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Mediterranea

MARIAN DUDUT DI ANOLF CALABRIA SUL NAUFRAGIO DI CROTONE

Anolf Calabria esprime vicinanza e cordoglio per la tragedia consumatasi nel mare di Calabria a Crotone. Una tragedia che ci addolora e ci lascia sconcertati. 

Uomini, donne e bambini che scappavano dall’ Iran, dall’Afghanistan, dalla Siria, da guerre eterne e dimenticate, da stenti e privazioni. Sono morti quando erano quasi vicini alla speranza di una vita migliore. È assurdo pensare che nel Mediterraneo si continui a morire così, in un desolante vuoto di decisioni politiche e di strategie di aiuto. Tutto questo è umanamente inaccettabile e incomprensibile. Drammi come questi non devono verificarsi più e dovrebbero spingere le istituzioni e la politica a ricercare soluzioni alternative e che mettano al centro la dignità della persona, affrontando definitivamente anche quelle situazioni di sfruttamento che spesso i migranti sono costretti a subire per sopravvivere una volta che raggiunto la Calabria. Non è più accettabile continuare in questa situazione. Questa ennesima tragedia nella sua drammaticità ricorda che la questione dei migrati e rifugiati va affrontata con responsabilità, umanità e impegno. Non si possono ripetere solo parole e dichiarazioni ad ogni tragico evento simile a questo, il Mediterraneo, in vent’anni è diventato un grande cimitero di invisibili. Occorrono scelte politiche nazionali e come sostenuto dal Segretario Generale della Cisl Luigi Sbarra, l’Europa deve fare molto di più per coordinare i soccorsi e bloccare il traffico di vite umane. 

Ribadiamo, in questa ennesima tragica e deprimente occasione, che serve più consapevolezza e determinazione affinché non si verifichino più tali tragedie in mare.

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