Fondazione Corrado Alvaro, il TAR annulla il commissariamento: bocciata la decisione della Prefettura
SAN LUCA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha annullato il provvedimento con cui...

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Da Ilfattodicalabria
La Corte dei Conti ha un a serie di chiarimenti sulla delibera del Cipess con la quale era stato dato il via libera ai lavori per il Ponte sullo stretto di Messina e che aveva approvato il progetto definitivo. In particolare vengono sollecitate informazione sulla procedura d’urgenza adottata (che puntava a classificare il ponte come opera di interesse strategico militare), su alcune voci di costo e sulle stime di traffico. In un documento alla presidenza del Consiglio la magistratura contabile scrive che «risulterebbe non compiutamente assolto l’onere di motivazione».
Pochi minuti dopo la diffusione della notizia, il ministero delle infrastrutture ha diffuso una nota di replica: «Tutti i chiarimenti e le integrazioni chieste dalla Corte dei conti fanno parte della fisiologica interlocuzione tra istituzioni e saranno fornite nei tempi previsti, a maggior ragione per un’opera così rilevante. Il ponte sullo Stretto» di Messina «non è in discussione e gli uffici competenti sono già’ al lavoro». E’ quanto si legge in una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti La Corte dei Conti ricostruisce poi i diversi passaggi della delibera e la tempistica di trasmissione alla stessa Corte e sottolinea: «Si chiedono chiarimenti in merito alle valutazioni con le quali è stata approvata la relazione relativa ai motivi imperativi di interesse pubblico; è stato preso atto dell’assenza di idonee alternative progettuali; è stata dichiarata la sussistenza di motivi imperativi di interesse pubblico legati alla “salute dell’uomo e sicurezza pubblica o relative conseguenze positive di primaria importanza per l’ambiente”».
Inoltre «Alla luce di recenti notizie di stampa si chiedono aggiornamenti in merito all’interlocuzione che sembra avviata, sul punto, con la Commissione europea». Sugli oneri del piano economico la Corte incalza: «Perplessità si manifestano, inoltre, in merito al disallineamento tra l’importo asseverato dalla società Kpmg in data 25 luglio 2025 – quantificato in euro 10.481.500.000 – e quello di euro 10.508.820.773 attestato nel quadro economico approvato il 6 agosto 2025».
Tra le moltissime richieste si legge anche: «Quanto alle stime di traffico – al piano tariffario di cui allo studio redatto dalla TPlan Consulting – poste a fondamento del progetto si chiedono chiarimenti in ordine alle valutazioni svolte». Pochi giorni per rispondere: «La risposta dell’Amministrazione non può complessivamente essere superiore a 20 giorni. Trascorso detto periodo, la Sezione potrà decidere allo stato degli atti, ferma restando la facoltà di codesta Amministrazione di ritirare il provvedimento in sede di autotutela». «I rilievi della Corte dei conti confermano quello che sosteniamo da sempre: la progettazione del Ponte sullo Stretto è deficitaria e carente delle informazioni necessarie a renderne sostenibile la realizzazione dal punto di vista economico» sostiene il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli. «I dati sui flussi di traffico presentati dalla società Stretto di Messina e da Webuild sono del tutto irrealistici: per raggiungere l’equilibrio economico si ipotizza un aumento di dieci volte rispetto al traffico attuale, sulla base di un progetto vecchio di oltre vent’anni». Secondo il parlamentare: «la Corte dei conti richiama inoltre la delibera con cui il governo ha dichiarato il Ponte “opera di interesse strategico militare e di sicurezza” per bypassare i vincoli ambientali europei. Su questo punto anche la Commissione UE, dopo il nostro esposto, ha chiesto chiarimenti». Bonelli, a conclusione delle sue valutazioni, chiede le dimissioni del ministro delle infrastrutture Matteo Salvini.
