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Mediterranea

L’Occitania Unita per Gaza: la Flotilla approda a Cetraro e Guardia Piemontese, a nome delle comunità occitane di Calabria, Piemonte, Francia e Spagna, consegna la Bandiera Occitana agli equipaggi diretti in Palestina

Sabato 18 aprile, il porto di Cetraro diventerà il baricentro di un incontro senza precedenti tra storia, identità e solidarietà internazionale. In occasione dell’attracco della Flotilla per Gaza, associazioni ed enti locali hanno promosso un convegno e un sit-in per accogliere gli equipaggi impegnati nella missione umanitaria per la fine del massacro in Palestina.

L’evento si preannuncia come un momento di profonda riflessione collettiva dove il linguaggio universale dell’arte — attraverso letture, convegni, discussioni, mostre e performance — si farà voce per invocare la pace e il rispetto dei diritti umani.

Un momento simbolico e importante della giornata sarà segnato da un vero e proprio “miracolo linguistico e culturale“. Grazie al ruolo geografico di Guardia Piemontesestorica enclave occitana in Calabria, le comunità delle Valli Occitane del Piemonte — legate a questa terra da secoli di fratellanza — parteciperanno attivamente all’accoglienza, in totale sinergia con i firmatari della petizione “Occitani e non contro il Genocidio di Gaza“.

Il compito di suggellare questo legame spetterà a Domenico Iacovocustode e divulgatore della cultura calabro-occitana. Iacovo leggerà in bilingue il testo della petizione depositata a fine 2025 e condivisa dalla gran parte della popolazione occitana d’Italia, per poi compiere un gesto di altissimo valore simbolico: la consegna della Bandiera Occitana raffigurante il Vessillo di Tolosa agli equipaggi della Flotilla.

«Consegniamo il nostro vessillo affinché, seppur simbolicamente, anche l’Occitania raggiunga i lidi palestinesi. Quello occitano è un popolo che ha conosciuto sulla propria pelle la persecuzione e l’oppressione e si schiera oggi a fianco di chi soffre, portando un messaggio di fratellanza che supera ogni barriera geografica».

L’iniziativa testimonia come l’identità possa trasformare una piccola realtà in una portavoce universale. In questo scenario mediterraneo, Guardia Piemontese compie la sua metamorfosi più alta: da “figlia lontana”, storicamente strappata alla terra materna per sfuggire alle persecuzioni, si riscopre oggi Ambasciatrice dell’Occitania nel cuore del Mediterraneo.

Nel gesto di partecipazione all’accoglienza alla Flotilla, la piccola exclave calabrese si fa voce e rappresentante di tutti gli occitani di Italia, Francia e Spagna che si oppongono al massacro palestinese. L’unione e l’amore per le proprie radici trasformano così una comunità di frontiera nel vessillo di un intero popolo schierato per la libertà.

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