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Sciabaca Festival 2026: Oscar Farinetti, Antonio Franchini, Vito Mancuso, Matteo Collura e Massimo Onofri a Soveria

Torna a Soveria Mannelli, in Calabria, dal 24 al 27 settembre, Sciabaca, il festival ideato e curato da Rubbettino che vede ogni anno la vivace cittadina del catanzarese trasformarsi per quattro giorni in un crocevia di incontri, dibattiti, mostre, presentazioni e iniziative di scoperta dei territori.
L’iniziativa, giunta ormai all’undicesima edizione, si presenta con un ricco cartellone che vedrà alternarsi, nel corso dei quattro giorni, intellettuali, scrittori, studiosi, giornalisti, imprenditori, protagonisti della vita culturale e civile del nostro Paese.

«Sciabaca – spiega l’editore Florindo Rubbettino – è nata per dimostrare che non esistono luoghi periferici quando esistono idee capaci di metterli in relazione con il mondo. Da oltre cinquant’anni, con il lavoro della nostra casa editrice e da undici anni con questo festival, proviamo a fare di questo angolo di mondo un crocevia di pensieri, storie, persone e culture, partendo dalla Calabria e dal Mediterraneo per interrogarci sulle grandi questioni del presente. Il nostro festival non separa la cultura dai luoghi in cui nasce: per questo un libro può dialogare con un sentiero, la memoria con l’impresa, la letteratura con il paesaggio. È questa contaminazione, credo, la cifra più autentica di Sciabaca».

L’apertura di giovedì 24 settembre sarà nel segno di Leonardo Sciascia, con l’inaugurazione al Parco Museo Rubbettino della mostra fotografica “La Sicilia, il suo cuore. Omaggio a Leonardo Sciascia”, cui seguirà un incontro con Vito Catalano, nipote di Sciascia, e lo scrittore Matteo Collura, tra i maggiori conoscitori dell’opera sciasciana.

La serata proseguirà con uno spazio dedicato all’enogastronomia con un incontro sullo Zibibbo di Calabria e il Moscato di Saracena con Renzo Russo, Saveria Sesto e i produttori, seguito da una degustazione.

Venerdì 25 settembre Sciabaca incontrerà le scuole del territorio con “Reventino rupestre e archeologia della montagna”: Dario Sigari, Antonio Vescio, Ginevra Gaglianese e Vittoria Falbo accompagneranno gli studenti alla scoperta delle testimonianze archeologiche e rupestri del Reventino, offrendo loro un’occasione per conoscere più da vicino la storia dei luoghi in cui vivono.

Nel pomeriggio Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, dialogherà con l’antropologo Piercarlo Grimaldi a partire dal loro nuovo libro “Omero non deve morire”, una riflessione sulla crisi della parola e del linguaggio contemporaneo e sulla necessità di recuperare il racconto come strumento capace di costruire comunità e dare senso alla realtà. A seguire Matteo Collura terrà la lectio magistralis “Maschere d’oltremare: Pirandello, il Mediterraneo e la commedia umana”, un omaggio al grande autore siciliano in occasione del novantesimo dalla morte.

Ci sarà spazio anche per una riflessione sulla fede e sulla vita delle comunità religiose: alle 21, nel Santuario diocesano Nostra Signora di Fatima, il vaticanista Gianni Di Santo sarà protagonista dell’incontro “Finalmente è cambiato il parroco”, una sorta di psicopatologia delle parrocchie italiane, con i loro vizi e i loro tic.

Sabato 26 settembre, “Il sentiero delle storie”, un trekking di 13,5 chilometri con Antonio Pascuzzo e Opera Sila, arricchito lungo il percorso da incontri e racconti dedicati alla Calabria e alla Sila. Durante il cammino, due soste dedicate ai libri: “Tesori da scoprire” di Marisa Gigliotti e Sandra Ianni e “La felicità semplice” di Maria Assunta Albi e Giovanni Vizza.

Nel pomeriggio, per “Faccia a faccia con Putin”, interverrà Stefano Polli, già inviato speciale e vicedirettore dell’ANSA, analista di politica internazionale e unico giornalista italiano ad aver intervistato il presidente russo dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Alle 19 toccherà invece allo scrittore Antonio Franchini, che dialogherà con lo scrittore e critico Massimo Onofri nell’incontro “Nell’agone dei libri”. Franchini, , una carriera ai vertici del mondo editoriale (da Mondadori a Giunti), è autore del romanzo “Il fuoco che ti porti dentro”, dal quale Edoardo De Angelis ha tratto l’omonimo film, presentato in concorso all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La giornata conclusiva di domenica 27 settembre si aprirà al Lanificio Leo con Massimo Sideri, giornalista economico e commentatore del Corriere della Sera, che insieme a Emilio Leo si interrogherà sul rapporto tra creatività e tecnologia nell’incontro “Esiste l’algoritmo della fantasia?”.

Ancora spazio all’enogastronomia, sempre domenica, alla Rosa nel Bicchiere, prima con Gli anelli più preziosi di Calabria, con Giuseppe Laria e Daniele Cipollina, e poi con il pranzo a tema la Cipolla Rossa Experience curato dallo chef Orazio Lupia.

A chiudere l’undicesima edizione sarà uno degli appuntamenti più attesi: alle 17.30, al Parco Museo Rubbettino, il teologo e filosofo Vito Mancuso terrà la lectio “Essere umani oggi. Etica, libertà e ricerca di senso”, una riflessione sulle grandi domande dell’esistenza contemporanea, tra libertà, responsabilità ed esigenza di senso.

Quattro giorni di incontri, libri, idee, cammini e racconti che confermano la vocazione di Sciabaca a far dialogare linguaggi, discipline e sensibilità diverse. Un festival che mette al centro la cultura come spazio di confronto, conoscenza e relazione, capace di interrogare il presente senza rinunciare alla memoria, ai luoghi e alle esperienze da cui ogni riflessione prende forma.

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