Costruisci il tuo futuro nel cuore dello Stretto: perché scegliere Giurisprudenza alla Mediterranea
Scegliere il proprio percorso universitario significa fare una scommessa sul futuro. In un mondo del...

Scegliere il proprio percorso universitario significa fare una scommessa sul futuro. In un mondo del...

Scegliere il dipartimento più antico dell’Ateneo reggino al centro del Mediterraneo, tra cultura del progetto e reti internazionali
Studiare e fare ricerca al dipartimento di Architettura e Design (dAeD) dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, vuol dire diventare protagonisti di una storia di eccellenza di oltre cinquanta anni e proiettarsi nella sfida globale della complessità riferita alla “cultura del progetto”, dalle sue più innovative proposizioni tra apprendimento, esperienze applicate, avanzamenti culturali e scientifici, didattica innovativa. Un vero e proprio “Laboratorio di Futuro” nel cuore del Mediterraneo, in cui le tre missioni universitarie – ricerca, didattica e terza missione – operano attraverso un’unica piattaforma condivisa tra docenti e ricercatori, assegnisti, dottorandi, studenti, personale tecnico amministrativo e bibliotecario e associazioni studentesche.
Negli ultimi cinque anni il dAeD ha visto crescere progressivamente il dato delle immatricolazioni sui suoi tre corsi di studio; l’anno accademico 2025-26 ha registrato in totale circa 1000 iscritti ai tre corsi di studio, comprese le classi internazionali con circa 100 studenti incoming a cui occorre aggiungere coloro che frequentano il dAeD per periodi più brevi e gli studenti dei Master e del Dottorato di Ricerca. Per un piccolo Ateneo come la Mediterranea, un numero di studentesse e studenti rilevante, che contribuisce in modo significativo alla costruzione del “Laboratorio di Futuro”.
Sul fronte delle immatricolazioni per l’anno accademico 2026-27 -che aprirà le sue lezioni già il 21 settembre, con il secondo test del 9 settembre-, il corso di Laurea in Architettura Magistrale UE registra un aumento di iscritti e l’esaurimento dei posti a numero programmato, mentre è ancora possibile iscriversi al corso di Design Triennale e Magistrale fino al 30 settembre. Ancora, un importante contingente straniero chiede di seguire i corsi attivi e i semestri di didattica già in avvio.
Il dAeD, attraverso la sua didattica volta a formare Architetti e Designers e i suoi corsi di formazione di terzo livello – Masterclass, Master di I e II livello e Dottorato di Ricerca – risponde alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro: una richiesta di conoscenze e competenze dal profilo al contempo politecnico e umanistico, per rispondere alle nuove sfide della società contemporanea nel quadro di una giusta transizione ecologica e digitale, attraverso il trasferimento delle competenze provenienti dai saperi scientifici e di ricerca applicata. Questo approccio interdisciplinare mira a valutare e valorizzare “il ruolo culturale e civile del progetto”. L’obiettivo è riconoscere, analizzare, tutelare, recuperare, trasformare e rigenerare il territorio, la città, il patrimonio costruito e gli spazi pubblici, promuovendo al contempo la salvaguardia, la sicurezza e la progettazione adattiva del patrimonio naturale e artificiale. Questo percorso si confronta con le sfide ambientali, ecologiche, climatiche e sociali del nuovo millennio, ricercando risposte attraverso metodi interdisciplinari e multisettoriali, sperimentazioni e tecnologie digitali, capaci di attivare processi orientati al miglioramento della qualità della vita dei territori e delle comunità. Il dAeD esprime un carattere di forte indirizzo alla sperimentazione progettuale attraverso attività integrative e culturali, con un’agenda intensiva di eventi nazionali e internazionali e attraverso un grande spazio offerto per le competenze sulla digitalizzazione, con la possibilità di apprendere strumenti e processi avanzati. In particolare, i Laboratori Multimediale e Modelli dAeD sono aperti a studenti e docenti, offrendo un servizio continuo e qualificato a supporto di attività didattica e di ricerca.
Inoltre tra didattica e ricerca il dipartimento opera attraverso circa 20 laboratori universitari tra strumentali e centri studio, finalizzati alla crescita di nuove generazioni di ricercatori e ricercatrici ma anche di laureandi, con percorsi di eccellenza negli studi e per le ricerche applicate, aperti a stakeholders e a studenti e ricercatori in visita.
La classifica Censis 2026 sugli Atenei Italiani, ha qualificato il corso di laurea in Design Triennale in seconda posizione e il corso di laurea in Architettura Magistrale, in seconda posizione tra i dipartimenti di Architettura e in quarta sui dipartimenti di Architettura e Ingegneria.
Nell’esperienza dell’Internazionalizzazione il dAeD è costantemente impegnato a potenziare e ampliare le proprie attività. Ad oggi, sono attivi 44 accordi bilaterali per l’attuazione di progetti Erasmus+, Blended Intensive Programmes, mobilità e traineeship brevi. Tra le esperienze di eccellenza, la presenza dal 2018 del Double Degree Program per il quarto e il quinto anno del Corso di Laurea Magistrale a c.u. in Architettura (LM-4) con l’Ain-Shams University del Cairo (Egitto), che prevede la mobilità di studenti sia in ingresso che in uscita con rilascio del doppio titolo di studio; inoltre, dal 2019, è attivo un agreement con la Euromed School of Architecture, Design and Urban Planning (EMADU) dell’Euro-Mediterranean University of Fez (Marocco), che prevede uno scambio periodico di studenti. La didattica integrativa prevede winter e summer school, masterclass, workshop, che coinvolgono studenti della Mediterranea e provenienti da altre sedi in attività durante tutto l’anno accademico. Il ruolo dei laboratori dipartimentali è fondamentale per svolgere ricerca ma anche trasferimento delle attività sperimentali alla didattica. Dottorandi, laureandi e stagisti sono spesso impegnati insieme su attività di interesse del territorio, ma anche su progetti a livello nazionale e internazionale.
“Il dAeD è un Laboratorio di Futuro che propone ogni giorno nelle sue tre missioni la scelta e la bellezza della missione “open knowledge” (conoscenza aperta) di profilo europeo, i nostri studenti sono impegnati a costruire conoscenza e competenze per le professioni del presente e del futuro, ma conducono anche esperienze come “giovanissimi ricercatori” e questo per un piccolo Ateneo è un’opportunità straordinaria” – dichiara la Direttrice dAeD, Prof.ssa Consuelo Nava”.
Negli ultimi tre anni la ricerca dAeD ha quadruplicato gli investimenti su bandi competitivi attivi, UE, Horizon, PNRR e bandi Nazionali PRIN, FIS, accordi Ministeriali, Bandi Regionali, attraverso i quali i laboratori aperti del dAeD divengono un unico centro di competenza a servizio della ricerca competitiva e di trasferimento sul territorio. La sfida globale dell’Agenda 2030 e le traiettorie della Smart Specialization Strategy, connettono i temi globali della sostenibilità a quelli più locali, in ambito territoriale regionale e dell’area Euromediterranea con percorsi di eccellenza. Con i progetti attivi in convenzione e in conto terzi per collaborazioni e servizi a PMI, enti, associazioni, si realizza la Terza Missione dAeD che apre ad un ruolo più diretto della comunità scientifica sul versante del trasferimento tecnologico e dei principi di “Citizen Science” di livello europeo, coinvolgendo le comunità attive ingaggiandole in percorsi di innovazione e di eccellenza.
