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LA RESISTIBILE ASCESA DEL GENERALE (IN CONGEDO) VANNACCI

Anastasia Steele licenzia il suo Christian Gray; quest’ultimo aveva troppe sfaccettature (sfumature) nel proprio carattere… Le si poteva, addirittura, contare, erano 50. Il sequel di 50 sfumature di grigio, debuttando con un prologo del genere, si lasciava, quindi, attraversare dal colore «nero», che sta a indicare tutta la complessità e i molteplici abissi di una psiche. Complessità abissi, picchi e valli che, oggi, il partito del Futuro Nazionale (evidentemente, un partito di predizioni, vaticini e sondaggi) rappresenta nella propria dissolvenza al nero proponendo, nel suo programma politico, anche il ritorno alle classi differenziate (sia pure in base al merito e al profitto) oltre che non meglio identificate «classi con caratteristiche separate» per gli alunni disabili. «Dalla periferia del mondo/ a quella di una città/ la strada non è una caramella e il Nero lo sa» cantava Francesco De Gregori facendo riferimento al nero, per lo più immigrato. Oggi, testate giornalistiche, canali social e reti televisive, con una certa condiscendenza per nulla ipocrita, stanno assecondando la resistibile ascesa dell’ex generale Vannacci. Virate in seppia, col digitale, le fotografie, da colorate che erano, diventano in bianco e nero; a condire i patti, il nero di seppia, magari a latere di un Forum a Cernobbio; inoltre, sempre, il nero venne scelto come colore-simboli dei fascisti per le sue caratteristiche universali: la morte, il sacrificio estremo, i gesti «arditi», il mistero … Anastasia Steele è alle prese, negli stessi anni nei quali Edgar Morin ne sviluppava il concetto in filosofia, con la «complessità» del suo fidanzato, cultore del bondage e del sado-maso; un vero e proprio buco nero, il cranio come scatola nera… Si sa che Vannacci «pesca» consensi tra gli scontenti e i delusi e i rabbiosi e gli sconcertati. Intanto la destra-destra si autocelebra in termini geometrici; il governo Meloni è, infatti, il più lungo della storia repubblicana…  Spaghetti all’assassina, panzerotti fritti, caciocavallo; è proprio il caso di dire (magari nel porto di Bari): «Panzerotto non andare via!» … Infatti, non si prevede, per nulla, una fine anticipata della legislatura… Christian Gray, che nel primo film della serie aveva una personalità, come dice il suo stesso cognome, grigia (tipico colore mediano; tra vita e morte, tra sado e maso), nel sequel ce l’ha nera. Ha scelto definitivamente per i suoi demoni interiori. Il mago del Cremlino (Vladislav Surkok) trasformava la realtà in illusione, vincendone l’aspetto demonico. Il vittimismo col quale la destra attuale ancora si interpetra (quella che il filosofo Hegel avrebbe definito, la sua «autocoscienza») vuole dire precisamente che quei demoni non sono stati ancora sconfitti. Le classi differenziate (per merito e per profitto) sono le varie «stanze» dell’appartamento di Christian Grey. Il «nero», di questo ex generale Roberto Vannacci, è caratterizzato da due fattori: 1) al momento attuale, egli è una creatura dei sondaggi e 2) sta producendo sondaggi anche il suo partito, il cui nome è ispirato a un «futuro» che non si può intravedere tra una chiusura della coalizione di governo alla sua possibile entrata e un’indagine delle forze armate su possibili militari in attività interessati agli obiettivi politici del suo stesso partito. Anastasia Steele, nelle classi/stanze differenziate, trova disabili e ragazzi che hanno bisogno di una mano nel loro percorso scolastico. Gli attrezzi del bondage sono lì per questo …   

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