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TEATRO ROSSOSIMONA, NUOVA REPLICA DI “JENNU BRIGANNU” MARTEDÌ 22 LUGLIO A “INVASIONI 2025”

Due sedie, un luogo immaginario, che potrebbe essere la strada di un paese qualunque, e due persone che parlano a ruota libera di un tema in particolare: il brigantaggio in Calabria.

Ne parlano dispiegando le loro conoscenze con i modi di cui sono capaci; ne parlano mischiando la Grande Storia dell’Unità d’Italia con le storie riportate da testimonianze inedite o inventate, intrecciando cronache agiografiche, calunnie, leggende, materiali fotografici e documentari e un po’ di spensierato “sentito dire”.

Questo intreccio di voci dal basso, testimonianze riportate e cronache presunte è il tema della pièce “Jennu Brigannu. Storie di briganti calabresi”, tratta dal testo omonimo di Vincenza Costantino, che gli attori Ernesto Orrico e Manolo Muoio riportano in scena – martedì 22 luglio alle 21 alla Villa Vecchia di Cosenza – accompagnati dalle musiche del musicista Paolo Napoli, eseguite dal vivo con gli strumenti della tradizione popolare calabrese.

Nello spettacolo, che è inserito nel programma del festival “Invasioni 2025” e prodotto da Teatro Rossosimona, il dialogo fra passato e presente è continuo, la cronologia netta degli eventi cede il passo alla poesia, i documenti storici sconfinano nei deliri e nei sogni di chi il brigantaggio l’ha vissuto per interposta persona, senza agire, senza scegliere, ma continuando a raccontarlo e, in qualche maniera, a cantarlo.

Lo stile della recitazione è semplice, privo di artifici: tutto si basa sulla parola, sulla capacità degli attori di dare corpo e voce a piccoli frammenti narrativi, in un continuo affastellarsi di stili, forme e dialetti, con una voglia di raccontarsi addosso e di togliersi il fiato a ricordare nomi, personaggi, luoghi, storie…

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