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AMA Calabria, il Tenente Colombo conquista il pubblico diLamezia Terme

Un’esperienza incredibile. Ieri sera, mescolando suspense, ironia e generando un pizzico dimalinconia, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme con il “Tenente Colombo. Analisi di unomicidio” è andato in scena un viaggio nostalgico sul viale dei ricordi. Momenti di grandeemotività vissuti nella prima delle due repliche inserite nella stagione teatrale di AMACalabria, diretta da Francescantonio Pollice.Sin dalle prime battute il pubblico si è immerso nell’atmosfera intensa del “giallo privo dimistero” in cui conosce già l’assassino, lo vede agire e, nonostante tutto resta incollato allapoltrona per scoprire come Colombo riuscirà a incastrarlo.La storia ruota attorno al dottor Roy Fleming (Pietro Bontempo), uno psichiatra brillante maintrappolato in un matrimonio che non lo appaga più. È questo il motivo per cui decideuccidere la moglie Claire (Caterina Misasi), orchestrando un piano ingegnoso e spietato con lacomplicità della giovane amante Susan Hudson (Samuela Sardo), poco convinta del gestocriminale.L’omicidio, che avviene sotto gli occhi del pubblico, è solo l’inizio del racconto. L’alibi diFleming appare inattaccabile fin quando non arriva il tenente Colombo che, con il suo passolento e l’aria apparentemente distratta, demolisce lentamente il suo castello di certezze. Da quelmomento, ogni dettaglio diventa un tassello del puzzle che porterà alla verità.La tensione che non ti lascia andareCiò che sorprende davvero in “Tenente Colombo. Analisi di un omicidio” è la capacità dellastoria di generare una tensione costante. Dai primi istanti si assiste ad un crescendo di emozioniadrenaliniche diverse da quelle dei gialli tradizionali, perché non si attende di scoprire chi haucciso, ma quando il tenente Colombo farà crollare l’impalcatura costruita da Fleming.È questo duello psicologico, questo gioco di nervi tra assassino e investigatore, che tieneletteralmente incollato il pubblico alla poltrona, pur se non mancano le risate e i momenti più
leggeri, che arrivano come piccole valvole di sfogo, senza mai spezzare davvero l’intensità dellastoria.Un cast eccezionale con un protagonista che domina la scenaIl cuore pulsante dello spettacolo è senza dubbio Gianluca Ramazzotti. Il suo Colombo non èuna copia di Peter Falk. In un ruolo che gli calza perfettamente prende i manierismi iconici,come l’impermeabile stropicciato, l’aria distratta, il sigaro, il celebre “solo un’altra cosa”, e lirielabora con una naturalezza che conquista. Non imita: interpreta. E lo fa con una misura chesfiora la perfezione, regalando momenti di comicità calibrata e un’intelligenza scenica cheillumina l’intero secondo atto.Pietro Bontempo interpreta il dottor Roy Fleming con rigore glaciale. È credibile, elegante,metodico. Fa apparire il suo personaggio, sicuro di sé, ai limiti dell’arroganza, ma i suoi nervicedono lentamente man mano che Colombo stringe la rete. Non solo nella storia, ma anche sulpalco è un antagonista solido, scenicamente presente e ben costruito.Caterina Misasi (Claire Fleming) porta energia e colore nelle sue scene, mettendo in luce ladebolezza di una donna innamorata del marito, mentre Samuela Sardo è perfetta nella suaSusan Hudson, inizialmente complice timorosa, alla fine diventa un personaggio chiave dellavicenda. Convincente nel ruolo del governatore Gordon, Ninì Salerno è l’amico di sempre deldottor Fleming che lo sostiene fin quando Colombo non lo convince con le sue tesi dicolpevolezza dello psichiatra.Regia, scenografia e ritmoLa regia, firmata da Marcello Cotugno, valorizza gli spazi e gioca con un ritmo che alternatensione e leggerezza. I passaggi comici non alleggeriscono troppo la suspense, contribuendo arendere lo spettacolo accessibile e piacevole anche per chi non è un appassionato del genere.La scenografia mobile è un piccolo gioiello: l’appartamento dei Fleming è costruito con unachiarezza visiva che aiuta la narrazione e restituisce perfettamente l’estetica anni ’60. I costumi,poi, fanno un lavoro sottile ma efficace nel definire i personaggi: l’eleganza impeccabile diFleming contro la trasandatezza riconosciuta di Colombo raccontano già da soli un interomondo.
Un omaggio sincero che funziona“Tenente Colombo – Analisi di un omicidio” non è solo un giallo teatrale, ma è un atto d’amoreverso un personaggio che ha segnato la storia della televisione; un gioco di equilibri tranostalgia e freschezza, tra ironia e tensione, tra ricordo e reinvenzione.E quando, verso il finale, Colombo lascia cadere la sua maschera di goffaggine per mostrare lalama affilata della sua intelligenza, il teatro trattiene il fiato. È in quel momento che sicomprende il fascino di questo personaggio. La risposta del pubblico è stata eloquente: unapplauso lungo, caldo, quasi liberatorio, che ha salutato gli attori con un entusiasmo sincero.Stasera al Teatro Comunale di Catanzaro si terrà la seconda replica.L’evento è realizzato con risorse PAC 2014-20 erogate ad esito dell’Avviso “DistribuzioneTeatrale 2025” dalla Regione Calabria – Settore CulturaLa stagione di AMA Calabria prosegue giovedì 12 febbraio al Teatro Grandinetti di LameziaTerme e venerdì 13 febbraio al Teatro Comunale di Catanzaro con il concerto/tributo “FrankSinatra. The Man and His Music” con Gianluca Guidi: un racconto nel quale non mancherannoaneddoti sulla vita del cantante americano, dai rapporti con la famiglia Kennedy alle tormentaterelazioni amorose e altre curiosità.I biglietti per assistere allo spettacolo “Frank Sinatra. The Man and His Music” potranno essereacquistati rispettivamente presso la biglietteria del Teatro Comunale di Catanzaro e presso labiglietteria del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, oppure s’invita a consultare ilsito www.amaeventi.org, per l’acquisto on line

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