GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Tratto da gioralistitalia.it
“Una biografia di periferia” (Independently published, 166 pagine, 17,67 euro) «non è un’operazione nostalgia. È un pugno allo stomaco per chi si ostina a credere che questo Paese funzioni ancora secondo un principio di realtà».
Il nuovo libro di Marco Rizzo, a cura di Enrico Maria Casini, «è il ritratto di chi guarda il mondo di oggi e non lo riconosce più. Perché la realtà che ci scorre davanti è distorta e falsificata. È la fine della dignità, del merito, della coerenza».
«Un tempo – afferma l’autore – le periferie erano fabbriche, piazze, bar, sudore, calcio e lotta politica. Oggi sono passerelle televisive per chi ci è nato, ci è cresciuto e non le riconosce più. Perché la periferia, nel mondo di oggi, deve essere raccontata con parole politicamente corrette, possibilmente in inglese. Deve diventare una categoria socioculturale, non più una condizione reale. Un set per videoclip, non un racconto di verità».
«In queste pagine – si legge nella prefazione – non troverete il tono rassicurante delle autobiografie scritte su misura per piacere. Troverete invece la voce ruvida, precisa, dolorosamente vera di chi non si è mai adeguato.
Un ragazzo cresciuto nel cemento, tra le cerbottane e le legnate, tra la curva e la classe operaia, tra un padre spezzato dal lavoro e una madre con il battipanni pronto. Un uomo che ha scelto di restare scomodo, mentre gli altri facevano a gara per sedersi ai tavoli giusti.
Qui non si parla di diritti civili con il tono politicamente corretto di chi ha sempre avuto tutto. Qui si parla di diritti sociali, quelli veri. Quelli che ti strappavi con le unghie sotto i cancelli della Fiat. Quelli che oggi non fanno più notizia. Quelli che non interessano a nessuno perché non generano like».
E allora eccolo, questo libro: un atto d’accusa, una mappa del disincanto, un grido politico senza retorica. Ogni riga è uno schiaffo a chi ha voltato le spalle alla propria storia, a chi ha barattato la militanza con il marketing, la coerenza con il potere, la lotta con la carriera. Una biografia di periferia è il diario crudo e necessario di un’Italia che non si racconta più, perché dà fastidio. Perché ricorda che un tempo si moriva per un’idea. E che oggi, per un’idea, non si rinuncia nemmeno a un aperitivo.
«Quando vedo Elly Schlein sfilare sul carro del Gay Pride, non provo rabbia, ma estraneità.
Quella – sottolinea Marco Rizzo – non è la mia sinistra. Non è la sinistra da cui provengo. Il sovranismo popolare è la titolarità del popolo sul governo, al di fuori di ogni potere economico sovranazionale e di ogni struttura che intercede per noi.
Se vuoi capire perché oggi parlo di sovranismo popolare, non c’è bisogno di cercare tradimenti o incoerenze. È tutto lì: è l’unico modo per unire di nuovo il ceto medio depauperato e la classe lavoratrice.
Non c’è più né destra né sinistra.
C’è il basso contro l’alto.
Il popolo contro le élite.
La vera sfida è questa».
CHI È MARCO RIZZO
Figlio di Armando, operaio Fiat, e Maria Angelica Mosconi, laureato in Scienze Politiche, Marco Rizzo ha alle spalle 50 anni di politica.
È stato protagonista nel movimento studentesco nella seconda metà degli anni ’70 a Torino.
Segretario, parlamentare ed eurodeputato comunista, giornalista, scrittore, amante della Storia, del cinema e della boxe. Tifoso del Torino.
Militante del Partito Comunista Italiano, al suo scioglimento è tra i fondatori di area cossuttiana di Rifondazione Comunista e poi dei Comunisti Italiani, ricoprendo le cariche di deputato dal 1994 al 2004 ed europarlamentare dal 2004 al 2009.
Nel 2009 ha fondato il Partito Comunista (PC), del quale ha ricoperto il ruolo di segretario sino al 2023 e poi di presidente onorario fino al luglio 2024.
Nel 2022, come segretario del PC, ha co-fondato con Francesco Toscano la lista elettorale Italia Sovrana e Popolare, che si è presentata alle elezioni politiche in alleanza con altri partiti. Nel 2023 una parte dei componenti di quella lista è andata a formare Democrazia Sovrana Popolare, che nel 2024 si è trasformata definitivamente in un partito politico, del quale Rizzo è coordinatore.
CHI È ENRICO MARIA CASINI
Nato il 24 giugno 1998 a Roma, “la capitale del caos istituzionale”, dove vive e lavora come Ceo di Agengroup, Enrico Maria Casini è uno spin doctor digitale e comunicatore politico.
