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LA NATURA COMPLICATA DI UNA TERRA IN “IL PAPPAGALLO SILENZIOSO” DI BRUNO GEMELLI

Si è tenuta, ieri pomeriggio a Spazio Open, la presentazione del libro di Bruno Gemelli “Il Pappagallo Silenzioso”, Edito da “Città del Sole”. Alla presentazione, curata dalla Sezione ANPI “Carlo Smuraglia” e da “Spazio Open” hanno preso parte, nel ruolo di intervistatori dell’autore Giuliana Mangiola, presidente della “Carlo Smuraglia” e Franco Arcidiaco, giornalista e editore.

Antonella Cuzzocrea, in rappresentanza dell’Edizioni “Citta del Sole”, dopo aver portato i saluti degli organizzatori, ha presentato l’autore del libro, decano dei giornalisti calabresi, soffermandosi sulla sua attività di scrittore che già in passato ha pubblicato per le Edizioni Città del Sole: “Il grande otto”, “Lo strano delitto” e “L’ape Furibonda”, scritto a sei mani. Con “Il Pappagallo silenzioso” -metafora tratta da una poesia di Aldo Palazzeschi-, ci consegna undici nuove storie che hanno come sfondo la Calabria.

Gemelli, ancora una volta, si misura con storie varie, dimenticate o sconosciute che non hanno ricevuto l’attenzione che meritavano. Nella prefazione del libro, scritta da Claudio Cavaliere, “trasporta nei suoi libri fatti storici e di costume di cui è a conoscenza, episodi che quasi sempre occhieggiano nei suoi articoli dove no possono trovare il giusto spazio ma che servono a rendere i suoi pezzi intriganti e solidi e a respingere sardonicamente politici arrembanti che si presentano nel panorama regionale calabrese come innovatori convinti che la Storia non abbia nemmeno un a.C. ma inizi con loro.

Si tratta di storie quasi sempre misconosciute che concorrono a formare un genere letterario ibrido, una commistione di fatti storici e di costume con incursioni narrative e frammenti di saggio e pertanto particolarmente godibili, scritti con la leggerezza di un stylo rapid propria del giornalismo”.

Dal punto di vista stilistico e dei contenuti si tratta di undici prose brevi, corsivi di natura letteraria, coerenti con la natura complicata di questa terra, racconti tratti da persone, luoghi e periodi diversi ma comunque  coerenti con la storia che da secoli macina questa regione ma pronti a produrre nel lettore uno scuotimento mentale che generalmente si traduce in qualche: “non avrei immaginato…”, “non lo sapevo…”, a conferma della particolare abilità dell’autore di scandagliare quel che abbiamo spesso sotto gli occhi ma che sfugge alla nostra conoscenza, il giornaliero che non fa notizia.

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