Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...
Intervista all’ideatore e direttore Walter Cordopatri. In campo nuovi progetti e importanti collaborazioni
Amore per il mestiere dell’attore, legame con la propria terra, e la forza di un grande sogno che è diventato realtà. Quella della Scuola di Recitazione della Calabria è una storia di passione, coraggio e perseveranza. Nata nel 2017 a Cittanova, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, con il patrocinio del Comune e sede presso il Polo Solidale per la Legalità “F. Vinci”, è una realtà unica nel Sud Italia che ha come scopo la formazione completa e professionale nell’ambito dell’interpretazione.
Ideata e realizzata dall’attore Walter Cordopatri, che ne è il direttore, nasce dalla voglia di mettersi in gioco per la propria regione di questo giovane di Rizziconi talentuoso e determinato. Formatosi nel prestigioso Centro di cinematografia di Roma, ha iniziato subito a cimentarsi nel cinema, nel teatro, con collaborazioni importanti e sotto la guida di grandi registi, come Marco Risi, Antonio Salines, Stefano Sollima, Clemente Pernarella, partecipando anche a cortometraggi, video musicali, trasmissioni radiofoniche.
Ma oltre che dedicarsi alla sua carriera, Cordopatri ha pensato di impegnarsi qui, convinto com’è che lo sviluppo della Calabria possa passare dall’arte in tutte le sue forme.
Come nasce l’idea della Scuola?
Ho pensato che i giovani calabresi dovessero avere nella loro terra un’istituzione in grado di formarli adeguatamente per la carriera teatrale e cinematografica e non fossero costretti ad andare via, come ho fatto io. La Scuola di Recitazione della Calabria nasce per colmare un vuoto prodottosi negli ultimi anni e dare una possibilità a quanti si vogliano formare in questo settore senza spostarsi e al contempo mettere in circolo le tante professionalità operanti già in regione.
I vostri corsi come si articolano?
La nostra offerta formativa è piuttosto varia. Il fiore all’occhiello è certamente la MasterClass, il corso di durata triennale rivolto esclusivamente a 20 diplomati, selezionati ogni anno attraverso accurate audizioni. A gennaio partirà la quinta edizione, la selezione per il nuovo ciclo è già in corso. Siamo molto contenti della partecipazione avuta in questi anni e del riscontro generale ottenuto. Proponiamo una formazione completa, articolata in ben 23 discipline, che coniuga tradizione e innovazione, ricerca e sperimentazione. Richiediamo una partecipazione giornaliera, e coinvolgiamo più di 25 docenti diversi. A coordinarla abbiamo un grande attore dello spettacolo italiano Giorgio Colangeli.
Poi abbiamo pensato fin da subito ai principianti, organizzando una serie di laboratori annuali per le varie fasce d’età, dai bambini dai 5 anni di età fino ad arrivare agli adulti. In questi quattro anni abbiamo coinvolto più di trecento studenti, un numero importante per una realtà che si muove nella Piana di Gioia Tauro, ma che coinvolge tutta la Calabria. Imparare a recitare, a stare sul palco, a mettersi in gioco serve alla formazione della persona, accresce le capacità comunicative e la socializzazione dell’individuo, la propria consapevolezza, la gestione delle emozioni e le relazioni con gli altri.
Il territorio ha quindi risposto bene a una idea così innovativa?
Benissimo. Abbiamo raccolto molto interesse e partecipazione. Siamo riusciti a fare sinergia con le realtà del territorio, grazie anche alla nostra associazione culturale Prosopon, e a metterci in relazione con gli enti e con le scuole, creando dei progetti molto interessanti, anche contrassegnati dall’impegno sociale. Ma ci muoviamo in tutta Italia e all’estero. Fin dall’inizio abbiamo attivato una importante collaborazione con il Giffoni Film Festival, il più importante evento dedicato al cinema per giovani a livello internazionale. I nostri ragazzi sono giurati al Festival e nello scorso novembre siamo stati protagonisti dello School Experience Festival, un festival itinerante realizzato da Giffoni Experience nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola e promosso da MIUR e MIBACT: centinaia di ragazzi delle Scuole Secondarie di Primo Grado di Cittanova e della Piana di Gioia Tauro sono stati coinvolti in un Festival del Cinema a loro dedicato. Quest’anno ricorre la 50° edizione del Giffoni e noi ci saremo dal 18 al 22 agosto in presenza con una nostra delegazione e come Giffoni Hub, partecipando in streaming.
Qual è la visione che ha ispirato il tuo lavoro e la tua scelta?
Il mio interesse primario è valorizzare il territorio, soprattutto le bellezze naturali e paesaggistiche, oltre che le risorse umane. Sono convinto che l’arte in tutte le sue forme possa e debba declinarsi nei luoghi fisici. Non solo nell’essere scenografia, suggestiva e affascinante, ma proprio in un’ottica di formazione. L’attore, che deve imparare a superare limiti e barriere, interni ed esterni, può apprendere a portare fuori le proprie emozioni attraverso un rapporto più diretto anche con lo spazio aperto circostante, muovendosi e agendo in piena libertà e consapevolezza. Per questo abbiamo ideato un percorso specifico, una formazione particolare in modo che gli allievi vengano seguiti ed educati all’interazione con lo spazio fisico naturale, al di fuori del comodo e rassicurante ambiente di un’aula. Un progetto unico e mai proposto fino ad ora che abbiamo denominato SRC Earth, e che prenderà vita nelle prossime settimane.
Viviamo in una terra splendida, mare e montagna si rincorrono e si incrociano, non ne siamo mai abbastanza consapevoli e noi vogliamo lavorare in questo senso. Il luogo dove l’arte prende forma, qualsiasi forma, ha per me un ruolo importantissimo, se non fondamentale. È questo che mi ha ispirato e il mio sogno è stato condiviso da tanti altri giovani come me. Abbiamo creato una grande squadra e abbiamo tanti progetti in testa, ci crediamo e ci riusciremo. La Calabria ha bisogno dei calabresi e noi ci siamo.
