IdeocoopSpazio Open
Reverendo Frank Reverendo Frank Corvo rosso Corvo rosso Occhio al Degrado Occhio al degrado
Calabria verde campagna antincendio
Mediterranea

Primi passi verso un Colosseo per i cittadini: Le nuove direttive per il mandato del neo direttore Simone Quilici

di Nadir Masuero

Il 10 gennaio 2026, attraverso le dichiarazioni rilasciate all’ANSA, il neo-direttore Simone Quilici ha tracciato la rotta del suo mandato alla guida del Parco Archeologico del Colosseo. Il concetto cardine della sua missione è chiaro: superare la logica del turismo di massa “mordi e fuggi” per riconnettere il monumento simbolo dell’Italia ai cittadini. In un’epoca segnata dall’overtourism, Quilici propone una visione che integra innovazione tecnologica, come dimostrato dall’imminente apertura della Casa dei Grifi sul Palatino con visite in realtà aumentata, e una gestione dei flussi più equilibrata, che valorizzi l’intero asse monumentale capitolino.

La nomina di Simone Quilici a Direttore del Parco Archeologico del Colosseo – avvenuta soltanto a luglio dello scorso anno – rappresenta un riconoscimento prestigioso per l’architetto e paesaggista, già alla guida del Parco dell’Appia Antica. Grazie alla sua esperienza nella tutela di contesti archeologici complessi e nella promozione della “Regina Viarum” come sito UNESCO, Quilici è stato scelto per succedere ad Alfonsina Russo. La sua figura incarna un connubio tra competenza tecnica e sensibilità per il territorio, elementi fondamentali per gestire il sito più visitato d’Italia in una fase di profondo rinnovamento strutturale e culturale.

Le prospettive per il futuro del Parco Archeologico del Colosseo si muovono lungo due direttrici principali: il decentramento dei flussi e l’integrazione urbana. Il piano di Quilici prevede di spostare l’affluenza dei visitatori dal solo Anfiteatro Flavio verso le meraviglie meno note del Palatino e del Foro Romano, riducendo la densità di visite sul monumento principale. Un ruolo chiave sarà giocato dal progetto CArMe (Centro Archeologico Monumentale), che mira a creare una “passeggiata archeologica” continua tra Colosseo, Fori, Circo Massimo e Terme di Caracalla. L’obiettivo è trasformare il Parco in un organismo vivo, capace di ospitare eventi culturali di alto profilo che chiamino all’attenzione non più quasi solo ai turisti stranieri, ma anche e soprattutto alla comunità locale, rendendo l’area archeologica centrale un’estensione dello spazio pubblico cittadino.

La strategia di Simone Quilici presentata in questo inizio di 2026 segna il passaggio da un sito-museo a un polo culturale dinamico che avverrà lentamente, fra messe a nuovo e rimediazione degli spazi. L’integrazione di nuove aree come la Casa dei Grifi e la visione di un Colosseo restituito ai cittadini rappresentano una risposta concreta alle increspature civiche derivate da overtourism e sovraffollamento. Con l’idea di progettare attraverso date certe e luoghi finora inaccessibili, nella capitale si anticipa la preparazione di una nuova stagione in cui il patrimonio culturale spendibile diventerà il motore di una vivibilità urbana nuova e riorganizzata intorno al cuore pulsante della metropoli: i suoi cittadini.

Ricerca Avanzata

Cerca negli archivi per data, categoria e testo.

Torna in alto