Medicina di prossimità che cura e si prende cura
Giovedì 24: Un momento di riflessione e di festa per la sanità calabreseIl prossimo Giovedì...

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TROPEA, lunedì 5 ottobre 2026 – TropeaArte plein air, piace la nuova declinazione. Quest’anno la manifestazione assume una dimensione più raccolta e si concentra nei sette suggestivi Archi del borgo, risalenti al dodicesimo – tredicesimo secolo, accessibili da Palazzo Fazzari in Largo Galluppi. La filosofia, però, resta la stessa: si dipinge, senza alcuna competizione. Una formula senza gerarchie, giurie o premi, nella quale tutti i partecipanti possono condividere lo stesso spazio creativo.
Ogni sabato per tutto il mese di ottobre, Tropea ospiterà artisti locali e internazionali sotto i sette archi medievali di TROPEArte: Accademia degli Archi, gestita da Francesco Femia, Caitlin Werrell e Nicola Giuditta. Partito lo scorso sabato 3 e fino a sabato 31 ottobre torna, per il quarto anno, TROPEArte Plein Air, ma in una veste nuova: TROPEArte Plein Air agli Archi.
L’idea – spiegano gli organizzatori – è quella di portare la pittura all’interno di un luogo storico di Tropea rimasto nascosto per tre secoli e aperto, nel maggio 2026, alle iniziative creative. Ogni sabato di ottobre, dalle 10 alle 16, gli artisti locali e internazionali iscritti saranno invitati a dipingere en plein air negli Archi di Tropea, a picco sul mare e affacciati sul porto, alle spalle di Palazzo Fazzari.
Un rapporto diretto tra arte e storia, che rappresenta il filo conduttore del mese e che affonda le proprie radici anche nel passato artistico della città.
TROPEArte Plein Air agli Archi si inserisce infatti «in una tradizione artistica che trova nel pittore tropeano Albino Lorenzo uno dei riferimenti più significativi». Anno dopo anno, Lorenzo riuniva a Tropea artisti del territorio e di tutto il mondo, invitandoli ad apprezzare la bellezza del luogo. TROPEArte Plein Air agli Archi intende proseguire lungo la strada da lui tracciata.
È proprio dentro questo dialogo tra memoria, paesaggio e contemporaneità» che Tropea continua a proporsi, secondo il comunicato firmato dal sindaco Giovanni Macrì, come destinazione culturale e creativa.
Cavalletti negli Archi di Tropea e opere realizzate sul posto
A raccontare la formula di TROPEArte Plein Air sono anche le edizioni precedenti, chiamato il TROPEArte Plein Air Festival, che hanno visto la partecipazione di artisti arrivati da diversi Paesi, cavalletti nei vicoli, negli slarghi, sui belvedere e sulla spiaggia, laboratori, momenti di incontro e mostre finali delle opere realizzate.
Ogni sabato gli artisti potranno inoltre gustare un eccellente vino locale, lo Zibibbo della Cantina Origine & Identità di Mario Romano.
Non soltanto pittura (e vino), dunque, ma anche un’occasione di incontro tra persone e sensibilità differenti, con gli Archi di Tropea a fare da punto di contatto tra gli artisti e il pubblico.
Il mese dell’arte si chiude il 31 ottobre
Il percorso si concluderà agli Archi l’ultimo giorno di ottobre con un’intera giornata dedicata alla pittura: un modo per augurare a Tropea un autunno felice e creativo.
È proprio in questa fase che, secondo la nota, Tropea assume un ruolo che va oltre quello di semplice luogo in cui si svolge la manifestazione.
Tropea diventerà così, ancora una volta, non semplice scenario, ma protagonista dell’opera: luogo dell’ispirazione, della relazione e della bellezza che continua a generare cultura.
