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GIORGIO CAVAGNARO E LA SUA ROMA ANNI ‘70

La mitica “Seicento”, il rock romantico di Genesis e New Dada, i quartieri borghesi di Roma sempre stilosi, i pantaloni a zampa e tutto quel che comprende un ambiente italiano da post-Dolce vita. Tutto questo e molto altro ancora è la storia di Emilio e del suo doppio, il Sabotatore appunto, tra gli anni Settanta e Novanta, celebrati da tanti film d’autore a cominciare da Nanni Moretti.

Un’epoca in cui le ovvietà degli osannati Sessanta, boom economico compreso, suonavano troppo ovvie e scontate ai giovani di qualsiasi ceto. In questo ambiente semirivoluzionario nasce la vita un po’ strana di Emilio, ultimo di tanti fratelli, che oggi si definirebbe da “mezzo sfigato”, senza entusiasmi, senza colori e soprattutto senza senso. Per giunta a tratti in clinica. Una giovinezza in cui le problematiche vanno scemando con l’età. La vita di quello che era l’Emilio sfigato ha una svolta quando il Sabotatore, cioè la sua parte negativa, si dissocia da lui tanto da diventare una nicchia non determinante. Il ragazzo si scrolla di dosso un po’ di problemi, o in certi casi li fa propri, e diventa uomo acquisendo più consapevolezza e sicurezza. Come in ogni famiglia borghese che si rispetti, anche Emilio si sposa, e come tanti altri mariti puntualmente tradisce. Ma senza innamorarsi troppo delle donne, non perde la testa, così la famiglia in qualche modo si tiene in piedi, una fotocopia di tante coppie over40. E dopo essersi perduto tante volte fra tante belle gambe coi tacchi alti, torna sulla terra, nella realtà, leggendo anche un solo messaggino al telefono mandato dal figlioletto ignaro del padre mandrillo. Scrittura vivace, diretta e senza fronzoli, quella di Cavagnaro. Scarna ma istantanea. Ogni capitolo si chiama “delirio” e scorre rapido come pochi nella narrativa italiana contemporanea. Sembra più americana, di quegli autori che non avendo una lunga storia letteraria alle spalle si sentono liberi di scrivere come fossero al pub con un amico e due birre in mezzo.

Giorgio Cavagnaro è un architetto che mette la sua Roma un po’ ovunque perché  la ama. Con tutte le distrazioni possibili quando è in vacanza e preferisce saltare fuori per incontrare altri luoghi e altre culture, ma poi ritorna tra le antiche mura della Capitale. Ha pubblicato questo suo accattivante romanzo, forse in parte autobiografico, per Città del Sole edizioni, illuminato editore di Reggio Calabria. L’autore ha scritto anche “Nothing is Real” e “Romanzi Express”, che sicuramente sorprenderanno come questo “Sabotatore”.

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