GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Nuovi e vecchi vogherismi corrono e si rincorrono nell’articolo di Michele Serra, oggi, su «La Repubblica». Il nuovo mondo della ragazza di Voghera che sa dire no (è questo il titolo) ripristina – con rimpianto – la ormai perduta sineddochè della «Casalinga» di arbasiniana memoria. Ma già Umberto Eco, nel 1971, aveva rivendicato l’origine del lemma, causata da un sondaggio Rai. «Crisi di governo», «scrutinio», «promulgazione di una legge» erano tutte parole che (nessuno sa perché) non erano state comprese proprio da un gruppo di casalinghe di Voghera – che aveva capito solo il 26% delle parole proposte e avevano sbagliato tutte le altre. Serra immagina tale gruppo, oggi, «con la televisione sempre accesa sulle reti Mediaset» e, aggiungiamo noi, intento a dire «signora mia» alla fruttivendola che le sostiene costantemente nelle proprie convinzioni, o alla vicina di ombrellone, che un tempo era democristiana. In genere, si fa riferimento, introducendo questa sinddochè, a una figura piccolo borghese, salda nei suoi bias cognitivi, lenta di comprendonio, dall’esistenza stereotipata ma sicura. Michele Serra è convinto che la Casalinga di Voghera di un tempo, al Referendum, avrebbe votato sì. A fronte di questo sì, una nuova figura trans-politica, la «ragazza di Voghera», oggi (invece) ha votato no. Perché? Sostanzialmente Serra dice: perché si informa sui suoi canali, è vicina alle posizioni Pro-Pal, non è affatto «sdraiata» sul divano (come tutti i suoi coetanei), ha una sua visione della democrazia, e perché il Web per costei è un «elemento di conoscenza, comunicazione, socializzazione». Insomma, questi nuovi vogherismi non appartengono alla signora «della porta accanto», ma a una giovane donna «più dinamica, più curiosa e pìù critica (nonché, ed è fondamentale, meno controllabile)». La piena debacle di Umberto Galimberti, che aveva sempre parlato della Gen.Z come quella del «nichilismo attivo» … Da un lato, la vecchia Casalinga, insomma; dall’altro, la ragazza. Michel Platini, ancora nel cuore degli anni, aveva deciso di smettere di giocare al pallone. C’è un momento in cui senti di aver dato tutto quello che potevi dare… Andare oltre non sarebbe, affatto, ridicolo; sarebbe grottesco. Per cui, dobbiamo prendere atto che quel trovarobato piccolo-borghese dal quale Alberto Arbasino chez Alberto Moravia, per esempio (scrittore borghese quant’altri mai), forse, ha fatto il suo tempo. Se Voghera resta sempre il centro del mondo – per motivi che non è dato sapere in questa vita -, se ne ha che il cambio di passo (e di generazioni) è compiuto. La Casalinga è ringiovanita; e, ora, ha le sue idee…
