Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...
La proposta di intitolazione di una strada, una mostra fotografica e un murale. E’ l’omaggio che i Comuni di Crotone e Melissa hanno tributato la scorsa settimana ad Ernesto Treccani, tra i più importanti pittori del Novecento.
Milanese di nascita, il maestro ha legato visceralmente il suo nome alla realtà crotonese, recandosi nel 1949 a Melissa, dopo l’eccidio di Fragalà, in cui persero la vita tre persone e decine di persone rimasero ferite. Treccani non solo sposò la causa dei contadini, i quali chiedevano la concessione di parte delle terre lasciate incolte dalla maggioranza dei proprietari terrieri, ma la raccontò attraverso la sua arte: celebre è il dipinto “La terra di Melissa” conservato nella sala consiliare della città pitagorica.
Proprio in occasione del 74mo anniversario dell’eccidio di Melissa è stata ricordata la figura del pittore, alla presenza della figlia Maddalena Treccani e del nipote Jacopo Muzio Treccani. A Crotone, infatti, lo scorso 28 ottobre un incontro ha aperto la due giorni dedicata all’artista, con la lezione dello storico e politico Gaetano Leonardi, il quale ha tratteggiato la figura di un uomo e di un artista che ha completamente sposato, umanamente e politicamente, la causa del Mezzogiorno d’Italia, in Calabria come in Sicilia, dove si tennero gli scioperi dell’acqua. L’impegno civile e politico di Treccani, dunque, non venne mai meno e cominciò già in giovanissima età durante la Resistenza con i gruppi di avanguardia artistica e antifascista.
“Melissa ha sempre fatto parte della vita mia e di mio fratello fin da quando eravamo bambini – ha raccontato la figlia Maddalena a ‘Il Crotonese’ – perchè lui per quasi 50 anni passava ogni inverno lì a dipingere e ha molto dato dal punto di vista sociale, politico, artistico perché era un pittore. Era aperto verso il mondo, verso gli altri e nei suoi quadri c’è vita, ci sono volti. Una visione del mondo ancorata ai problemi e alle emozioni degli esseri umani che si rispecchia nelle parole dello stesso Treccani, tratte dal suo libro ‘Arte per amore’: “Soltanto chi ha il cuore aperto alle sofferenze del mondo può esprimerne la bellezza”.
Un legame lungo 50 anni quello dell’artista con il territorio crotonese, testimoniato anche dal documentario ‘Verso Melissa. Viaggio con Ernesto Treccani’, appunto un viaggio on the road filmato dal nipote. “Sapevo che per lui probabilmente sarebbe stata l’ultima occasione per fare questo viaggio – ha spiegato Jacopo a “Il Crotonese” – e l’ho pensato più per lui che magari a casa, in un secondo momento, con il registratore potesse rivedere le immagini e rivedersi in quei luoghi. Il rapporto con il Sud è molto sentito in famiglia, ma è qualcosa di molto intimo per il nonno. Per lui tutti i posti frequentati non erano posti di vacanza ma di vita e di lavoro ma il Sud, ho intuito, che rappresentasse per lui qualcosa di più e in questo viaggio, nelle sue parole, nel tornare indietro con la memoria”.
Tra le iniziative in ricordo di Treccani, anche una mostra di venti fotografie, venti scatti da piazza del Popolo al centro storico di Melissa, e un murale dedicato al pittore milanese.
