Aldo Grasso: Se chi fa inchieste perde la credibilità
da Giornalistitalia.it rip. dal Corriere della Sera di Aldo Grasso La credibilità è il bene...

da Giornalistitalia.it rip. dal Corriere della Sera di Aldo Grasso La credibilità è il bene...

Riflettiamo su questo: un uomo politico, un ministro, un segretario di partito, dice che parlare di tasse gli fa venire l’orticaria (al meeting di Rimini).
E lo dice in un momento storico nel quale le grandi Societa’ energetiche stanno facendo profitti da record mentre i cittadini piu’ deboli arrancano fiaccati dal caro benzina.
La cosa piu’ significativa e’ che questa idiosincrasia per le tasse riguarda piu’ specificatamente la progressivita’ dell’imposta.
Non gli importa, infatti, che i piu’ deboli subiscano le accise “al pari” – e, quindi, con piu’ problemi – dei piu’ danarosi ma ci si ribella se si pensa ad imposte man mano piu’ alte per chi si sta arricchendo in condizioni di mercato falsate dalla guerra in Medioriente.
Perche’, allora, si usa la retorica “no-tax”?
A chi ci si rivolge?
Chi si assicura?
A quale padrone si risponde?
Tajani, ormai e’ chiaro, non e’ uno statista e Forza Italia sotto la sua guida non e’ di certo un partito popolare, interclassista.
Si interviene sui Media con boutade necessarie per puntellare esigenze ed interessi propri di una “ridotta elitaria”, ricchissima, che fa il male dell’Impresa e del Lavoro.
Fa il male dell’Impresa perche’ difendere a spada tratta dalle tasse le Super Societa’ energetiche, i produttori petroliferi, impedisce la tutela concreta, ad esempio, delle Imprese di trasporti italiane:
con la tassazione sugli extra profitti, infatti, si potrebbero programmare interventi specifici per calmierare i prezzi del gasolio, per impedire la chiusura delle aziende, e, in ultima analisi, per frenare il balzo inflazionistico sui prodotti alimentari che, in tutta Italia, viaggiano sui Tir.
Fa il male del Lavoro perche’ diffondere l’odio per le tasse dovute significa boicottare i servizi pubblici essenziali, chiudere Ospedali, Scuole, Presidi di legalita’ e sicurezza, incidere dapprima sulla forza lavoro del settore pubblico e, poi, a cascata, grazie alla riduzione dei consumi, sulla forza lavoro del settore privato.
L’economia e la societa’, infatti, sono interconnesse e nessuna impresa “privata” puo’ esistere al di fuori della cornice “pubblica” dei servizi essenziali che ne consentono, in sicurezza, l’operativita’ e nessuna “produzione” d’impresa puo’ inserire proficuamente i propri prodotti nel mercato senza le “buste paga”, la capacita’ di consumo degli infermieri, dei sanitari, dei poliziotti, dei vigili del fuoco, degli insegnanti.
Ora, queste cose Tajani le sa o non le sa? Ci e’ o ci fa?
Probabilmente entrambe le cose insieme, senza vergogna.
Quello che pero’ dovrebbe muovere a vergogna i cittadini comuni e’ il sostegno, in primis elettorale, a forze politiche demagogiche che utilizzano la propaganda “abolizionista” sulle tasse per mantenere lo status quo, per non cambiare nulla, per fermare l’ascensore sociale, per volere i ricchi sempre piu’ ricchi e i poveri sempre piu’ poveri, imbrigliati nelle “caste” di un’appartenenza “naturale”, con un destino immodificabile.
Per questo li chiamano Conservatori!
