Il Partigiano calabrese nella Resistenza: Sebastiano Giampaolo, nome di battaglia “Fiore”
La libertà – sosteneva Ignazio Silone – è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la...

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Il convegno “LA CALABRIA, LA BOVESIA E LA PRESENZA EBRAICA” tenutosi a Bova Marina il 12 Luglio 2023 mi ha fatto subito venire in mente lo Stemma della Calabria e la sua bandiera, lo stemma fu sancito, con una Legge Regionale e fu esposta anche insieme alle altre bandiere delle Regioni d’Italia per la Festa delle Forze Armate il 4 Novembre 1995, tale esposizione fu voluta per la prima volta dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro che volle riunire in un unico salone tutte le Bandiere delle Regioni d’Italia.

Lo stemma della Bandiera della Regione Calabria rappresenta, non per gioco del destino, la millenaria storia stupenda della Calabria. I temi trattati nel convegno di Bova e vedremo poi perché, scusate se oso, ma in un rapido confronto con le bandiere delle altre Regioni d’Italia quella calabrese deve rappresentare motivo di orgoglio e di rinascita della Calabria e del Bene Comune, ovunque operino i calabresi, all’interno della Calabria o fuori. I calabresi dovrebbero andare fieri dei simboli usati nello stemma perchè sintetizzano la bellezza della natura, con il pino loricato, la colonna per la civiltà della Magna Grecia, la Croce potenziata simbolo di Gerusalemme e la Croce Bizantina ricorda anche che la Calabria ha fatto parte dell’Impero Bizantino e l’ Eparchia degli Italo-Albanesi dell’Italia Continentale che ha sede a Lungro in provincia di Cosenza -Italia in cui da secoli le celebrazioni si svolgono ancora con il rito Bizantino, Chiesa che è stata riconosciuta dal Vaticano nel 1919 e il Vescovo di Lungro Mons. Donato Oliverio è stato nominato direttamente dal Papa. Chissà se qualche istituzione regionale Consiglio o Giunta volesse proporre di far esporre, spiegandone il significato agli studenti, in tutte le scuole della Calabria di ogni ordine e grado, come si diceva una volta, pubbliche e private la bandiera della Calabria insieme alla Bandiera Italiana e a quella Europea, considerando il fatto che siamo cittadini anche del nostro splendido passato!
Tra i tanti convegni che si sono svolti recentemente in questa calda estate del 2023 in Calabria, quello che maggiormente ha colpito la mia immaginazione, proprio trattasi di meraviglia pura, come i bambini, è stato quello che si è tenuto il 12 Luglio 2023 dal suggestivo titolo: “LA CALABRIA, LA BOVESIA E LA PRESENZA EBRAICA” presso il Parco Archeologico “Archeoderi” della Direzione Musei Regionali della Calabria del Ministero della Cultura, Direttrice Elena Maria Trunfio, che è localizzato nel Comune di Bova Marina , Sindaco On.le Saverio Zavettieri, appartenente alla Città Metropolitana di Reggio Calabria-Italia. Se si potessero dare dei voti sia dal punto di vista educativo, per la comunicazione, e per l’intrattenimento a questo convegno occorrerebbe dare 110 e Lode e uso la votazione della scuola Alta perché i contenuti trattati sono stati di una elevatura culturale con la “C” maiuscola a dir poco eccezionale. Molti eventi vengono etichettati come eventi culturali ma sono “ripiegati” solo sul terzo elemento quello dell’intrattenimento, dello svago, del trascorrere un po’ di tempo vacanziero e sono rivolti ad intrattenere i turisti, e la domanda nasce spontanea: “ma quando iniziamo a pensare ai calabresi che vivono, anzi che provano a vivere dignitosamente in Calabria per 365 giorni all’anno?”
La Calabria merita una maggiore attenzione verso un Turismo Alto/veramente Culturale i cui soggetti interessati desiderano penetrare, oltre alle bellezze della natura, come soggetti attivi e partecipativi anche nelle bellezze della Conoscenza.
Tra i tanti turismi ci dovremmo sforzare tutti a trovare la sintesi affiancando un altro paradigma al turismo vacanziero, quello del TURISMO DELLA CONOSCENZA, che funzioni tutto l’anno e che sia rivolto a tutto il mondo, e vediamo perché. Chi ha organizzato il convegno: LA CALABRIA, LA BOVESIA E LA PRESENZA EBRAICA è stata l’Associazione Bova Life. Ci sono stati interventi diremo istituzionali non solo di saluti ma interessanti contributi per il futuro del Parco Archeologico stesso, per esempio quello del segretario generale dell’Associazione Bova Life dott. Luca Micheletta, che ha ringraziato tutte le istituzioni e annunciato altre iniziative, anche a Bova, tra il pubblico numeroso era presente tra i partecipanti anche il Sindaco di Bova Santo Casile; il Sindaco di Bova Marina On.le Saverio Zavettieri già stimato Parlamentare e Assessore Regionale alla Cultura, ha messo in evidenza l’importanza della partecipazione dei cittadini alla cura del Bene Comune di Bova Marina stessa e ha illustrato i frequenti rapporti e solleciti fatti ad ANAS S.p.A.; del Consigliere Nazionale delle Comunità ebraiche italiane Dott. Guido Coen che ha ribadito che la Giudecca di Bova Marina entra a pieno titolo tra i più importanti siti perché dopo quello di Ostia la Giudecca di Bova Marina è la più importante dell’antichità, del Mediterraneo. Il Direttore del Museo Parco Archeologico “Archeodori” di Bova Marina dott.ssa Elena Trunfio la quale in particolare tra i vari argomenti trattati si è soffermata sull’importanza del rapporto tra il Museo Parco Archeologico e i cittadini di Bova Marina e del comprensorio per divenire loro stessi ambasciatori del patrimonio del Parco Archeologico divenendo protagonisti delle numerose iniziative fatte durante l’anno, importante anche il rapporto di continuità con il mondo della scuola sia della Calabria, ma anche di altre regioni d’Italia.
Proseguendo tra i vari interventi previsti, leggendo il Comunicato Stampa, molto chiaro ( e perciò elogio alla Comunicazione, uno dei tre pilastri visti sopra, da modulare, secondo i casi, su cui si dovrebbero basare tutti gli eventi), infatti attraverso il Comunicato Stampa abbiamo compreso che il Convegno ha avuto un “anteopera” ovvero è stato realizzato(rif. Comunicato Stampa): “dalla Associazione Bova Life grazie alla ormai consolidata collaborazione scientifica con il Professore Louis Godart, archeologo e filologo di fama mondiale, membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e già Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico presso la Presidenza della Repubblica Italiana”. 
Basta solo questo per fa tremare i polsi e le aspettative non sono state deluse, perche’ dallo stupendo racconto di Godart si è compreso il vero potere delle parole espresse con messaggi chiari perfino ai bambini, entrando in sintonia con i presenti e con tutti coloro che vorranno riascoltarlo “lentamente, lentamente” per godere delle parole “addolcite al miele”, fra poco capirete perché uso questo termine, la chiarezza del linguaggio semplice ma sublime di Godart ha permesso di capire fino in fondo anzi direi iniziare a comprendere come nella vita degli ebrei sia stata importante coltivare la loro fierezza nel rispettare sempre “ l’Alleanza e il Libro” su questo argomento consiglio a tutti i lettori di vedere il video ad alta qualità della messa in onda dell’intero convegno curato molto bene da Television Capo Sud Channel una emittente televisiva che cura con attenzione, professionalità e passione gli aspetti della Comunicazione di prossimità ( altro elemento di qualità del convegno ), con il suo Direttore Domenico Vinci. (il link del video si trova alla fine dell’articolo). Nei giorni seguenti anche la Gazzetta del Sud del giorno 14 Luglio 2023 a cura del collega Pino Toscano ha curato un importante articolo, altro elemento di spicco nella valorizzazione della Comunicazione dell’Evento, inoltre va ricordato anche il contributo di una intervista video rilasciata alla testata giornalistica “ilreggino.it” dal prof. Pasquale Casile.
Dopo l’intervento dell’ Accademico dei Lincei Prof. Louis Godart la cui relazione era “il Libro e il Popolo che scommette sulle radici dell’anima” è toccato per una naturale continuità al nostro prof. Pasquale Casile storico, ricercatore grecista e Vice Presidente dell’Associazione Culturale Magna Grecia Pieve Emanuele, con una relazione su “La sinagoga di Bova Marina, il tempio del giudaismo italogreco, che molto modestamente ha messo in risalto che lui è un “ricercatore locale”, mentre invece le Università Calabresi dovrebbero fare a gara per conferirgli una Laurea Honoris Causa, perché ha dimostrato alla platea dei partecipanti attenti fino alla fine come la storia della Sinagoga di Bova Marina puo’ e deve essere studiata anche attraverso la linguistica storica non a caso siamo in un territorio in cui i cittadini hanno il riconoscimento Costituzionale di essere una Minoranza Linguistica Storica, che è un riconoscimento giuridico dato dall’irradiamento di norme ad hoc del precetto ed attuazione dell’art. 6 della Costituzione Italiana, il termine Minoranza va letto come Popolo costituto da una multitudine di persone che hanno il diritto fondamentale di essere riconosciute senza discriminazione per la lingua o per la fede, l’essere Minoranza di un Popolo non è una deminutio capitis, ma la presenza delle Minoranze della Calabria dovrebbe essere motivo di orgoglio per tutti i calabresi della Calabria e di quelli che vivono fuori dalla Calabria.
Tra le tante ricerche effettuate dal prof. Pasquale Casile è emerso che anche nella Sinagoga di Bova Marina venivano esercitate le stesse pratiche dell’insegnamento ai bambini, in quanto erano intelligentissimi, gli ebrei erano i massimi pedagogici del mondo per l’istruzione – secondo lo studioso – “ perché cospargevano l’alfabeto di miele quindi il bambino assaporava le lettere ad una ad una intingeva proprio il dito nella tavola e quindi sentiva il sapore della Cultura e questa è quanto io ho visto anche in Alessandria d’Egitto la città più cosmopolita del mondo ellenico quindi il Greco Lingua di cultura non è morta”.
Tutti gli interventi sono stati moderati da Giorgio Neri un attento giornalista, molto preparato sull’argomento, ha anche informato i partecipanti con molta cortesia su quello che è accaduto nei mesi precedenti per quanto riguarda i rapporti con le Comunità Ebraiche di altre regioni e sui temi dei vari relatori ha potuto esprimere valide considerazioni interagendo positivamente con gli stessi, divenendo quale moderatore parte integrante degli obiettivi del convegno. https://fb.watch/mBZ9ZUVinW/
Demetrio Crucitti
