Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

Reggio Calabria, con il suo clima unico di una natura profondamente mediterranea, con le sue tradizioni antiche ma sempre vive, non è solo una meta turistica, ma un’esperienza conoscitiva che può trasformare le nostre vite, il nostro cuore e la nostra anima.
Una terra da scoprire, da cui lasciarsi avvolgere per sua bellezza, e da vivere appieno, per arrivare infine alla sua essenza, che è fatta di sole, mare e passione.
Una città ricca di storia, arte e cultura, che ha recentemente attratto l’attenzione come potenziale capitale della cultura. Dobbiamo allora dire le ragioni per cui Reggio Calabria merita di essere riconosciuta in questo ruolo, innanzitutto vanta una storia millenaria, risalente all’epoca greca, con testimonianze archeologiche significative come i Bronzi di Riace, ma non solo, che vanno a costituire un patrimonio inestimabile.
È caratterizzata da una varietà di stili architettonici, dai resti antichi ai palazzi storici. Musei come il Museo Nazionale della Magna Grecia offrono un’ampia panoramica sulla storia e sulla cultura della regione.
Ma Reggio Calabria è anche famosa per le sue tradizioni folkloristiche, tra cui la musica popolare e le danze, che riflettono l’identità unica della città e della regione.
La città ospita numerosi festival, eventi musicali e manifestazioni artistiche che celebrano la cultura locale e promuovono l’incontro tra diverse espressioni artistiche.
Reggio Calabria è una città con una fortissima impronta culturale e storica legata ai territori ma anche alle influenze culturali di altri popoli che vi si sono affacciati.
È una città dove il calore del sole, il vento, e parlo di quello che viene da lontano, e che soffia sul mare, hanno forgiato un carattere inimitabile e fiero, che possiamo riscontrare in un ‘unicum’ che contraddistingue sia i territori che le persone.
Una terra dove il clima mediterraneo non è solo una condizione atmosferica, ma un elemento che plasma la vita, la cultura e le tradizioni locali, e possiamo cominciare da una antica leggenda, quella denominata: Fata Morgana.
Si narra che, da un antico passato, lungo le coste dello Stretto di Messina, apparisse una misteriosa figura femminile, conosciuta come la Fata Morgana.
Si racconta fosse una bellissima donna che viveva in un castello incantato sull’altra sponda dello stretto, in Sicilia. La sua bellezza era tale da attrarre l’attenzione di marinai e pescatori, i quali, incantati da lei provavano a raggiungerla, ma lei non poteva mai essere raggiunta, poiché appariva e scompariva come un miraggio, giocando con gli uomini e facendo loro perdere la rotta.
Si dice che questa avesse il potere di creare illusioni, mostrando meraviglie che non esistevano realmente. Questa sua magia era tanto potente da confondere anche i più esperti navigatori, che si ritrovavano così a vagare senza meta, attratti dalla sua bellezza e dalle visioni che mostrava.
Ma a me sovviene alla mente anche ciò che diceva Giordano Bruno nell’eroico furore, sottintendeva cioè come questo altro non sia che la traduzione naturalistica del concetto platonico d’amore, in quanto mostra come l’uomo vada in cerca dell’infinito, e di come il filosofo, e l’uomo, per capire debba immedesimarsi ed essere il soggetto/oggetto del proprio amore, e prendendo spunto da ciò capiamo l’eterno sfuggire di fata Morgana e il desiderio degli uomini di possedere ciò che non si può possedere che nel ‘ricordo’, nello scoprire la ‘perdita’ che ne conferma la ‘presenza’.
La leggenda della Fata Morgana ha avuto origine da fenomeni ottici che si possono osservare nel cielo sopra lo Stretto di Messina, dove la luce del sole si rifrange sull’acqua e crea miraggi, rendendo visibili immagini lontane o forme strane.
Questa leggenda non solo arricchisce il patrimonio culturale di Reggio Calabria, ma rappresenta anche il legame profondo tra la città e il mare, simbolo di mistero, avventura e incanto.
La leggenda della Fata Morgana è solo una delle tante storie affascinanti che circondano Reggio Calabria e il suo stretto, ma essa racchiude significati e simbolismi profondi legati alla cultura e alla tradizione locale.
Il mare dello Stretto di Messina è un elemento centrale nella vita dei reggini. Le sue acque non solo offrono risorse e opportunità, ma rappresentano anche la linea di confine tra Calabria e Sicilia, che sono due realtà dai caratteri vicini ma diversi.
Ma il fenomeno della Fata Morgana è un’illusione ottica reale. Si verifica quando strati di aria di diverse temperature si sovrappongono, creando un effetto di rifrazione della luce che può far sembrare che oggetti lontani siano più vicini o addirittura far apparire oggetti che non esistono. Questo fenomeno è visibile soprattutto al crepuscolo e all’alba, rendendo il mare ancora più magico e misterioso.
E parliamo ora anche della musica, che a Reggio Calabria è un riflesso della ricca tradizione culturale della regione, che si fonde con le influenze moderne, creando un panorama musicale variegato e affascinante. La musica tradizionale calabrese è caratterizzata da melodie e ritmi che raccontano storie di vita quotidiana, amore, lavoro e folklore. Strumenti come la lira, la cetra, l’organetto e la zampogna sono comunemente utilizzati. Le danze popolari, come la tarantella calabrese, sono parte integrante della tradizione musicale. Questi balli, spesso accompagnati da canti, vengono eseguiti durante feste, matrimoni e celebrazioni locali.
I canti folkloristici calabresi includono canzoni di protesta, serenate e brani dedicati alla natura. Le tradizioni orali sono state trasmesse di generazione in generazione, mantenendo vive le radici culturali.
La musica a Reggio Calabria rappresenta un ponte tra passato e presente, dove la tradizione si mescola con l’innovazione. Questo dinamismo rende la scena musicale calabrese vibrante e ricca di spunti artistici, offrendo opportunità per scoprire e apprezzare la cultura musicale della regione. La musica continua a essere un elemento fondamentale dell’identità calabrese, capace di unire le generazioni e di esprimere le emozioni e le storie della comunità.
Insomma, Reggio Calabria vanta una storia millenaria, risalente all’epoca greca, con testimonianze archeologiche significative che rappresentano un patrimonio inestimabile, ma anche un presente che si è forgiato nel passato, dando vita ad una cultura personalissima ed unica.
Ed è per questo che ha tutte le carte in regola per essere riconosciuta come capitale della cultura, grazie alla sua straordinaria storia, al suo patrimonio culturale, alle tradizioni vive e all’impegno per l’innovazione e la sostenibilità. Questo riconoscimento non solo valorizzerebbe la città, ma contribuirebbe anche a promuovere la Calabria come un importante centro culturale nel panorama italiano e internazionale. La comunità locale deve essere pronta a far brillare Reggio Calabria come un faro di cultura e arte.
E ritengo anche che questa città sia stata troppo a lungo un ‘presenza silente’ e meriti invece di apparire in tutta la sua straordinaria complessità e ricchezza.
La città sta sviluppando progetti innovativi che coinvolgono la comunità e artisti locali, mirati a valorizzare il patrimonio culturale attraverso l’arte contemporanea e le nuove tecnologie.
È inoltre attivamente coinvolta in reti culturali nazionali e internazionali, collaborando con altre città e istituzioni per promuovere scambi culturali e iniziative congiunte.
Reggio Calabria si impegna ormai da tempo a promuovere un turismo sostenibile, valorizzando le risorse naturali e culturali della regione, favorendo così uno sviluppo economico che rispetti l’ambiente, ed investe nell’educazione e nella formazione culturale, creando opportunità per le nuove generazioni che sono sempre più coinvolte attivamente nella vita culturale, rendendola così inaspettatamente giovane.
Ma oltre queste ragioni, ci sono le emozioni, ed oltre le emozioni, i sentimenti…ci si innamora di una città, così come di una persona, sono da poco più di tre anni qui, e mi sento di iniziare a far parte di questa città, e ne sostengo la candidatura a città della cultura, perché se lo merita, ed è giusto così.
Reggio Calabria è una città dove la bellezza sposa il mistero.

