Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...
Una guerra da poco iniziata, trincee, truppe contrapposte che non hanno ancora imparato ad odiare, canti di Natale, una partita di calcio nel fango della Terra di Nessuno. Una tregua di fatto, popolare, che non rispetta gli ordini dei generali, che vince il “nazionalismo” imperante – elitario – con l’Universalismo dell’Amore, della Festa, del comune destino di Uomini.
A Natale 1914 le armi tacquero perché i “nemici” si scoprirono Fratelli. Poi ci furono le punizioni, i divieti, l’oppressione autoritaria e il Gas Nervino che trasformo’ la guerra in carneficina d’odio che inquina l’Anima del Mondo. La Luce del Natale 1914 fu una scintilla, una Speranza: quei soldati sono ancora Compresenti, ancora ci parlano, cantano il Natale nelle loro lingue europee (oggi sorelle), ci invitano ad un’ altra partita di pallone tra compagni, senza vincitori ne’ Vinti. CI VEDIAMO AL LICEO CLASSICO!
