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IL VOTO DELLE  DONNE:La Storia di un Diritto Raccontata dai Francobolli

Inagurazione di una  interessantissima  mostra  di francobolli  per raccontare  la storia  del diritto al Voto  delle  donne.

Da martedì 7 a venerdì 31 ottobre, l’Atrio del Rettorato ospiterà una mostra intitolata “Il voto delle donne. La storia di un diritto raccontata dai francobolli”, curata da Chiara Simon e Simonetta Freschi, la mostra vuole ripercorrere il lungo cammino dell’emancipazione femminile attraverso i francobolli, trasformati in originali strumenti di memoria e di celebrazione degli 80 anni. Era il 31 gennaio del 1945, con il Paese diviso ed il nord sottoposto ancora all’occupazione tedesca, il Consiglio dei Ministri presieduto da Ivanoe Bonomi emanò un decreto che riconosceva il diritto di voto alle donne con il decreto legislativo luogotenenziale 2 febbraio 1945, n. 23. E’  bene ricordare:  Decreto Legislativo Luogotenenziale 1 febbraio 1945, n. 23, dall’inequivocabile titolo: “ Estensione alle donne del diritto di voto”, che venne  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.22 del 20-02-1945.

Mai  come in questo momento la rappresentazione  viva  della memoria attraverso i francobolli  è la più bella  raffigurazione  di una Italia che oggi  conta sullo scenario internazionale grazie  al contributo di tutti i cittadini, anche attraverso  i  propri ruoli, l’ho ha ricordato il Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni il 4 Ottobre  ad Assisi come l’Italia è protagonista  della Pace.

La Mostra dell’Universià di Messina sull’estensione del Voto  alle Donne  fortemente voluta dal Magnifico Rettore prof.ssa Giovanna Spatari insieme  ad altre  componenti della società civile  dimostra  come la VERITA’  della memoria storica rappresenta  un tesoro  inestimabile  da valorizzare  sempre, grazie a chi sapientemente e con vera forza d’animo  all’interno delle  Istituzioni  e anche fuori è riuscita a coinvolgere   dando  fiducia alla società civile (Noi Rete Donne)  ed impegnando Organismi interni (Comitato Unico di Garanzia)  tali azioni devono essere sempre prese  ad esempio per tutti,   specialmente  per la politica, qualunque sia lo schieramento nell’arco Costituzionale.

La Rettrice dell’Università di Messina,
Prof.ssa  Giovanna Spatari.
 (foto per gentile concessione:  Gazzetta del Sud).

 Nella foto  la Rettrice dell’Università di Messina, Prof.ssa  Giovanna Spatari.
 (foto per gentile concessione:  Gazzetta del Sud). Accompagneranno  la Rettrice in questa importante  inaugurazione  della mostra che durerà fino al 31ottobre ’25

la Referente di Noi Rete Donne, la dott.ssa Mirella Ferlazzo, la Direttrice del Museo Storico della Comunicazione, dott.ssa Graziella Rivitti, la Presidente del CUG UniMe, prof.ssa Vittoria Calabrò e le curatrici della mostra Chiara Simon e Simonetta Freschi, che saranno impegnate  in un Seminario  che si terrà nell’Aula Cannizzaro  a partire dalle ore 10:30.

L’Appuntamento introduttivo della inaugurazione  rappresenta un momento di riflessione per tutti  come riportato  nei documenti di presentazione della mostra stessa:

Raccontare la marcia delle donne verso il riscatto politico e civile significa non solo ricostruire il passato, ma anche riflettere sul valore della partecipazione democratica e della rappresentanza. In un tempo in cui diritti civili e politici sembrano acquisiti, guardare indietro attraverso questi piccoli oggetti di uso quotidiano ci ricorda che il suffragio femminile è stato conquistato con la lotta e l’impegno di donne che, in alcuni casi, hanno pagato con la vita le loro scelte. Ricordarle è un atto necessario. Esercitare il diritto per il quale hanno caparbiamente lottato è una responsabilità civile e morale.” E poi la magistrale citazione della Maria Montessori: “SIATE SOCIALISTE O MONARCHICHE, SIATE LIBERE PENSATRICI O CLERICALI, LA VOSTRA IDEA NON CONTA. IL BENESSERE E LA PACE UNIVERSALE, IL PROGRESSO ASSOLUTO, POSSONO ESSERE RAGGIUNTI SOLO QUANDO L’UMANITÀ INTERA SARÀ COSCIENTE DEI SUOI VERI DIRITTI E DEI PROPRI DOVERI, E LAVORERÀ COMPATTA PER IL BENE UNIVERSALE”, ma questa è un’altra storia. Appuntamento da non perdere in Aula Cannizzaro – Università di Messina al Sewminario introduttivo e all’inaugurazione della mostra.

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