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Mediterranea

CALABRIA, LA SUA STORIA RACCONTATA IN UNA BANDIERA

Il  convegno  “LA  CALABRIA, LA BOVESIA E LA PRESENZA  EBRAICA” tenutosi  a Bova Marina  il 12 Luglio 2023  mi ha fatto  subito  venire  in mente  lo Stemma della  Calabria e la sua  bandiera, lo stemma  fu  sancito,  con una Legge  Regionale e  fu esposta anche insieme alle altre  bandiere delle  Regioni d’Italia per la Festa delle  Forze  Armate  il 4 Novembre  1995,  tale esposizione  fu voluta per la prima volta dal Presidente della Repubblica  Oscar Luigi Scalfaro che  volle  riunire in un unico salone  tutte le Bandiere delle Regioni d’Italia.

Lo stemma  della  Bandiera  della Regione  Calabria rappresenta, non per gioco del destino,  la millenaria  storia stupenda della  Calabria.  I temi  trattati  nel convegno di Bova e vedremo poi perché, scusate se oso,  ma  in un rapido  confronto con le   bandiere delle altre  Regioni d’Italia  quella  calabrese deve rappresentare motivo di orgoglio e di rinascita della  Calabria e del Bene Comune,  ovunque  operino i calabresi, all’interno della Calabria o fuori. I calabresi  dovrebbero andare  fieri  dei simboli usati nello stemma perchè sintetizzano la bellezza della natura, con il pino loricato, la colonna per la civiltà della Magna Grecia, la Croce potenziata simbolo di Gerusalemme  e  la Croce Bizantina  ricorda anche che la Calabria ha fatto parte dell’Impero Bizantino e l’ Eparchia degli Italo-Albanesi  dell’Italia Continentale che ha sede a Lungro in provincia di Cosenza -Italia in cui da secoli le celebrazioni si svolgono  ancora con il rito Bizantino, Chiesa che è stata riconosciuta dal Vaticano nel 1919  e il Vescovo di Lungro  Mons. Donato Oliverio è stato  nominato direttamente dal Papa. Chissà se  qualche  istituzione  regionale Consiglio o Giunta volesse proporre   di far esporre,   spiegandone il significato  agli studenti,   in tutte le scuole della Calabria di ogni ordine e grado, come si diceva una volta, pubbliche e private  la  bandiera della Calabria insieme alla Bandiera Italiana e a quella  Europea, considerando il fatto  che  siamo cittadini anche del nostro splendido passato!

Tra i tanti  convegni che  si sono svolti  recentemente  in questa  calda  estate  del 2023 in Calabria,  quello  che   maggiormente ha colpito  la mia immaginazione, proprio trattasi di meraviglia pura, come i bambini, è stato quello che si è tenuto il 12 Luglio 2023 dal  suggestivo titolo:   “LA  CALABRIA, LA BOVESIA E LA PRESENZA  EBRAICA” presso il Parco  Archeologico “Archeoderi” della Direzione  Musei  Regionali  della  Calabria del Ministero della Cultura, Direttrice  Elena Maria   Trunfio,    che è localizzato  nel Comune di Bova  Marina , Sindaco  On.le  Saverio Zavettieri,  appartenente alla Città Metropolitana di Reggio Calabria-Italia.  Se si potessero dare  dei voti  sia dal punto di vista educativo, per la  comunicazione, e per l’intrattenimento  a questo convegno  occorrerebbe  dare  110 e Lode  e uso la votazione della  scuola Alta  perché  i contenuti  trattati  sono stati di una elevatura  culturale  con la “C”  maiuscola   a dir poco  eccezionale.  Molti eventi  vengono etichettati  come eventi  culturali  ma  sono “ripiegati”   solo  sul  terzo  elemento quello dell’intrattenimento, dello svago, del trascorrere  un po’ di tempo  vacanziero  e sono  rivolti ad intrattenere i turisti, e la domanda nasce spontanea: “ma  quando iniziamo a pensare ai  calabresi  che vivono, anzi che provano a vivere dignitosamente in Calabria per  365 giorni all’anno?”

La  Calabria  merita  una maggiore  attenzione verso  un Turismo Alto/veramente Culturale i cui  soggetti interessati desiderano  penetrare, oltre alle bellezze  della natura,   come soggetti  attivi  e partecipativi  anche  nelle  bellezze della  Conoscenza.

Tra i tanti turismi  ci dovremmo  sforzare  tutti  a trovare  la sintesi  affiancando un altro paradigma al turismo vacanziero,  quello  del TURISMO DELLA  CONOSCENZA,  che  funzioni tutto l’anno e che  sia rivolto a tutto il mondo, e vediamo perché.  Chi ha organizzato il convegno:   LA  CALABRIA, LA BOVESIA E LA PRESENZA  EBRAICA è stata l’Associazione Bova Life. Ci sono stati  interventi  diremo  istituzionali non solo di saluti ma interessanti  contributi    per il futuro del  Parco Archeologico  stesso, per esempio quello del segretario  generale dell’Associazione Bova Life dott. Luca Micheletta, che ha  ringraziato tutte le istituzioni e  annunciato altre  iniziative, anche a Bova, tra il pubblico numeroso era presente tra i partecipanti anche il Sindaco di Bova Santo Casile;    il Sindaco di Bova Marina On.le Saverio Zavettieri  già stimato Parlamentare e Assessore Regionale alla Cultura, ha messo in evidenza  l’importanza  della partecipazione dei cittadini alla cura  del  Bene  Comune di Bova Marina stessa e ha illustrato i frequenti  rapporti e solleciti  fatti ad  ANAS S.p.A.;   del Consigliere  Nazionale delle  Comunità  ebraiche italiane  Dott. Guido Coen che  ha ribadito  che  la Giudecca  di Bova  Marina  entra a pieno titolo tra i più importanti  siti  perché  dopo quello di Ostia la Giudecca  di Bova Marina  è la più importante dell’antichità, del Mediterraneo. Il  Direttore del Museo Parco Archeologico “Archeodori” di Bova Marina dott.ssa  Elena  Trunfio la quale in particolare tra i vari argomenti trattati si è soffermata sull’importanza del rapporto  tra il Museo Parco Archeologico  e  i cittadini di Bova Marina e del comprensorio  per divenire  loro stessi  ambasciatori  del patrimonio del Parco Archeologico divenendo  protagonisti delle numerose iniziative fatte durante l’anno, importante  anche il rapporto di continuità con il mondo della scuola  sia  della Calabria, ma anche di altre regioni d’Italia. 

Proseguendo  tra i vari interventi  previsti, leggendo il  Comunicato Stampa, molto chiaro ( e perciò  elogio alla Comunicazione, uno dei tre pilastri visti sopra, da modulare, secondo i casi, su cui si dovrebbero basare tutti  gli eventi), infatti  attraverso il Comunicato Stampa abbiamo  compreso che il  Convegno ha avuto un “anteopera”  ovvero è stato realizzato(rif. Comunicato Stampa):    “dalla  Associazione  Bova Life grazie alla ormai consolidata collaborazione scientifica con il Professore Louis Godart, archeologo e filologo di fama mondiale, membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e già Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico presso la Presidenza della Repubblica Italiana”. 

Basta solo questo  per fa tremare i polsi  e  le aspettative non sono state deluse, perche’ dallo stupendo racconto  di  Godart  si è compreso il vero potere delle parole  espresse  con messaggi  chiari  perfino ai bambini,  entrando  in sintonia  con i presenti  e  con tutti  coloro che vorranno  riascoltarlo “lentamente, lentamente” per  godere  delle parole  “addolcite al miele”, fra poco capirete perché uso  questo termine,  la chiarezza del  linguaggio  semplice ma sublime di Godart  ha permesso di capire  fino in fondo anzi direi iniziare  a comprendere come  nella vita degli  ebrei sia  stata importante coltivare la  loro fierezza  nel rispettare  sempre “ l’Alleanza  e il Libro”  su questo argomento  consiglio a tutti i lettori di vedere  il video ad alta qualità  della messa in onda  dell’intero  convegno  curato molto bene  da  Television Capo Sud  Channel una  emittente  televisiva  che  cura  con attenzione,  professionalità e passione  gli aspetti  della Comunicazione di prossimità ( altro elemento di qualità del convegno ), con il suo Direttore  Domenico Vinci.  (il link del video si trova alla fine dell’articolo). Nei giorni  seguenti  anche la  Gazzetta del Sud del giorno 14 Luglio  2023 a cura del collega Pino Toscano  ha  curato un importante  articolo, altro elemento di spicco nella  valorizzazione della Comunicazione dell’Evento, inoltre  va  ricordato anche  il contributo  di una intervista  video rilasciata alla testata giornalistica  “ilreggino.it” dal  prof. Pasquale Casile.

Dopo l’intervento dell’  Accademico dei Lincei Prof.  Louis Godart la cui relazione  era “il Libro e il Popolo che scommette sulle  radici dell’anima”   è toccato per una naturale  continuità  al  nostro   prof. Pasquale  Casile  storico, ricercatore grecista e Vice Presidente dell’Associazione Culturale Magna Grecia Pieve Emanuele, con una relazione su “La sinagoga di Bova Marina, il tempio del giudaismo italogreco, che molto  modestamente ha messo  in risalto  che lui è un “ricercatore  locale”, mentre  invece  le  Università  Calabresi  dovrebbero fare a gara per  conferirgli  una Laurea Honoris Causa, perché   ha  dimostrato  alla platea  dei partecipanti  attenti  fino alla fine come  la  storia  della Sinagoga di Bova  Marina  puo’ e deve essere  studiata anche  attraverso la linguistica storica  non a caso siamo in un territorio in cui  i cittadini  hanno il riconoscimento Costituzionale  di essere  una Minoranza   Linguistica  Storica,   che è un riconoscimento  giuridico dato  dall’irradiamento di norme  ad hoc del precetto  ed  attuazione   dell’art. 6  della  Costituzione Italiana,  il termine  Minoranza  va letto  come  Popolo costituto da una multitudine di persone  che  hanno il diritto fondamentale di essere riconosciute senza discriminazione per la lingua o per la fede, l’essere  Minoranza di un Popolo  non è una deminutio capitis,   ma la presenza delle Minoranze della Calabria  dovrebbe essere motivo di orgoglio  per tutti  i calabresi  della Calabria e di quelli che vivono fuori dalla Calabria. 

Tra  le tante  ricerche  effettuate dal prof.  Pasquale Casile  è emerso che anche nella Sinagoga di Bova Marina venivano  esercitate le stesse  pratiche  dell’insegnamento ai bambini, in quanto  erano intelligentissimi,  gli ebrei erano i  massimi pedagogici del mondo per l’istruzione – secondo lo studioso – “ perché cospargevano l’alfabeto di miele quindi il bambino assaporava le lettere ad una ad una intingeva proprio il dito nella tavola e quindi sentiva il sapore della Cultura e questa è quanto io ho visto anche in  Alessandria d’Egitto la città più cosmopolita del mondo ellenico quindi il Greco Lingua di cultura non è morta”. 

Tutti gli interventi sono stati moderati da Giorgio Neri un attento giornalista, molto preparato sull’argomento, ha anche informato i partecipanti con molta cortesia su quello che è accaduto nei mesi precedenti per quanto riguarda i rapporti con le Comunità Ebraiche di altre regioni e sui temi dei vari relatori ha potuto esprimere valide considerazioni interagendo positivamente con gli stessi, divenendo quale moderatore parte integrante degli obiettivi del convegno. https://fb.watch/mBZ9ZUVinW/

 

 

 

Demetrio Crucitti

 

 

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