 2, con la proiezione di “Cutro 94…And more” di Angelo Resta, patrocinato da Amnesty International Italia. Il film racconta il naufragio di Cutro attraverso le voci dei sopravvissuti, dei soccorritori e della comunità locale. In sala saranno presenti il regista, il giornalista e coautore Bruno Palermo e Gaetano Rossi, volontario della Protezione civile.
Il festival è nato nel 2022 nella Piana di Gioia Tauro, uno dei territori simbolo dello sfruttamento in agricoltura. L’obiettivo è cambiare il modo in cui si raccontano Rosarno e i braccianti, mettendo insieme cultura e pratiche sociali legate ai diritti dei lavoratori. Il riscatto che il festival cerca riguarda l’intero territorio.
Il cinema diventa uno strumento di indagine e di denuncia. Per questo la giuria è composta da lavoratori braccianti, student e studentesse e i premi sono prodotti agricoli al posto del denaro. Negli anni il festival ha ricevuto messaggi di sostegno da Ken Loach, Andrea Segre, Peppino Mazzotta e Dario Brunori.
Dal 9 all’11 novembre il festival entra nelle scuole di Palmi, Cinquefrondi e San Ferdinando con “Super Umani”, il laboratorio di disegno collettivo di Lorenzo Terranera e Francesco Piobbichi. Ragazze e ragazzi inventano personaggi con poteri positivi per affrontare i temi del loro tempo, dalle disuguaglianze alla crisi climatica, dal razzismo alle migrazioni. Il 10 novembre a Camini, con il progetto Jungi Mundu, si tiene il laboratorio “Disegni di frontiera”. Il 18 novembre al liceo Raffaele Piria di Rosarno Piobbichi incontra gli studenti della giuria con i suoi “Racconti dalla frontiera”.
Venerdì 27 novembre alle 18 la Casa del Popolo Giuseppe Valarioti di Rosarno ospita la proiezione di “Palestina 36” di Annemarie Jacir, ambientato durante il mandato britannico. Giovedì 3 dicembre alle 11, a Oppido Mamertina, gli studenti assistono allo spettacolo “Franca Viola” con Aurora Miriam Scala, sulla diciassettenne di Alcamo che nel 1965 rifiutò il matrimonio riparatore.
Dicembre è dedicato ai libri. Il 4 dicembre alle 18 la Biblioteca comunale di Cinquefrondi accoglie Leonardo Palmisano con “Mafia Caporale”, edito da Fandango Libri. Il 7 dicembre alle 18 a San Ferdinando Salvatore Lucente presenta “Niente casa ai braccianti”, Altreconomia, seguito da una cena multietnica con la musica dei Café Toubab. Chiude il festival giovedì 17 dicembre alle 18 alla Casa della Cultura di Palmi: dopo un estratto di “Cutro, Calabria, Italia” di Mimmo Calopresti, Ascanio Celestini presenta “Pasolini. Una vita, anzi due”, Editori Laterza.
Il cuore del festival è il Concorso Corti Fuori dal Ghetto, venerdì 20 novembre alle 15.30 all’Istituto Comprensivo Marvasi Vizzone, in piazza Duomo a Rosarno. In gara ci sono cinque cortometraggi del contest narrativo “Oltre il Ghetto”, legato al programma contro il caporalato Su.Pr.Eme. 2. Raccontano storie di uscita dallo sfruttamento: la cooperativa Mani e Terra, Moisés e Yancouba nei campi della Capitanata, Yerro a Trapani, Filmon e la sua azienda apicola in Calabria, Fatima e la startup Digital Company a Siracusa.
Completano la selezione “Le note di Khaled” di Massimo Pellegrinotti, “Fiori dal mondo” di Giancarlo Santone e Dario Fatello e “Ruggine” di Filippo Tamburini. I primi due classificati riceveranno un cesto di prodotti della cooperativa Mani e Terra di Rosarno, e le opere saranno proiettate negli spazi che aderiscono al festival.
Il festival è promosso da Mediterranean Hope e dalla Rete delle Comunità Solidali RECOSOL, insieme a SOS Rosarno, con l’Otto per mille della Chiesa Valdese. Diversi appuntamenti sono organizzati in collaborazione con i Comuni di Oppido Mamertina, Cinquefrondi e Palmi, il SAI di San Giorgio Morgeto, l’Impresa sociale Sankara, il Patto territoriale Dambe So e la libreria Mondadori Point di Palmi.
