Fondazione Corrado Alvaro, il TAR annulla il commissariamento: bocciata la decisione della Prefettura
SAN LUCA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha annullato il provvedimento con cui...

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In meno di 48 ore dall’apertura del quarto Maxi Avviso ASMEL sono arrivate oltre 10mila candidature da tutta Italia, un risultato che supera i numeri delle edizioni precedenti e conferma l’interesse crescente verso le opportunità di lavoro nei Comuni. Il dato si inserisce in un contesto più ampio di rinnovata attrattività della Pubblica Amministrazione, con un costante aumento del numero di aspiranti dipendenti pubblici. In
questo scenario, i Comuni si distinguono come luoghi di lavoro capaci di unire stabilità, vicinanza alla propria comunità, possibilità di crescita professionale ed equilibrio vitalavoro. Entrare in un’amministrazione locale significa radicarsi nel territorio, conoscerne da vicino i bisogni e contribuire concretamente al benessere collettivo. Proprio per questo la procedura ASMEL degli Elenchi Idonei rende i Comuni ancora più
attrattivi perché consente ai candidati idonei di scegliere a quali interpelli partecipare, privilegiando i Comuni del proprio territorio. In questo modo i talenti restano, lavorano vicino casa e costruiscono percorsi professionali sostenibili senza rinunciare a un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro. Lavorare nel proprio territorio significa valorizzare la conoscenza diretta delle esigenze locali e rafforzare la qualità dei servizi alla cittadinanza. Il Presidente ASMEL Giovanni Caggiano commenta: «L’elevato numero di candidature dimostra che la Pubblica Amministrazione locale è tornata ad attrarre professionisti motivati. Favorire l’incontro tra Comuni e persone che già vivono sul territorio significa costruire amministrazioni più stabili, vicine ai bisogni reali e capaci di fidelizzare i dipendenti. La forza sta nella territorialità: gli idonei scelgono i Comuni limitrofi e possono restare negli elenchi per tre anni. È una risposta concreta al problema delle rinunce nei
concorsi nazionali e un modello alternativo a quello centralizzato. Sempre più giovani vedono nei Comuni un futuro professionale credibile, non solo per la stabilità economica ma anche per l’equilibrio vita-lavoro e per l’opportunità di contribuire alla crescita della
propria comunità. In questo modo non solo i capoluoghi, ma anche i medi e piccoli Comuni diventano poli di attrazione. È un segnale importante: le aree interne non sono più territori residuali, ma luoghi in cui si concentra innovazione e qualità della vita, invertendo la
tendenza allo spopolamento e restituendo centralità a tutti i territori.» Il Maxi Avviso 2025 è finalizzato a creare e aggiornare gli elenchi per 37 profili professionali laureati, diplomati e operai specializzati – destinati ai 4.678 Comuni soci ASMEL, l’Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali. Gli idonei, dopo una selezione nazionale online, entrano in elenchi validi tre anni, dai quali i Comuni aderenti
all’accordo aggregato possono attingere con procedure snelle e veloci (cd. interpelli). Grazie a questo strumento, sono già state concluse oltre 1.000 assunzioni, con altre 500 in corso. ASMEL affianca inoltre gli idonei con percorsi formativi, anche in collaborazione con SDA
Bocconi, per rafforzare competenze e prospettive di carriera.
