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Con la Palestina nel cuore, OR.S.A. Porti aderisce allo sciopero generale indetto da USB per il 22 settembre: è il momento delle assemblee generali operative

La decisione di proclamare lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 22 settembre 2025 è stata assunta da USB come esito della grande assemblea che si è svolta l’11 di settembre a Genova, al Circolo dell’Autorità Portuale, alla presenza di un migliaio di persone. Un’assemblea entusiasmante promossa dai portuali del CALP insieme alla Global Sumud Flotilla, a Music for Peace e all’USB, che ha visto la partecipazione di studenti, lavoratori, movimenti sociali e realtà solidali da tutto il Paese.

Lo sciopero è proclamato in risposta al genocidio in corso nella Striscia di Gaza, al blocco degli aiuti umanitari da parte dell’esercito israeliano e alle minacce rivolte contro la missione internazionale Global Sumud Flotilla, che vede a bordo anche lavoratori e sindacalisti italiani impegnati a portare derrate alimentari e beni di prima necessità alla popolazione palestinese. USB denuncia inoltre l’inerzia del Governo italiano e dell’Unione Europea, che rifiutano di imporre sanzioni allo Stato di Israele e continuano a intrattenere relazioni economiche e istituzionali nonostante la gravità della situazione.

Fra le sigle aderenti v’è OR.S.A. Porti che, in un comunicato, diramato oggi, 19 di settembre, sottolinea: non possiamo restare indifferenti di fronte al massacro pianificato ed attuato dal governo d’Israele ed è nostro dovere pretendere dal governo Italiano di sospendere l’invio di armi e sanzionare pesantemente lo stato d’ Israele. Lo sciopero avrà una durata di 24h, chiediamo la massima partecipazione per far sentire la nostra voce contraria a questo barbaro crimine contro l’umanità. Una manifestazione si terrà, sempre lunedì l 22 settembre, a Cosenza, Piazzale Loreto.

E in Calabria la manifestazione regionale, convocata da tutte le realtà solidali con il popolo palestinese, accadrà a Cosenza, in Piazzale Loreto, a partire dalle ore 17,30.

“La parola passa alla lotta”, dicevano a Genova, ribadiranno lunedì: sarà un grande sciopero generale che bloccherà il Paese. I segnali sono ormai talmente forti che non abbiamo più dubbi: saranno milioni i lavoratori e le lavoratrici che si fermeranno. Non sono più solo i portuali, dai quali è partito l’appello alla lotta, ma è ormai un fiume in piena che attraversa la penisola e si prepara a sfociare in una enorme manifestazione di protesta lunedì 22 settembre.

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