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Un paesaggio di colore arancio. Reggio Calabria, la città come cantiere permanente: degrado e riqualificazione urbanistica ed ecopaesaggistica

Venerdì 9 ottobre 2026, ore 17:00
Spazio Open – Via Filippini, Reggio Calabria

Venerdì 9 ottobre alle ore 17:00, presso Spazio Open, in via Filippini a Reggio Calabria, si terrà il workshop “Un paesaggio di colore arancio. Reggio Calabria, la città come cantiere permanente: degrado e riqualificazione urbanistica ed ecopaesaggistica”. 

Un paesaggio di colore arancio è un progetto fotografico realizzato da Alessandro Mallamaci a Reggio Calabria tra il 2015 e il 2022. Attraverso l’osservazione dei cantieri urbani, delle architetture incompiute, della cementificazione e delle trasformazioni sospese della città, il lavoro indaga il rapporto tra tempo, attesa e costruzione dello spazio contemporaneo. Nato dall’analisi di un archivio fotografico personale, interpreta il cantiere “perenne” come condizione permanente del paesaggio urbano e sociale.

Dall’analisi dell’archivio emergono differenti significati della parola cantiere: il cantiere come sinonimo dell’evoluzione della forma della città; quello avviato e terminato a distanza di tempo senza alcuna modifica; il cantiere bloccato per decenni; quello confiscato e non restituito alla cittadinanza; il cantiere avviato da privati e mai ultimato, fino a condizionare tutto l’abitato che, pur non essendo cantieri, ne assumono la precarietà e il il degrado, prospettando per il paesaggio urbano una immagine dequalificata, marcata dal grigiore della  abnorme cementificazione, in cui le carenze morfologiche e funzionali diventano problema sociale e ambientale . 

Il workshop nasce dalla volontà di mettere in dialogo prospettive e ambiti disciplinari differentiintorno ai temi sollevati dal programma di ricerca, con particolare attenzione alle trasformazioni urbanistiche, paesaggistiche e ambientali del territorio reggino. 

Ricercatori e professionisti provenienti da differenti ambiti disciplinari saranno così chiamati a confrontarsi intorno alla città, alle sue trasformazioni e alle molteplici forme dell’incompiuto, dell’abbandono, del degrado e alla ricerca di approcci e modelli tali da prefigurare le istanze della necessaria e urgente riqualificazione, intesa anche come risanamento e difesa dai danni delle ricadute locali della crisi ecoclimatica globale ormai conclamata.

Le letture del degrado e la prefigurazione di possibili percorsi programmatici e progettuali verso il recupero urbanistico ed ecopaesaggistico, quindi socioculturale, di luoghi e contesti reggini  rispecchieranno i diversi approcci e attitudini tecnicoscientifiche che caratterizzano gli specialisti presenti al workshop.

Dopo l’introduzione, con ampio supporto di immagini di Alessandro Mallamaci, interverranno, tra gli altri: Ottavio Amaro, Sabrina Condemi, Giuseppe Fera, Patrizia Giancotti, Rocco Alberto Gioffrè, Simona Lanzoni, Francesco Manti, Domenico Marino, Giuseppe Mazzotta, Luca Molinari, Filippo Romano, Pino Romeo, Francesco Suraci, Marina Tornatora, Alberto Ziparo.

Un paesaggio di colore arancio
Reggio Calabria, la città come cantiere permanente: degrado e riqualificazione urbanistica. Interpretazioni e direttrici di recupero ecopaesaggistico di luoghi e contesti reggini.

Venerdì 9 ottobre 2026 – ore 17:00
Spazio Open
Via Filippini – Reggio Calabria

Coordinatori: Alberto Ziparo, Alessandro Mallamaci, Rete COPATSS

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