LA FONDAZIONE ALVARO INCONTRA LE ASSOCIAZIONI DI SAN LUCA E INVIA GLI AMBASCIATORI ALVARIANI
È stata la sede municipale di San Luca ad ospitare, lo scorso 30 settembre, l’incontro,...

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Zefiro in Jazz porta a Locri Fabrizio Bosso, Petra Magoni e Ana Carla Maza: tre concerti al Palazzo della Cultura tra jazz, poesia e musica cubana
Reggio Calabria, 13 ottobre 2026 – L’autunno di Locri si lascia attraversare dalle note di Zefiro in Jazz, rassegna che porta sul palco del Palazzo della Cultura tre protagonisti della scena musicale italiana e internazionale. Tre appuntamenti, tre linguaggi diversi e un unico filo conduttore: la musica come spazio di incontro, ricerca e contaminazione.
Gli appuntamenti sono in programma il 1°, 15 e 22 novembre 2026, sempre alle 18.30.
Si parte domenica 1° novembre con Fabrizio Bosso e Julian O. Mazzariello, protagonisti di “Il cielo è pieno di stelle – Omaggio a Pino Daniele”. Bosso sarà alla tromba, Mazzariello al pianoforte, per un concerto dedicato alla musica di uno dei più importanti autori della scena napoletana.
In scaletta brani come Napule è, Je so’ pazzo, Quanno chiove, Quando, Allora sì e Sicily, riletti attraverso la sensibilità jazzistica dei due musicisti.
Il progetto nasce nel 2022 e nel 2024 è diventato un album registrato a Napoli e pubblicato da Warner Music il 21 giugno 2024. Fabrizio Bosso, diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino a soli 15 anni, ha costruito nel tempo una carriera ricca di collaborazioni con alcuni dei principali nomi del jazz italiano e internazionale, da Charlie Haden a Carla Bley, Enrico Rava, Stefano Bollani, Dianne Reeves e Dee Dee Bridgewater, fino alle collaborazioni con artisti della musica italiana.
Al suo fianco Julian O. Mazzariello, pianista nato in Inghilterra nel 1978 e trasferitosi giovanissimo in Italia. Ha collaborato con musicisti come Enrico Rava, Roberto Gatto, Stefano Di Battista e lo stesso Bosso, con il quale ha dato vita dal 2013 al duo Tandem e a diversi progetti discografici.
Il secondo appuntamento è per domenica 15 novembre, con Petra Magoni e Finaz, protagonisti di “EQUILIBRISMI”.
Voce e chitarra diventano gli strumenti attraverso cui i due musicisti costruiscono un percorso tra le avanguardie del Novecento, la letteratura, la poesia e la musica. Un concerto pensato come un esercizio di equilibrio tra tecnica, creatività, improvvisazione e ricerca.
Il progetto mette insieme riferimenti diversi, da Palazzeschi a John Cage, da Marinetti a Lennon-McCartney, affidandosi alla versatilità della voce di Petra Magoni e alla particolare concezione della chitarra di Finaz, dei Bandabardò, capace di trasformarsi in una sorta di “chitarra-orchestra”.
A chiudere la rassegna, domenica 22 novembre, sarà Ana Carla Maza con “ALAMAR”, insieme a Manu Contrera al pianoforte e alle tastiere e Jay Kalo alla batteria e alle percussioni.
Nata all’Avana nel 1995, Ana Carla Maza è cresciuta in una famiglia di musicisti e ha iniziato a studiare violoncello a sette anni. Figlia del pianista e compositore cileno Carlos Maza e della cantante e chitarrista cubana Mirza Sierra, ha sviluppato un linguaggio musicale che unisce la tradizione cubana a una sensibilità contemporanea.
Il suo percorso l’ha portata a esibirsi in oltre 25 Paesi e su palchi e festival internazionali, tra cui Jazz à Vienne, EFG London Jazz Festival, Blue Note Milano, Jazz à la Villette e Wiener Konzerthaus.
Alamar, album del 2026, raccoglie un universo sonoro che attraversa bolero, son cubano, guajira, bachata, tango, merengue, cumbia, afrobeat, bossa nova, salsa, funk e danzón. Un viaggio musicale che affonda le radici nella tradizione cubana e guarda contemporaneamente alla contemporaneità.
A promuovere la rassegna è l’Associazione Zefiro in collaborazione con l’Accademia Senocrito di Locri e finanziato dalla Regione Calabria sull’AVVISO PUBBLICO Sostegno e promozione turistica e culturale POC 2014/2020 Azione 6.8.3. con il Patrocinio del Comune di Locri.
Tre serate diverse per attraversare altrettanti mondi musicali: la memoria di Pino Daniele, la ricerca tra voce e chitarra e le radici sonore di Cuba.
Un autunno da ascoltare, nel cuore di Locri.
