IL CONTEST LETTERARIO “Il MaR fra mezzo” PROCLAMA I VINCITORI
Agata De Luca e Daniela Scuncia Sono pubblici gli esiti del Contest per racconti brevi...

Agata De Luca e Daniela Scuncia Sono pubblici gli esiti del Contest per racconti brevi...
Ultimi giorni di questo 2023, tempo di bilanci e nuove idee per l’anno che sta arrivando. Il terzo settore, il mondo associazionistico è sotto i riflettori, a seguito di un processo di trasformazione e ridefinizione con la Riforma che ha come principale obiettivo quello di rafforzare il ruolo delle organizzazioni non profit nella società. Gli Enti del Terzo Settore (ETS) rappresentano una nuova tipologia di enti introdotti dalla Riforma del Terzo Settore e descritti all’interno del Codice del Terzo Settore.
La nostra regione è vasta e variegata, anche in questo campo, ma esistono delle realtà che senza dubbio si distinguono per il loro impegno.
Tra queste, l’Associazione Prometeus Odv di Palmi, guidata dal Presidente Saverio Petitto. Esempio di associazionismo attivo, conosciuta e apprezzata oltre i confini regionali, in sedici anni di attività, ha compiuto e messo in campo tantissime opere, attività, azioni concrete. Il valore economico delle opere, del patrimonio donato o restituito alla collettività, ad oggi, si aggira attorno agli 800mila euro. Interventi di riqualificazione della città, con la realizzazione di nuovi monumenti, la costruzione di piazze e di spazi verdi, il recupero di opere artistiche, con l’intento di accrescere il senso di appartenenza alla propria comunità e al tempo stesso favorire la riscoperta dell’identità; e, ancora, le iniziative e le donazioni in favore di ospedali e reparti, a sostegno del diritto alla salute. Infine, progetti, iniziative ed eventi a carattere sociale, educativo e culturale e una vasta produzione editoriale.
Il tutto senza l’utilizzo di fondi pubblici ma attraverso l’instancabile dedizione dei soci; la disponibilità di artigiani, operai e artisti che hanno prestato la propria opera; il contributo volontario dei privati; le raccolte fondi e le donazioni derivanti dalla raccolta del 5×1000, nonché i ricavati della vendita delle opere editoriali.
Al Presidente Saverio Petitto abbiamo rivolto qualche domanda.
Nei fatti cosa significa fare solidarietà, operare per il bene comune senza fini di lucro?
Tutto nasce da una spinta interiore a fare qualcosa di utile, di buono e di bello per la nostra terra e per la nostra comunità. Il volontariato entusiasma, così siamo riusciti passo dopo passo a fare tantissimo. Forse, proprio la consapevolezza di fare qualcosa di importante per gli altri, per tutti, è il motore principale.
Una volontà di fare del bene e di lavorare per il bene comune che è in grado di superare ogni difficoltà, ogni ostacolo?
Non è semplice, non è facile… perché già solo tenere in piedi un’organizzazione è un lavoro continuo, con il suo carico burocratico, e tutto richiede impegno e tempo. Ma la soddisfazione, dopo ogni progetto, opera, attività, ripaga dei sacrifici. D’altronde, essere utili al prossimo, alla comunità è impagabile, dà senso alla nostra esistenza, la rende compiuta. Almeno, questo è il mio modo di pensare e il pensiero che accomuna i soci Prometeus.
A proposito, perché “Prometeus”?
Troppo spesso, in questa nostra terra, il semplice si è fatto difficile e complicato, il chiaro è divenuto oscuro, il genuino adulterato, l’agevole arduo, l’innocente colpevole, l’onesto criminale, il vero falso, l’ovvio opinabile, il bello brutto, l’amico nemico. È dalle ceneri di questa assurda condizione che nasce, come novella fenice, l’Associazione “Prometeus”; nasce da una consapevolezza che giammai diventa rassegnazione. Prometeo è diventato il nostro talismano contro il brutto della stupidità, contro l’arroganza dell’analfabetismo, contro le barbarie della crassa ignoranza. L’associazione, per attuare i propri progetti, ha sempre voluto condividerli con la gente sana del paese, che ha una visione nuova e positiva del futuro, senza cadere nel solito vittimismo meridionalista.
Un aspetto, quello del coinvolgimento e della condivisione, peculiare della vostra Associazione…
Questa corale partecipazione da parte dei cittadini, che ritengono un privilegio poter partecipare alla realizzazione dei progetti, è un segno tangibile delle nuove sfide che la popolazione è disposta ad abbracciare per valorizzare i suoi luoghi più belli e per cambiare veramente le cose. Ognuno, nel proprio piccolo, può fare tanto: questo è l’esempio più importante che vogliamo dare, oggi più che mai.
Purtroppo, invece, le cronache anche di questi ultimi giorni, ci raccontano di quanto sia facile buttare fumo negli occhi, speculare perfino sul concetto di beneficenza o sull’altrui sofferenza…
Assolutamente vergognoso. Io sono convinto che chi opera con cuore aperto, nella trasparenza, nella legalità, magari non avrà la vita facile, ma alla fine della corsa verrà premiato e riconosciuto. La storia ci insegna che gli impostori, prima o poi, vengono smascherati.
La Prometeus – lo sappiamo – anche per questo Natale, diversamente a tanti altri, in silenzio, in privato ha fatto la propria importante opera di solidarietà, con dei buoni spesa alle famiglie in difficoltà…
Chi è veramente nel bisogno e ci chiede aiuto sa di trovare una porta aperta. La beneficenza verso chi è “meno fortunato” non è un merito. Noi preferiamo farla in silenzio, prima di tutto nel rispetto della dignità delle persone.
Tra le manifestazioni più imponenti e significative realizzate dall’Associazione, la Varia di Palmi 2019, un’edizione lunga 16 giorni davvero indimenticabile. Come ci siete riusciti?
Con la tenacia, la volontà, l’entusiasmo di sempre. Un gruppo coeso di persone, la visione giusta e l’esperienza: questi sono stati gli ingredienti alla base di quello che consideriamo uno dei nostri più grandi successi. Ci siamo dedicati con passione, ogni giorno; abbiamo creduto, ancora una volta, nel nostro sogno… e l’abbiamo realizzato.
Quest’ultimo mese, vi ha visti protagonisti di un’altra importante “sfida” per la Città di Palmi… giusto?
Sì, esatto… una “sfida” stimolante e che ci riempie di orgoglio. La nostra associazione è partner del gruppo che si è aggiudicato l’avviso pubblico finalizzato all’individuazione di un progetto culturale per la conservazione, valorizzazione e promozione di “Villa Pietrosa”, meglio conosciuta come Villa Repaci, residenza del nostro illustre concittadino. Ce ne occuperemo per i prossimi anni, insieme all’Associazione di promozione sociale “Prosōpon – Scuola di Recitazione della Calabria APS” e dall’impresa agricola Natale Princi. La competenza specifica della nostra associazione è la sistemazione dell’interno della casa. È nostra intenzione trasformarla in una casa-museo, con annessa piccola saletta convegnistica. Ma le idee non smettono di moltiplicarsi… aspettatevi grandi sorprese!
Presidente, le faccio una domanda, che può apparire scomoda, ha mai pensato di fare politica attiva nella sua città?
Che non ci abbia mai pensato, sarei ipocrita a dirlo. Ci penso continuamente e mi pongo continuamente la domanda: in un contesto complicato, dove è facile essere inghiottito in situazioni in cui non sei abituato a muoverti e relazionarti, la mia persona sarebbe idonea e capace? Ho paura di perdere la mia identità di uomo “libero” fuori dagli schemi precostituiti. Non sono mai stato iscritto a un partito politico, per questo motivo. Per me, fare politica oggi è occuparsi della vita pubblica, quello che facciamo tutti i giorni, il lavoro, le nostre relazioni, le nostre passioni. Comunque, sono fatalista per convinzione, pertanto, le cose non vanno forzate, perché tutto quello che deve accadere… accadrà.
Quale augurio per il nuovo anno vuole fare come Presidente di questa straordinaria realtà?
Auguro, innanzitutto, alla nostra terra di essere conosciuta per la bellezza dei propri luoghi e delle persone che ci vivono. Ai calabresi auguro la voglia di crescere, di evolvere, di cambiare le cose, di essere fieri delle nostre radici… E di dedicare un po’ del proprio tempo agli altri, di essere utili in qualunque modo, contribuire a un progetto, a un’idea per il bene di tutti. Il futuro della Calabria è ancora da scrivere… con le nostre azioni quotidiane, oggi, ora, e siamo tutti coinvolti e chiamati a custodire la fiducia in un mondo migliore.
